Attività fisica: una terapia efficace
L’attività fisica è importante in quanto: a) contribuisce alla riduzione del peso corporeo; b) fa consumare glucosio nei muscoli e, quindi, riduce la glicemia; c) aumenta la sensibilità insulinica, correggendo quindi una delle cause del diabete; d) aumenta il colesterolo HDL (“buono”) e riduce la pressione arteriosa, migliorando molti fattori di rischio delle complicanze croniche.
L’attività fisica deve essere regolare e adatta alle condizioni della persona, tenendo conto di età, possibilità di spostamenti per raggiungere i luoghi dove viene svolta, disponibilità economiche, malattie concomitanti, eventuali complicanze del diabete. Prima di iniziare a praticare esercizio fisico è importante rivolgersi al proprio medico, che indicherà gli eventuali controlli necessari.
La prima cosa da fare è, senza dubbio, ridurre le ore giornaliere di sedentarietà, cioè le ore giornaliere che si trascorrono da seduto e da disteso, comprendendo in esse anche quelle trascorse sui mezzi di trasporto, ed il riposino pomeridiano. È molto importante evitare periodi di sedentarietà continua più lunghi di 30-45 minuti, interrompendola con periodi di attività fisica di intensità leggera, per 3-5 minuti, prima di risedersi. Se il riposino pomeridiano è un’abitudine di cui non si può fare a meno, l’ideale sarebbe far passare almeno 1 ora dalla fine del pasto, prima di coricarsi, e non farlo durare più di 30 minuti.
Al fine di ottimizzare gli effetti positivi dell'allenamento sarebbe necessario praticare esercizio fisico almeno 3 volte a settimana, meglio ancora 5.
L’esercizio fisico che non dovrebbe mai mancare è quello di tipo aerobico, di intensità moderata, cioè di intensità tale da consentire a chi lo pratica di parlare, ma non agevolmente. Che tipo di attività aerobica? Se non sono presenti particolari controindicazioni, qualsiasi attività va bene, purché ci si muova: camminata veloce, nordic walking, ciclismo non competitivo, ballo, nuoto sono alcune delle discipline tra cui si può scegliere e che si possono alternare nel corso della settimana.
In presenza di terapie associate ad un alto rischio di ipoglicemia (insulina o sulfoniluree), è importante misurare la glicemia prima e dopo la seduta di allenamento, al fine di prevenire episodi ipoglicemici. Chiedi consiglio al tuo medico diabetologo!



