
Obiettivo dello studio: Il presente studio ha valutato l'impatto clinico, economico e sociale del trattamento dell'obesità tra i beneficiari di copertura assicurativa Medicaid (il 40% circa con BMI≥30 kg/m2), comprese le implicazioni di bilancio e il valore della gestione intensiva dello stile di vita, dei farmaci anti-obesità e della chirurgia bariatrica.
Metodi: Un modello statistico di microsimulazione di Markov ha stimato i risultati a cinque anni (2025-2029) associati ai trattamenti dell'obesità: gestione intensiva dello stile di vita, farmaci contro l'obesità approvati dall’FDA di prima (fentermina/topiramato e bupropione/naltrexone) e seconda (GLP-1Ras e [GIP]/GLP-1RAs), generazione, chirurgia metabolica e bariatrica. Il modello ha simulato i cambiamenti nel peso e nei fattori di rischio cardiometabolico, proiettando gli impatti sull'incidenza della malattia e i conseguenti benefici sociali, i risparmi sui costi sanitari, i miglioramenti della produttività, gli anni di vita aggiustati per la qualità misurati tramite QALYs una misura composita della quantità e della qualità della vita, dove 1 QALY equivale a 1 anno vissuto in perfetta salute, e la riduzione della mortalità.
Risultati: Il trattamento dell'obesità potrebbe generare un ritorno sociale pari a 3,81 $ per ogni dollaro speso a livello nazionale e 8,57 $ per i singoli Stati americani. Tra i 9,6 milioni di beneficiari adulti di Medicaid obesi senza complicanze correlate all'obesità, 5,9 milioni potrebbero essere trattati, con un rendimento di circa 2 milioni di anni-persona di trattamento in 5 anni. I miglioramenti nella qualità della vita riflettono l'ampio impatto della perdita di peso sul funzionamento quotidiano, sulla mobilità, sul benessere psicologico e sulla riduzione del carico di malattia; tutto questo produrrebbe 75.800 anni di vita aggiustati per la qualità (per un valore di 7 miliardi di dollari), 11,8 miliardi di dollari in termini di riduzione della mortalità, 847 milioni di dollari in benefici di produttività e quasi 1 miliardo di dollari in risparmi sulle spese sanitarie, per un totale di 15 miliardi di dollari in valore sociale netto a livello nazionale.
Conclusioni e commento editoriale: Sebbene i risparmi compensino parzialmente i costi per le cure, gli interventi contro l'obesità generano un notevole valore sociale grazie al miglioramento della salute e della produttività a lungo termine. Questi risultati sostengono l'estensione della copertura Medicaid come investimento strategico nella salute della popolazione americana, svelando una produzione di valore che contraddice le decisioni convenzionali focalizzate sull’equilibrio di bilancio in un orizzonte temporale a breve termine, decisioni che attualmente limitano l’accesso di milioni di adulti a trattamenti per l’obesità basati sull’evidenza.
Di recente, in Italia l’obesità è stata riconosciuta come malattia cronica, ma la terapia farmacologica non è rimborsabile dal SSN. I risultati di questo studio sembrano confermare che investire sulla cura dell’obesità potrebbe comportare miglioramenti sulla salute e sulle spese sanitarie a lungo termine. Tuttavia, come in tutti gli studi di modellizzazione, i risultati dipendono fortemente dalle ipotesi relative all’adesione al trattamento, alla persistenza terapeutica, al mantenimento della perdita di peso e alla riduzione dei fattori di rischio; inoltre lo studio sottostima il reale valore sociale del trattamento perché si limita a un arco temporale di 5 anni e analizza solo i benefici diretti sui pazienti. Se si includessero i benefici indiretti il valore netto complessivo potrebbe essere molto più alto.
Livingston T, Dall TM et al. The Benefits and Costs of Treating Obesity Among Adults in the Medicaid Program. Diabetes, Obesity, and Cardiometabolic CARE 2026;1(1):128–139. Doi: https://doi.org/10.2337/doci25-0005


