Associazione di semaglutide con la riduzione degli eventi a carico degli arti inferiori nelle persone con diabete di tipo 2 e vasculopatia periferica o ulcere del piede: uno studio osservazionale che confronta coorti appaiate

Association of semaglutide with less limb events in people with type 2 diabetes and peripheral artery disease or foot ulcers: An observational study comparing matched cohorts

A cura di Marco Meloni, Marika Menduni e Maria Elena Lunati

Obiettivo del lavoro: Confrontare gli eventi maggiori agli arti inferiori nei soggetti con diabete di tipo 2 che hanno iniziato terapia con semaglutide iniettiva o orale rispetto ad altre terapie ipoglicemizzanti (GLT).
Materiali e risultati principali: Il seguente è uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico. I partecipanti inclusi dovevano essere affetti da diabete di tipo 2, diagnosi di arteriopatia periferica o ulcere al piede. L'esito primario era costituito dalla comparsa di eventi maggiori agli arti (un composito di rivascolarizzazione endovascolare [PTA] o ischemia critica [CLI]); gli esiti secondari includevano i seguenti eventi presi singolarmente: PTA, CLI, gangrena e amputazione degli arti inferiori. Sono stati analizzati due gruppi di 167 partecipanti ciascuno, appaiati per caratteristiche cliniche mediante propensity score matching, prevalentemente di sesso maschile (57%), di età media di 61 anni, con una durata del diabete di 12 anni e un'emoglobina glicata basale di 8.0%. Durante un follow-up mediano di 30.1 mesi, l’esito primario si è verificato in 72 dei partecipanti nel gruppo semaglutide (43%; incidenza di 8.1 eventi/100 soggetti) rispetto a 93 nel gruppo GLT (56%; incidenza di 10.4 eventi/100 soggetti) (HR=0.77; 95% [CI 95%, 0.61-0.97; p=0,029). Tra gli esiti secondari, l'incidenza di eventi avversi gravi è risultata inferiore del 50% (HR = 0.50; [CI 95% 0.30-0.83, p=0.008) nel gruppo trattato con semaglutide.
Conclusioni e commento editoriale: Questo studio documenta come i nuovi “utilizzatori” di semaglutide abbiano avuto un minor numero di eventi maggiori a carico degli arti inferiori, quali ischemia critica o necessità di una rivascolarizzazione periferica. I risultati, sebbene limitati dal disegno osservazionale e dall’assenza di dati circa il tipo e la distribuzione delle nuove terapie iniziate nel gruppo GLT, sono in linea con la crescente evidenza di protezione contro la progressione dell’arteriopatia periferica associata all’utilizzo di GLP-1RA. Sebbene i potenziali meccanismi di beneficio non siano stati completamente chiariti, precedenti studi mostrano effetti importanti sullo stato infiammatorio (PCR, IL-6) e sulla funzione vascolare con l’aumento dei marcatori di angiogenesi (VEGR, EPC). L’utilizzo di GLP1-RA risulta quindi un’opzione sempre più valida nei pazienti con diabete di tipo 2 complicato da vasculopatia periferica e/o a rischio di progressione della stessa.

 Caruso P, Angelino S, Matrone R et al. Association of semaglutide with less limb events in people with type 2 diabetes and peripheral artery disease or foot ulcers: An observational study comparing matched cohorts. Diabetes Obes Metab. 2025 Oct;27(10):5506-5513. doi: 10.1111/dom.16594

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