Associazioni tra il timing dell'attività fisica nelle 24 ore e il diabete mellito: risultati da un campione rappresentativo a livello nazionale della popolazione statunitense

Associations between the timing of 24 h physical activity and diabetes mellitus: results from a nationally representative sample of the US population

A cura di Jonida Haxhi, Roberto Pippi e Carmine Giuseppe Fanelli

Background e obiettivo: Sebbene l'attività fisica (AF) sia fondamentale per la gestione del diabete (DM), la ricerca risulta inconclusiva sul momento ottimale per l'esercizio e rimangono significative lacune, specialmente in relazione alla diversità demografica e al momento della giornata in cui l’AF offre i maggiori vantaggi metabolici. Questo studio ha esaminato la relazione tra AF e prevalenza del DM in un ampio campione di adulti statunitensi.
Metodi e risultati: Sono stati studiati 7074 adulti partecipanti al protocollo NHANES 2011-2014. L'AF è stata misurata tramite actigrafia triassiale indossata al polso non dominante per sette giorni. L'AF totale (divisa in quintili) è stata suddivisa in finestre di un'ora relativamente all'ora del giorno e al timing del sonno.  Per quest’ultimo, è stato calcolato il punto centrale del sonno come il valore centrale tra l’inizio e la fine del sonno. L'outcome primario era la prevalenza del diabete. 
Due finestre temporali hanno mostrato associarsi ad una minore probabilità di sviluppare DM: una in tarda mattinata (ore 11:01-12:00 o 8:01-9:00 h dopo il punto centrale del sonno), con 35% in meno di probabilità di DM; e una nel pomeriggio (ore 14:01-19:00 o 11:01-17:00 dopo il punto centrale del sonno), con 56% (ore 13) e 36% (ore 17) in meno di probabilità di DM. Una maggiore AF notturna si associava ad una prevalenza maggiore di diabete. Tutte le associazioni sono state aggiustate per AF totale, durata e timing del sonno.
Commento: questi risultati suggeriscono un ruolo della cronobiologia nella relazione tra l'AF e salute metabolica. Gli effetti glicometabolici dell'AF sembrano essere determinati dai ritmi circadiani, in modo simile all'insulino resistenza/sensibilità, con un pattern prevalentemente diurno. Chiaramente, la natura osservazionale di tali dati permette solo di generare ipotesi e si rende necessario verificare la relazione causa-effetto in studi randomizzati e controllati.

Xiao Q, Feng Q et al. Associations between the timing of 24 h physical activity and diabetes mellitus: results from a nationally representative sample of the US population. Diabetologia. 2025;68(5):1005-1015. doi:10.1007/s00125-025-06368-9

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