Aspirina nel trattamento della malattia epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) senza cirrosi

Aspirin for Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease Without Cirrhosis: A Randomized Clinical Trial

A cura di Antonio Taverna e Alessandro Mantovani

JAMA

Background e scopo dello studio: La malattia epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) è la più comune causa di malattia epatica cronica nei paesi occidentali. Circa un terzo dei pazienti affetti da MASLD svilupperà progressivamente steatoepatite e fibrosi, che potranno poi portare allo sviluppo di cirrosi ed epatocarcinoma. L’aspirina (acido acetilsalicilico) potrebbe rappresentare un efficace strategia a basso costo per trattare la MASLD e ridurre la progressione verso forme più gravi.
Metodi e risultati: Lo studio, un trial randomizzato, placebo-controllato, è stato eseguito in un singolo centro e sono stati reclutati pazienti in età adulta affetti da steatosi epatica confermata tramite biopsia epatica oppure imaging radiologico. Sono stati esclusi pazienti con un consumo eccessivo di alcool o con altre cause di malattia epatica (emocromatosi, HCV, morbo di Wilson, ecc..). I pazienti sono stati randomizzati in due bracci: uno in cui assumevano aspirina 1 volta al giorno per sei mesi e l'altro dove assumevano placebo. L’outcome primario dello studio era una riduzione media assoluta, rispetto al basale, della frazione di grasso epatica alla risonanza magnetica spettroscopica (MRS) di controllo dopo sei mesi di terapia. Gli outcome secondari erano: (a) la riduzione media del contenuto di grasso epatico all’ MRS, (b) la percentuale di pazienti che raggiungevano una riduzione almeno del 30% del grasso epatico e (c) la riduzione media assoluta e relativa di grasso epatico misurata tramite risonanza magnetica a densità protonica (MRI-PDFF) Degli 80 pazienti selezionati 40 sono stati randomizzati ad assumere aspirina e 40 placebo. L’età media al basale era di 48 anni e il 55% erano di genere femminile. Il BMI medio era 33.7 e la media (SD) della frazione di grasso epatico all’ RM era del 35.2%(25.6%). Rispetto al placebo, l’aspirina ha ridotto significativamente la frazione di grasso epatico (-6.6 % [95% CI, -11.9, -1.3%] nel gruppo randomizzato ad aspirina vs .6 % [95% CI, -1.7, -8.9%] nel gruppo placebo), con una differenza media -10.4 % [95% CI, -27.7, -2.6%] p=0.009. Tra gli outcome secondari, l’aspirina ha ridotto significativamente, rispetto a placebo, la frazione relativa di grasso epatico (-differenza media -38.8 [95% CI, -66.7, -10.8%] p=0.007). Anche la percentuale di pazienti che ha raggiunto una riduzione di almeno 30 punti percentuali o più era maggiore con l’uso di aspirina (42.5 % nel gruppo randomizzato ad aspirina vs 12.5 % nel gruppo placebo; differenza media 30.0% [95% CI, 11.6, 48.4%] p = 0.006). 13 partecipanti (32.5%) hanno avuto un evento avverso, il più comune è stato l’infezione delle alte vie respiratorie (4[ 10%] in ciascun gruppo) o artralgie (2 [5.0%] nel gruppo randomizzato ad aspirina vs 3 [7.5%] nel gruppo randomizzato a placebo). Un paziente nel gruppo aspirina ha manifestato pirosi gastrica farmaco-correlata.
Conclusioni e commento editoriale: In questo studio clinico randomizzato placebo-controllato, nei pazienti affetti da MASLD, l’assunzione costante per sei mesi di aspirina ha ridotto significativamente la quantità di grasso epatico rispetto a placebo.

A cura di Antonio Taverna e Alessandro Mantovani

Simon TG, Wilechansky RM et al. Aspirin for Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease Without Cirrhosis: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2024 Mar 19;331(11):920-929. doi: 10.1001/jama.2024.1215. PMID: 38502074; PMCID: PMC10951738