Identikit della neuro-osteoartropatia di charcot

Demographic and Clinical Characteristics of Patients With Charcot Neuro-Osteoarthropathy in People With Diabetes Mellitus in Six Countries: A Multicenter Observational Study From 1996 to 2022

A cura di Fabiana Picconi e Paola Caruso

Journal of Diabetes Research

Background e obiettivo: La neuro-osteoartropatia di Charcot (CNO) è una rara ed invalidante complicanza infiammatoria associata alla neuropatia periferica, che porta progressivamente a deformità ossee, oltre a lesioni muscolari e dei tessuti molli. La CNO interessa principalmente le persone affette da diabete mellito (DM), sebbene anche altre cause di neuropatia periferica possano predisporre allo sviluppo di questa condizione debilitante. La diagnosi è spesso tardiva a causa della somiglianza con altre patologie infiammatorie. Attualmente, i dati sulla prevalenza e sulle caratteristiche cliniche della CNO sono limitati e spesso derivano da studi monocentrici. Questo studio multicentrico ha analizzato le caratteristiche demografiche e cliniche della CNO nei pazienti con diabete tipo 1 (T1DM) e tipo 2 (T2DM), con l’obiettivo di individuare le differenze tra i due gruppi in termini di età alla diagnosi, durata del diabete e complicanze microvascolari.
Metodi e risultati principali: Lo studio ha coinvolto 774 pazienti seguiti tra il 1996 e il 2022 in otto cliniche specializzate di sei paesi. I risultati mostrano che la CNO è più frequente nei maschi (71.8%) e nei pazienti con T2DM (83.2%). L’età media alla diagnosi è 54.5 ± 11.7 anni, con una durata mediana del diabete di 15 anni (IQR: 10-22). Le complicanze microvascolari più comuni sono la neuropatia (91.7%), retinopatia (60.2%) e nefropatia (45.2%). I pazienti con T1DM sviluppano la CNO più precocemente (46.9 ± 11 anni vs. 57.9 ± 10.2 anni, p < 0,001) e presentano una durata del diabete significativamente maggiore rispetto ai pazienti con T2DM (29 anni vs. 14 anni, p < 0.001). Il mesopiede (65.2%) è la sede più colpita.
Conclusioni e commento editoriale: Lo studio evidenzia la necessità di una diagnosi precoce e di una gestione personalizzata della CNO nei pazienti diabetici, in particolare nei soggetti con T1DM. Le differenze osservate tra T1DM e T2DM suggeriscono meccanismi eziologici distinti. In particolare, nel T1DM prevale l’ipotesi patogenetica del danno microvascolare più precoce e severo secondario ad una lunga durata di malattia, mentre nel T2DM obesità, insulino-resistenza ed infiammazione cronica sembrano giocare un ruolo prevalente. Il trattamento si basa sullo scarico dell’arto colpito, ma la recidiva è frequente, con un tasso tra l’8% e il 23%. Il tempo medio di risoluzione della patologia varia, inoltre, a seconda del Paese: 4.3 mesi in Australia, 7.1 mesi negli USA e fino a 12 mesi nel Regno Unito. In conclusione, un approccio multidisciplinare, omogeneo e una maggiore consapevolezza delle caratteristiche cliniche più rilevanti sono elementi essenziali per migliorare la diagnosi e la prognosi della neuro-osteoartropatia di Charcot.

A cura di Fabiana Picconi e Paola Caruso

Jude EB, Siafarikas C et al. Demographic and Clinical Characteristics of Patients With Charcot Neuro-Osteoarthropathy in People With Diabetes Mellitus in Six Countries: A Multicenter Observational Study From 1996 to 2022. . J Diabetes Res. 2025 Jan 8;2025:4275741. doi: 10.1155/jdr/4275741. PMID: 39817102; PMCID: PMC11735061