
Diabetes Care
Dati gli importanti avanzamenti nello sviluppo di nuovi agonisti recettoriali del GLP-1, appare utile una sintesi delle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, con importanti spunti di riflessione.
Metodi e risultati: Questa revisione sistematica della letteratura mediante meta-analisi ha incluso studi randomizzati che avessero analizzato l’uso dei GLP-1 RA nel paziente sovrappeso o obeso con e senza diabete mellito tipo 2. Sono stati individuati 47 studi clinici randomizzati con circa 23,244 pazienti (13,438 con diabete tipo 2), di cui 13 della durata superiore ad 1 anno (13.764 pazienti) e per la maggior parte condotti con semaglutide e liraglutide. Complessivamente il trattamento con GLP-1 RA è risultato associato rispetto al placebo ad una riduzione ponderale di 4.57 kg [IC 95% -5.35; -3.78], ad un decremento del valore di BMI pari a -2.07 kg/m2 [IC 95% -2.53; -1.62] e della circonferenza vita pari a 4.55 cm [IC 95% -5.72; -3.38]. I pazienti senza diagnosi di diabete hanno riportato un decremento di peso statisticamente superiore a quanto riscontrato nei pazienti sovrappeso/obesi con diagnosi di diabete tipo 2 con riduzioni maggiori anche a carico di BMI (-2.96 vs -1.22 kg/m2) e circonferenza vita (-6.23 vs -2.45 cm). Analizzando i diversi GLP-1 RA tutti sono risultati associati a riduzioni statisticamente significative del peso, del BMI e della circonferenza vita. La maggiore riduzione ponderale, del valore di BMI e della circonferenza vita è stata osservata con semaglutide mentre exenatide e liraglutide hanno riportato gli effetti minori su BMI rispetto agli altri GLP-1 RA. Le analisi per sottogruppo hanno consentito di evidenziare come sia semaglutide che liraglutide inducano miglioramenti più rilevanti nei pazienti non diabetici (tuttavia nell’analisi non è chiaro some siano stati considerati i diversi dosaggi usati in queste popolazioni). L’effetto di riduzione ponderale appare correlato alla durata dello studio, con valori di decremento ponderale maggiori negli studi con durata superiore a 12 mesi e senza apparente differenza in termini di efficacia sui tre parametri analizzati per semaglutide in base alla via di somministrazione (anche se i pazienti in trattamento con la formulazione orale sono 2,623 vs 20,621 in trattamento con la formulazione iniettiva, e la maggiorparte di quelli trattati con l’orale sono pazienti diabetici). Le analisi di metaregressione condotte sempre per semaglutide e liraglutide hanno mostrato anche un’efficacia dose dipendente in termini di riduzione del peso e del BMI (il che potrebbe spiegare in parte le differenze osservate tra diabetici e non diabetici). Ad ogni mg di semaglutide di incremento della dose corrisponde una riduzione ponderale di 4.33 kg con riduzione pari a -1.50 kg/m2 di BMI, ad ogni mg di incremento della dose per liraglutide corrisponde una riduzione ponderale media di 1.99 kg con una riduzione del BMI pari a -0.87 kg/m2. L’entità della risposta al trattamento con agonisti recettoriali del GLP-1 appare maggiore nei pazienti con maggior peso e BMI al basale, nelle donne e nei soggetti giovani.
Conclusione e commento editoriale: Questo lavoro ci permette di identificare nei pazienti giovani, di sesso femminile, non diabetici e con minori valori di HbA1c al basale coloro che avranno risposte terapeutiche maggiori in termini di peso, BMI, e circonferenza vita con il trattamento con GLP-1 RA. La spiegazione di una possibile riduzione di efficacia nei pazienti diabetici sembra essere suggerita da una concomitante minor risposta in termini di calo ponderale tra i pazienti diabetici con valori più elevati di HbA1c: il miglioramento del compenso glicemico con riduzione della glicosuria determina di per sé un recupero ponderale che inficia l’efficacia del trattamento con agonisti recettoriali del GLP-1. Gli autori citano al riguardo anche la possibile minor risposta al trattamento con GLP-1 RA dei pazienti diabetici per alterata motilità gastrointestinale Oltre ad identificare i pazienti maggiormente responder al trattamento con agonisti recettoriali del GLP-1 questo lavoro sottolinea l’importanza di una adeguata informazione del paziente sulla persistenza di effetti benefici su peso, BMI e circonferenza vita anche verosimilmente oltre i 12 mesi dall’inizio della terapia. Tuttavia, è da sottolineare come questi dati debbano essere interpretati con una certa cautela, derivando da studi clinici randomizzati con un setting controllato che potrebbe non riflettere la reale pratica clinica.
A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri
Wong HJ, Sim B et al. Efficacy of GLP-1 Receptor Agonists on Weight Loss, BMI, and Waist Circumference for Patients With Obesity or Overweight: A Systematic Review, Meta-analysis, and Meta-regression of 47 Randomized Controlled Trials. Diabetes Care. 2025 Feb 1;48(2):292-300


