

Diabetes, Obesity and Metabolism
Background e scopo del lavoro: I meccanismi alla base dei benefici cardiovascolari degli inibitori SGLT2 (SGLT2i) sono stati solo parzialmente compresi. L'obiettivo di questo studio è stato di esaminare gli effetti dell'empagliflozin sulla vasodilatazione endotelio-dipendente/indipendente e sui parametri emodinamici sistemici in pazienti con DM2.
Metodi e risultati principali: Studio cross-over in doppio cieco controllato con placebo; 16 pazienti con DM2 (età media: 68 ± 8 anni; 69% maschi; durata diabete: 16 anni; HbA1c: 7%; funzionalità renale preservata) sono stati trattati con empagliflozin 10 mg o con placebo per 4 settimane. Dopo un periodo di washout di 2 settimane, i partecipanti hanno assunto il trattamento opposto per 4 settimane. Il flusso sanguigno dell'avambraccio è stato misurato dopo ciascun periodo di trattamento utilizzando la pletismografia ad occlusione venosa (Venous Occlusion Forearm Plethysmography, VOP). Nell'arteria brachiale sono stati infusi acetilcolina e nitroprussiato di sodio per valutare, rispettivamente, la funzione vasodilatatoria endotelio-dipendente ed endotelio-indipendente. Sono stati inoltre misurati la resistenza vascolare periferica, la pressione arteriosa delle 24 ore e i marker biochimici dell'attività dell'ossido nitrico.
Empagliflozin ha migliorato significativamente la vasodilatazione endotelio-indipendente (+21%, p<0.001), ridotto la pressione arteriosa sistolica media di 5 mmHg (p=0.015) e la resistenza vascolare periferica di 48 dyn×s/m⁵ (p=0.044). Non sono stati osservati cambiamenti significativi nella vasodilatazione endotelio-dipendente o nell’attività dell’ossido nitrico.
Conclusioni e commento editoriale: Nelle persone con DM2 empagliflozin migliora la vasodilatazione endotelio-indipendente, riduce la resistenza vascolare periferica e la pressione arteriosa nelle 24 ore senza effetti significativi sulla vasodilatazione endotelio-dipendente.
Tali evidenze confermano le azioni vascolari delle gliflozine nel DM2, indicando potenziali meccanismi indipendenti dall’endotelio. Tuttavia, Il campione dello studio è piccolo ed i pazienti presentano, in una percentuale cospicua, complicanze correlate al diabete, sono per la maggior parte ipertesi, fumatori ed avevano già utilizzato SGLT2i. Occorreranno ulteriori studi per confermare o meno queste osservazioni.
Auguri di Buon Natale!
A cura di Federica Carrieri, Mariella Baldassarre e Gloria Formoso
Kristensen DK et al. SGLT2 inhibition improves endothelium-independent vasodilatory function in type 2 diabetes: A double-blind, randomized, placebo-controlled crossover trial. Diabetes Obes Metab. 2024 Nov 29.
doi: 10.1111/dom.16097


