Il fantasma dell’obesità passata

Adipose tissue retains an epigenetic memory of obesity after weight loss

A cura di Domenico Tricò

Nature

Background e obiettivo del lavoro: Obiettivo primario nel trattamento dell'obesità e del diabete ad essa associato è ridurre il peso corporeo. Tuttavia, mantenere nel tempo la perdita di peso raggiunta rappresenta una sfida considerevole, poiché l’organismo sembra mantenere una "memoria obesogenica" che lo difende contro modifiche sostanziali del peso corporeo. Comprendere i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno è fondamentale per migliorare l’efficacia del trattamento a lungo termine dell’obesità.
Metodi e risultati principali: Utilizzando il sequenziamento RNA a singolo nucleo (snRNAseq), gli autori hanno confrontato l’espressione genica nelle diverse popolazioni cellulari del tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale di individui obesi prima e dopo la chirurgia bariatrica e di volontari normopeso. Sono state osservate differenze nell'espressione genica negli adipociti, nelle cellule endoteliali e nelle cellule precursori di individui obesi e normopeso. Tali cambiamenti trascrizionali negli individui obesi persistevano anche dopo una significativa perdita di peso. Risultati simili sono stati replicati in modelli murini sottoposti a dieta ad alto contenuto di grassi (HFD) e successivo calo ponderale mediante dieta standard. Inoltre, topi che erano stati sottoposti in precedenza ad HFD riprendevano peso più rapidamente rispetto ad un gruppo di controllo quando esposti nuovamente ad HFD, mostrando una memoria obesogenica che portava ad una più veloce espansione del tessuto adiposo.
Conclusioni e commento editoriale: I risultati di questo studio indicano l'esistenza di una memoria obesogenica del tessuto adiposo che determinerebbe risposte patologiche in seguito all’esposizione ripetuta a stimoli obesogeni, contribuendo all'effetto "yo-yo" spesso osservato con gli interventi dietetici. La scoperta di una memoria epigenetica dell’obesità ha profonde implicazioni fisiopatologiche per la nostra comprensione dei meccanismi alla base della resistenza dell’organismo al calo ponderale, che evidentemente non dipende solo dalla mancanza di forza di volontà o motivazione. Comprendere e potenzialmente invertire questi cambiamenti epigenetici, che potrebbero estendersi anche ad altre popolazioni cellulari non ancora analizzate (neuroni, miociti, epatociti…), potrebbe avere implicazioni significative per il trattamento dell’obesità e delle condizioni metaboliche ad essa associate.

A cura di Domenico Tricò

Hinte LC, Castellano-Castillo D et al. Adipose tissue retains an epigenetic memory of obesity after weight loss. Nature 2024. doi: 10.1038/s41586-024-08165-7