Global status report on physical activity 2022

A cura di Livio Luzi e Roberto Codella

World Health Organization

Introduzione: Come ogni anno l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) rilascia un documento di aggiornamento globale sulle strategie implementative di ogni nazione a favore dell’attività fisica, secondo le raccomandazioni del Global Action Plan on Physical Activity (GAPPA 2018-2030). Questo report contiene stime e dati relativi ai costi per aumentare i livelli di attività fisica con interventi a livello di infrastrutture e attività promozionali. Per la prima volta, il documento si tramuta in un sorprendente monitoraggio dei costi dell’inattività fisica, gravanti sui sistemi sanitari e le amministrazioni inter-governative.
Obiettivo: Guidare programmaticamente chiunque sia interessato a implementare policies nazionali/sub-nazionali per la promozione dell’attività fisica.
Metodi: Il report si fonda sui dati provenienti dalle seguenti fonti: 1) WHO Noncommunicable Disease (NCD) Country Capacity Survey (2019 and 2022); 2) WHO Global status report on road safety (2018). Sono stati indentificati 29 indicatori sulla base di misure standardizzate e globalmente comparabili (tra cui STEPS, SDGs, etc.).
Risultati: Il 30% della popolazione mondiale adulta è inattivo. Tra gli adolescenti (11-17 anni), la prevalenza dell’inattività fisica è superiore nelle ragazze rispetto ai ragazzi (85% vs 78%, rispettivamente, nella maggior parte dei paesi). Tra il 2020 e il 2030, circa mezzo miliardo si ammalerà di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, e altre NCDs tributabili all’inattività fisica, con una spesa complessiva di 300 miliardi di $, equivalenti a 27 miliardi di $ l’anno. Mentre il 47% dei nuovi casi di NCDs, imputabili all’inattività fisica, saranno rappresentati dall’ipertensione, i maggiori costi associati all’inattività fisica saranno sostenuti per il trattamento della depressione (28%, contro il 22% per l’ipertensione). Secondo i dati delle 194 nazioni in esame, sebbene il 47% dei paesi possegga una policy dedicata all’attività fisica, soltanto nel 38% dei paesi tali policies sono realmente operative. Risultare fisicamente attivi, rispettando le raccomandazioni OMS, è una forma di investimento poiché si traduce in un aumento del PIL del 0.15%–0.24% per anno, entro il 2050, corrispondenti a 314– 446 miliardi di $ all’anno.
Conclusioni: Il report individua 5 raccomandazioni implementative affinché le amministrazioni rinforzino le politiche, la sensibilizzazione e la sostenibilità incentrate sull’attività fisica.
Commento editoriale: L’esperienza pandemica del COVID-19 ci ha insegnato quanto possa essere drammatica una crisi di siffatte proporzioni. La comunità tutta dovrà convogliare sforzi e risorse per arrestare l’emergenza mondiale dell’inattività fisica. Incrementare i livelli di attività fisica, infatti, comporta benefìci ambientali, sociali ed economici.

A cura di Livio Luzi e Roberto Codella

Global status report on physical activity 2022. World Health Organization, Geneva 18 Oct 2022. apps.who.int/iris/rest/bitstreams/1473751/retrieve