Diabetes
Background e obiettivo del lavoro: La cardiomiopatia diabetica è una rilevante patologia cardiaca associata all’obesità, caratterizzata da ipertrofia e fibrosi del miocardio che ne compromettono la contrattilità, con conseguente riduzione della funzione cardiaca. Benché la sua patogenesi sia multifattoriale, lo squilibrio metabolico cardiaco rappresenta un meccanismo primario e un’integrazione dei livelli di nitrato con la dieta potrebbe rappresentare un'opzione terapeutica. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di valutare se il nitrato potesse prevenire le anomalie cardiache indotte da una dieta ricca di grassi (HFD) e un eventuale coinvolgimento del microbioma intestinale.
Metodi e risultati principali: Gli autori mostrano che, in topi alimentati con HFD, il nitrato somministrato per via orale (4 mmol/L di sodio nitrato) per 8 settimane è in grado di ridurre l'intolleranza al glucosio, l’accumulo di lipidi nel miocardio, l’ipertrofia e la disfunzione cardiaca indotti da HFD, senza avere effetti sul peso corporeo e sulla pressione sanguigna. Per comprendere meglio in che modo il nitrato potesse esercitare una protezione cardiaca sono stati esaminati la tassonomia batterica e i metaboliti del microbiota fecale. I risultati ottenuti mostrano che in effetti l'integrazione alimentare di nitrati durante l'HFD induce una riduzione dell'abbondanza relativa di Firmicutes e il rapporto tra Firmicutes e Bacteroidetes indotti da obesità, senza significative alterazioni dei metaboliti. Infine, viene dimostrano che il trapianto di microbiota fecale (FMT) da topi nutriti con un HFD in presenza, ma non in assenza, di nitrati nella dieta sia sufficiente per prevenire lo squilibrio metabolico e cambiamenti funzionali cardiaci indotti da HFD senza aumentare le concentrazioni sieriche di NOx.
Conclusioni e commento editoriale: Nel complesso questi risultati indicano che il nitrato fornito con la dieta svolga un ruolo importante nel mantenimento dell'omeostasi del microbiota intestinale, che potrebbe prevenire la cardiomiopatia diabetica indotta da obesità, evidenziando un asse nitrato intestino-cuore e suggerendo l’ipotesi di una terapia mirata al microbioma mediante FMT. Dal momento che l’effetto sull'omeostasi intestinale potrebbe non essere diretto, ma secondario alla regolazione dell'omeostasi di altri organi da parte del nitrato, rimangono da chiarire il ruolo e i cambiamenti funzionali del microbioma intestinale sulla cardioprotezione indotta da nitrati. Esperimenti con antibiotici o modelli germ-free potrebbero essere importanti per chiarire questo punto.
A cura di Rossella Menghini
Petrick HL, Ogilvie LM et al. Dietary Nitrate and Corresponding Gut Microbiota Prevent Cardiac Dysfunction in Obese Mice. Diabetes. 2023;72(7):844-856. doi: 10.2337/db22-0575


