Diabetes Care
Background e obiettivo del lavoro: Gli alimenti ultra-processati (UPF) derivano da lavorazioni industriali di sostanze estratte da alimenti e modificate chimicamente con additivi. È noto che gli UPF influenzano negativamente il microbiota intestinale, peggiorano l’infiammazione sistemica, l’insulino-resistenza e il peso corporeo generando così degli effetti cardiometabolici negativi. Tuttavia, i dati disponibili sulla relazione tra consumo di UPF e diabete di tipo 2 (T2D) rimangono limitati. Nel presente studio, è stata valutata l’associazione tra assunzione di UPF e rischio di T2D in una popolazione proveniente da tre grandi coorti prospettiche statunitensi.
Metodi e risultati principali: Sono stati inclusi 198.636 soggetti da tre coorti statunitensi. La dieta è stata valutata utilizzando i Food Frequency Questionnaires (FFQ). Successivamente è stata condotta una meta-analisi di studi prospettici di coorte sull’associazione UPF e T2D, valutando anche la qualità delle meta-prove mediante il sistema di punteggio NutriGrade. Dall’analisi di coorte si è visto che chi assume UPF ha un BMI più alto e negli stessi soggetti vi è una maggiore prevalenza di ipercolesterolemia e ipertensione. Inoltre, dalla metanalisi condotta su tre coorti statunitensi è emersa una relazione lineare dose-risposta tra consumo di UPF e rischio di T2D. In particolare, assunzioni di pane raffinato, salse, creme spalmabili, bevande artificialmente zuccherate e piatti misti pronti al consumo erano associati a un rischio più elevato di T2D.
Conclusioni e commento editoriale: Nel complesso, i risultati del presente studio forniscono ulteriori evidenze a supporto delle attuali raccomandazioni che consigliano di limitare il consumo di UPF. Tuttavia, lo studio esaminato presenta alcune criticità. In primo luogo, la valutazione della dieta è stata realizzata utilizzando FFQ che inevitabilmente comportano errori di misurazione. Inoltre, poiché i FFQ non coprono tutti gli UPF, la potenziale errata classificazione di alcuni prodotti alimentari come UPF potrebbe aver introdotto dei bias. Infine, le coorti includevano principalmente operatori sanitari di origine caucasica, il che limita la generalizzabilità dei risultati.
A cura di Nicoletta Miano
Chen Z, Khandpur N et al. Ultra-Processed Food Consumption and Risk of Type 2 Diabetes: Three Large Prospective U.S. Cohort Studies. Diabetes Care 2023;46(7):1335–1344. doi.org/10.2337/dc22-1993


