The Best Exercise Modality and Dose to Reduce Glycosylated Hemoglobin in Patients with Type 2 Diabetes: A Systematic Review with Pairwise, Network, and Dose-Response Meta-Analyses

A cura di Carmine Giuseppe Fanelli e Roberto Pippi

Sports Medicine

Background e obiettivo del lavoro: E’ noto che valori di emoglobina glicosilata (HbA1c) persistentemente elevati sono associati a un rischio più elevato di complicanze vascolari a lungo termine. Considerata l'importanza dell'esercizio nella gestione del diabete di tipo 2 (T2DM), diverse meta-analisi hanno concentrato il loro interesse nell'esplorazione degli effetti di varie modalità di esercizio sulle persone con (T2DM). Oltre alla modalità di esercizio, anche l'intensità e la durata dell'esercizio possono influenzare i livelli di glucosio nel sangue. Obiettivo del lavoro è stato quello di confrontare gli effetti di diverse dosi e modalità di esercizio sull'HbA1c nelle persone con (T2DM).
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica sui database PubMed, Embase, Web of Science, Scopus, SPORTDiscus e CINAHL per identificare articoli di ricerca che valutassero gli effetti di diverse modalità di esercizio sulle persone con diabete di tipo 2. Sono stati inclusi tutti gli articoli pertinenti pubblicati fino a ottobre 2023. Per la strategia di ricerca sono state utilizzate le seguenti parole chiave di argomento medico: "esercizio", "attività fisica", "diabete di tipo 2" ed "emoglobina glicosilata". Due revisori indipendenti hanno esaminato gli abstract e i titoli e hanno ulteriormente esaminato il testo completo in base ai criteri di inclusione. In caso di disaccordo, è stato consultato un terzo ricercatore. Per esaminare e gestire i report sopra menzionati è stato utilizzato il software Endnote X9 (Thompson ISI Research Soft, Philadelphia, PA, USA). Sono stati ottenuti in totale 6043 articoli da database elettronici e, dopo la rimozione degli studi duplicati e lo screening del titolo/abstract, 272 studi sono stati sottoposti a una valutazione del testo completo, con 187 esclusi. Infine, 85 RCT sono stati inclusi nella meta-analisi. Gli studi includevano 5535 partecipanti (di cui il 44,8% maschi), con età media che variava da 35 a 70,6 anni e IMC medio che variava da 22 a 43,8 kg/m2. L'intervento più comune era l'esercizio aerobico continuo (CAE), seguito dall' esercizio contro resistenza (RE). La frequenza settimanale di esercizio variava da una a sette sessioni, con una durata media di allenamento di 57 minuti a sessione. Gli autori hanno osservato che tutte le modalità di esercizio hanno ridotto significativamente i livelli di HbA1c. In particolare, non c'era alcuna differenza significativa nell'efficacia tra High Intensity Interval Training (HIIT), esercizi combinati aerobici e di resistenza (CE), yoga e CAE. Inoltre, HIIT e CE erano significativamente più efficaci di RE. E’ stata osservata una relazione dose-risposta non lineare tra esercizio e livelli di HbA1c. La dose minima efficace è stata stimata in 840 MET-min/settimana, che equivale ad esempio a 240 minuti di camminata (3,5 MET-min), 210 minuti di ciclismo (4 MET-min), 168 minuti di RE (5 MET-min), 210 minuti di yoga (4 MET-min) a settimana. L'effetto dell'esercizio è aumentato molto lentamente quando la dose ha raggiunto 1300 MET-min/settimana (pendenza lineare < 0,001). I risultati hanno evidenziato diversi modelli dose-risposta per diverse modalità di esercizio, con solo RE che mostrava una relazione a forma di U e altre modalità di esercizio che mostravano una correlazione negativa non lineare. Inoltre, l'HIIT può ottenere un effetto significativo con una dose inferiore (330 MET-min/settimana). Infine, attraverso analisi di meta-regressione, abbiamo scoperto che la durata dell'intervento, la percentuale di uomini partecipanti, l'IMC, l'età e la data di pubblicazione non hanno influenzato l'effetto dell'intervento dell'esercizio.
Conclusioni e commento editoriale: Questa meta-analisi ha diverse implicazioni cliniche importanti. In primo luogo, secondo gli autori, l'esercizio fisico migliora l'HbA1c nelle persone con T2DM e non pare esserci alcuna differenza significativa nell'efficacia tra HIIT, CE, yoga e CAE. In secondo luogo, ad eccezione dell'HIIT, la dose settimanale raccomandata dall'OMS di 600 MET-min potrebbe non essere efficace nel ridurre i livelli di HbA1c. In terzo luogo, gli autori raccomandano diverse quantità minime di esercizio che possono migliorare efficacemente i livelli di HbA1c. Sulla base di queste evidenze emerse, gli autori suggeriscono che le persone con T2DM dovrebbero incorporare un regime settimanale adatto di HIIT (≥ 45 min) o prendere in considerazione l'impegno in una dose di esercizio più elevata di quelle raccomandate dall'OMS per mitigare gli effetti avversi della condizione di salute (ad esempio, CE, ≥ 220 min; CAE, ≥ 260 min; yoga, ≥ 230 min). Inoltre, sebbene le analisi di regressione abbiano mostrato che età, sesso e BMI non influenzavano l'effetto degli interventi di esercizio sui livelli di HbA1c, occorre precisare che un esercizio meno intenso può essere scelto per le persone anziane, con obesità o che abbiano una ridotta capacità di esercizio. Considerando l'effetto positivo di varie modalità di esercizio sulla riduzione dei livelli di HbA1c, i team multidisciplinari che si occupano di diabete dovrebbero cercare di “investire” parte del tempo dell’attività clinica quotidiana (seppur note le comuni problematiche e difficoltà) per discutere la modalità di esercizio insieme alle persone con T2DM, per individualizzare e adattare il trattamento alle loro specifiche esigenze, alle preferenze d’esercizio, alle capacità fisiche e agli obiettivi individuati di comune accordo.

A cura di Carmine Giuseppe Fanelli, Roberto Pippi

Liang Z, Zhang M et al. The Best Exercise Modality and Dose to Reduce Glycosylated Hemoglobin in Patients with Type 2 Diabetes: A Systematic Review with Pairwise, Network, and Dose-Response Meta-Analyses. Sports Med. 2024 Jun 25. doi: 10.1007/s40279-024-02057-6