Association of metabolic health and obesity with coronary heart disease in adult cancer survivors

A cura di Federica Vinciguerra e Maurizio Di Marco

European Journal of Clinical Investigation

Background e obiettivo: L'obesità sembra aumentare il rischio di coronaropatia anche negli individui metabolicamente sani. Obiettivo dello studio era valutare l’associazione tra diversi fenotipi di salute metabolica, obesità e coronaropatia nei pazienti sopravvissuti al cancro la cui salute cardiovascolare è ancora oggetto di studio.
Metodi e risultati: Questo studio di coorte ha analizzato i dati di 173.951 pazienti adulti sopravvissuti al cancro provenienti dal database del National Health Insurance Service Cohort.
Sulla base del BMI (body mass index > 25 kg/m2) e dello stato di salute metabolica, i pazienti sono stati classificati come non obesi metabolicamente sani (MHN), non obesi metabolicamente non sani (MUN), obesi metabolicamente sani (MHO) e obesi metabolicamente non sani (MUO).
La presenza di più di tre alterazioni metaboliche (glicemia ≥ 126 mg/dl, pressione arteriosa ≥ 130/80 mmHg, trigliceridi ≥ 150 mg/dl, HDL < 40 mg/dl per gli uomini e < 50 mg/dl per le donne, LDL ≥ 160 mg/dl) definiva lo stato di metabolicamente non sano.
I sopravvissuti al cancro con fenotipo MHO hanno mostrato un rischio significativamente più elevato di coronaropatia (HR 1,52; IC 95%: 1.41-1.65) rispetto a coloro che non presentavano obesità e anomalie metaboliche. Anche i fenotipi MUN (HR 1.81; IC 95%: 1.59- 2.06) e MUO (HR 1.92; IC 95%: 1.72- 2.15) sono stati associati a un maggiore rischio di CHD in questa categoria di pazienti. Tale associazione si è confermata anche utilizzando la circonferenza addominale (≥90 cm per gli uomini e ≥85 cm per le donne) al posto del BMI per definire l'obesità.
Conclusione e commento editoriale: I risultati di questo studio, condotto su una popolazione asiatica e dunque non generalizzabili, dimostrano che i sopravvissuti al cancro con obesità senza alterazioni metaboliche o in assenza di obesità ma con alterazioni metaboliche, presentano un rischio significativamente più elevato di sviluppare coronaropatia. Ciò contrasta anzitutto con l'ipotesi che alcuni individui metabolicamente sani con obesità possano non essere a maggior rischio di malattie cardiovascolari e sottolinea l'importanza della gestione dell'obesità e della salute metabolica dopo la diagnosi e il trattamento del cancro. Ulteriori studi multietnici più ampi che valutino meglio i fattori di rischio concomitanti, tra cui l’effetto delle terapie oncologiche, sono tuttavia necessari.

A cura di Federica Vinciguerra e Maurizio Di Marco

Kim K, Di Giovanna E et al. Association of metabolic health and obesity with coronary heart disease in adult cancer survivors. Eur J Clin Invest. 2024 Jan 18:e14161. doi: 10.1111/eci.14161. Epub ahead of print. PMID: 38239087