

Diabetic Medicine
Background e obiettivo del lavoro: In un recente RCT multicentrico, l’HypoCompass, di 24 settimane, un intervento multidimensionale comprendente l’ottimizzazione della somministrazione di insulina, del monitoraggio della glicemia e un breve intervento psico-educativo strutturato, il My Hypo Compass (MHC, “la mia bussola dell’IPO”) ha dimostrato un miglioramento significativo sia della ridotta percezione dell'ipoglicemia (IAH) che degli episodi di ipoglicemia severa (SH) senza differenze significative negli esiti biomedici.
L'obiettivo di questo studio è stato quello di determinare la fattibilità del programma psico-educativo breve MHC come unico intervento rispetto alla sola cura standard nei partecipanti con diabete tipo 1 (T1D) e IAH stabilizzata per poterlo includere all'interno di un più ampio RCT.
Sono state valutate la percezione dell'ipoglicemia e il suo impatto clinico (numero di eventi di SH/percentuale di pazienti interessata). Sono state inoltre sperimentate alcune Patient Reported Outcome Measures (PROMs) per valutare i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti.
Metodi e risultati principali: Sono stati reclutate 24 persone con T1D, età ≥18 aa, durata di malattia ≥5anni e ridotta percezione dell'ipoglicemia (IAH) (punteggio Clarke ≥4) afferenti al Newcastle Centre for Diabetes Care. Tutti i pazienti avevano completato un corso di educazione strutturato per T1D (es. DAFNE). La randomizzazione prevedeva l’allocazione di 12 persone nel gruppo MHC e 12 in sola assistenza di routine. L'MHC comprendeva una sessione educativa di gruppo (massimo 4 persone) o individuale di 1-2 ore, seguita da una telefonata di revisione e rinforzo e da una seconda sessione faccia a faccia dopo 4 settimane. Le misure di esito riportate dai partecipanti in questionari e scale validate a 24 settimane sono state confrontate con il basale. I pz registravano su diario gli eventuali episodi di SH.
Il curriculum My Hypo Compass, rivolto a minimizzare le ipoglicemie, verteva su discussioni su 4 punti cardinali della bussola dell’ipoglicemia: 1- Non ritardare mai il trattamento appropriato dell'ipoglicemia; 2- Essere consapevoli e stabilire i tempi di rischio 3- Riconoscere l'ipoglicemia per la presenza di sintomi lievi; 4- essere cauti anche durante il sonno.
Il tasso di SH nel gruppo MHC è stato percentualmente minore rispetto al gruppo in assistenza standard a 24 settimane rispetto al basale, la dose giornaliera di insulina è stata ridotta, seppur non significativamente nel gruppo MHC. La "Preoccupazione" per l'iperglicemia e le reazioni immediate ad essa sono risultate più basse dopo l’intervento educativo. La c.d. “preferenza per la glicemia bassa” si è ridotta nel gruppo educativo.
Conclusioni e commento editoriale: Trattandosi di uno studio di fattibilità, esso non ha analizzato l'efficacia dello strumento ma la sua fruibilità in una sperimentazione che lo confronti alla sola cura standard. L'enfasi dell’intervento psico-educativo è stata posta sul riconoscimento dell'ipoglicemia, compresi gli eventi notturni asintomatici con l'obiettivo di promuoverne la comprensione e le strategie di autogestione mediante lo sviluppo di piani d'azione personalizzati. Lo strumento, ben accolto dai pazienti, ha il potenziale per avere un impatto positivo su comportamenti a rischio consolidati nel tempo, favorendo una maggiore sicurezza e l'evitamento di pericolose ipoglicemie.
I limiti dello studio sono rappresentati dalla numero esiguo dei partecipanti e dalla loro elevata età media (> 55 aa). Anche la durata di malattia, mediamente >40 aa, e l’alta prevalenza di neuropatia periferica rispetto ai partecipanti al precedente Studio hypoCOMPaSS possono essere elementi distorsivi.
La percentuale di utilizzo della tecnologia CGM in questo studio era bassa e nessuno utilizzava sistemi ibridi a circuito chiuso. La mancanza di metriche CGM è senz’altro un fattore limitante.
Sebbene l'ipoglicemia sia abitualmente affrontata negli appuntamenti convenzionali, un intervento educativo specificamente progettato e strutturato che incoraggi la riflessione sulle ipoglicemie e promuova lo sviluppo di piani d'azione basati sulle esperienze personali è in grado di integrare i benefici delle più moderne tecnologie di infusione insulinica e di monitoraggio glicemico e soprattutto di soddisfare le esigenze di supporto dei pazienti ancora proni all'ipoglicemia.
A cura di Emanuele Fraticelli, Donatella Bloise, Giuseppina Incampo
Bashir A, Flatt AJ et al. A single-site feasibility randomised controlled trial comparing ‘my hypo compass’ short pyscho-educational intervention with standard care alone in individuals with type 1 diabetes and impaired awareness of hypoglycaemia. Diabetic Medicine. 2024;00:e15389, DOI: 10.1111/dme.15389


