A set of circulating microRNAs belonging to the 14q32 chromosome locus identifies two subgroups of individuals with recent-onset type 1 diabetes

A cura di Laura Nigi, Georgia Fousteri e Francesca D'Addio

Cell Reports Medicine

Background e obiettivo del lavoro: Evidenze sempre maggiori indicano eterogeneità nel diabete tipo 1 (T1D), sia dal punto di vista clinico che immunoistopatologico, ipotizzando la presenza di sottogruppi/fenotipi diversi. Non è chiaro, tuttavia, come tali sottogruppi possano essere identificati e se tale identificazione possa apportare un beneficio nell’ottica della personalizzazione della terapia. E’noto come i microRNA (miRNAs), i quali svolgono un ruolo chiave nella regolazione dell’espressione genica, siano coinvolti nella patogenesi del T1D ed in particolare i miRNAs circolanti potrebbero rappresentare dei potenziali biomarcatori. L’obiettivo degli autori è stato quello di effettuare una stratificazione di soggetti con T1D basata esclusivamente sull’analisi dei miRNA circolanti con l’obiettivo di identificare dei sottogruppi di pazienti con potenziali caratteristiche cliniche e fenotipiche ben distinte.
Metodi e risultati principali: Tramite l’utilizzo di due piattaforme di sequenziamento, è stata analizzata l’espressione dei miRNAs circolanti dal plasma (raccolto e processato con protocollo standardizzato) ottenuto da soggetti con T1D diagnosticato nelle 6 settimane precedenti, appartenenti a due distinte coorti (di 115 e 147 soggetti, con un’età media di 12,51±7,70 e di 12,03±7,82 anni, rispettivamente), nell’ambito del progetto INNODIA e seguiti in un follow-up di 12 mesi. Gli autori hanno dimostrato come i miRNAs circolanti, in particolare un set appartenente al locus di suscettibilità genetica al T1D 14q32, permettano di differenziare i soggetti T1D in 2 sottogruppi, denominati cluster A e cluster B: quest’ultimo caratterizzato da un’elevata espressione dei miRNAs 14q32 (in particolare miR-409-3p, miR-127-3p e miR-382-5p, implicati nel metabolismo glucidico e verosimilmente nella patogenesi del T1D), da un miglior controllo glicemico (in termini di AUC del glucosio dopo stimolo con pasto misto) al follow-up e da uno specifico profilo immunologico, caratterizzato da una maggior frequenza di cellule T della memoria e con fenotipo “exhausted”.
Conclusioni e commento editoriale: I dati ottenuti suggeriscono che il set di miRNAs circolanti individuato possa identificare due sottogruppi distinti di soggetti T1D all’esordio clinico della malattia, caratterizzati da un differente profilo immunologico e da un diverso controllo glicemico al follow-up, supportando il potenziale utilizzo dei miRNAs miR-409-3p, miR-382-5p e/o miR-127-3p come biomarcatori per la stratificazione dei soggetti T1D neodiagnosticati. Pertanto, lo studio rafforza indubbiamente il ruolo sempre più emergente dei miRNAs circolanti come biomarcatori di malattia nell’ambito del T1D; la stratificazione dei pazienti new-onset potrebbe essere applicata per predire la progressione della malattia, valutare la risposta al trattamento, anche nell’ambito dell’immunoterapia e nell’ottica di una medicina di precisione. Inoltre, l’identificazione di sottogruppi di soggetti T1D associati a specifici fenotipi, contribuisce senza dubbio a fare chiarezza sull’eterogeneità della malattia, che deve essere ulteriormente compresa.

A cura di Laura Nigi, Georgia Fousteri, Francesca D’Addio

Sebastiani G, Grieco GE et al. A set of circulating microRNAs belonging to the 14q32 chromosome locus identifies two subgroups of individuals with recent-onset type 1 diabetes. Cell Rep Med. 2024 May 30:101591. doi: 10.1016/j.xcrm.2024.101591