
Diabetes, Obesity and Metabolism
Background e obiettivo del lavoro: I CGM real-time (RT-CGM) con avvisi predittivi possono segnalare il verificarsi di una riduzione della glicemia alcuni minuti prima che venga raggiunto il valore soglia preimpostato. Obiettivo dello studio di Marigliano è stato valutare l’efficacia di questi dispositivi nel ridurre il tempo trascorso in ipoglicemia in un gruppo di adolescenti con diabete di tipo 1.
Metodi e risultati principali: Si tratta di uno studio randomizzato con disegno crossover condotto in un solo centro. Dopo un run-in della durata di 2 settimane, 20 adolescenti (età 15.4±1.3 anni) con diabete di tipo 1 da 8.6±3.7 anni e con HbA1c 8.1±0.7, in terapia multiniettiva, sono stati randomizzati ad utilizzare un RT-CGM con l’avviso di soglia glicemica (fissato a 70 mg/dL) o con l’avviso predittivo (preavviso di 20 minuti sulla soglia di 70 mg/dl) per 2 settimane. Dopo un wash-out di 2 settimane, i due gruppi si sono invertiti. Con l’avviso predittivo, rispetto all’avviso di soglia glicemica, è stata osservata una riduzione del tempo con valori di glucosio <70 mg/dL (1.68 ± 1.06% vs. 2.90 ± 2.05%; p< 0.02) e <54 mg/dL (0.32 ± 0.31% vs. 0.91 ± 0.90%; p< 0.02), del numero degli episodi ipoglicemici (0.65 ± 0.60 vs. 5.8 ± 3.1; p≤0.01), e del quantitativo di carboidrati consumati per il loro trattamento (30.1 ± 15.6 g vs. 125.5 ± 89.9 g; p< 0.01). Sono stati inoltre osservati aumenti del tempo nel range di glucosio 70-180 mg/dL (53.5 ± 8.1% vs. 47.2 ± 8.4%; p≤0.01) e 70-140 mg/dL (30.4 ± 7.1% vs. 26.5 ± 6.7%; p≤0.01), e una riduzione dell’indice di rischio glicemico (51.3 ± 11.0 vs. 61.5 ± 12.6; p≤0.01).
Conclusioni e commento editoriale: Nonostante la bassa numerosità del campione, lo studio di Marigliano conferma che il CGM con avvisi predittivi può fornire una maggiore protezione contro l’ipoglicemia rispetto al CGM con soli avvisi di soglia glicemica, anche in una popolazione di pazienti notoriamente difficile da trattare quale quella degli adolescenti con diabete di tipo 1. Data la presenza sul mercato di dispositivi con caratteristiche tecniche e costi differenti, e la necessità di mettere le esigenze della persona con diabete al centro del processo di cura, questi risultati possono aiutare il diabetologo nella scelta del CGM più adatto per il singolo paziente.
A cura di Sergio di Molfetta e Federico Boscari
Marigliano M, Piona C et al. Glucose sensor with predictive alarm for hypoglycaemia: Improved glycaemic control in adolescents with type 1 diabetes. doi: 10.1111/dom.15432. Epub ahead of print. PMID: 38177091


