
Diabetes Technology & Therapeutics
Background e obiettivo del lavoro: Se i benefici del monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) nelle persone con diabete di tipo 1 e in quelle con diabete di tipo 2 (DM2) in terapia insulinica sono ormai acclarati, i dati nei pazienti non trattati con insulina sono ancora limitati. Obiettivo dello studio di Layne et al. è stato valutare il cambiamento delle metriche del glucosio a distanza di un anno dall’avvio del CGM in adulti con DM2 non trattati con insulina.
Metodi e risultati principali: Si tratta di uno studio osservazionale di real-world evidence condotto su 3840 soggetti, il 47.9% dei quali di sesso femminile, con età media 52.5±11.2 anni, in controllo glicemico non soddisfacente. A distanza di 12 mesi dall’avvio del CGM, il tempo nel range di glicemia 70-180 mg/dL (TIR) è aumentato da 41.7±21.4% a 59.0±28.9% (p <0.001), e il tempo nel range stretto di normoglicemia 70-140 mg/dL (TITR) da 12.1±10.8% a 28.6±25.1% (p <0.001). È stata inoltre osservata una riduzione del tempo trascorso in iperglicemia e dell’indicatore di gestione del glucosio (GMI), passato da 8.1±0.9% a 7.6±1.1% (p <0.001). Una variazione clinicamente significativa di queste metriche è stata riscontrata già a distanza di 6 mesi dall’avvio del CGM, con ulteriore miglioramento a 12 mesi. I pazienti con età inferiore (n = 3,364) e pari o superiore a 65 anni (n = 476) hanno ottenuto risultati simili, eccezion fatta per il TITR che è aumentato maggiormente nei pazienti più giovani (+17.1±26.3% vs. +12.7±23.0%, p<0.001). Non sorprendentemente, i pazienti che hanno mantenuto attivo l’avviso del glucosio alto hanno raggiunto valori di TIR e TITR migliori rispetto a quelli che l’hanno disattivato. In particolare, l’aumento maggiore del TITR (+22.8%) è stato osservato nei pazienti che hanno portato la soglia di avviso al di sotto di 250 mg/dL. L’uso del CGM è stato elevato (84.7±15.9%) per tutti i 12 mesi dello studio.
Conclusioni e commento editoriale: I risultati di questo studio suggeriscono che l’uso continuativo del CGM è vantaggioso anche nelle persone con DM2 non trattate con insulina, indipendentemente dall’età. In questi pazienti, il CGM agirebbe come strumento motivazionale in grado di indurre cambiamenti positivi dello stile di vita. In quest’ottica va letto il miglioramento delle metriche riportato nei pazienti che hanno mantenuto attivo, o addirittura reso più sfidante, l’avviso del glucosio alto rispetto a quelli che l’hanno disattivato. Un importante limite di questo studio è, tuttavia, non aver tracciato eventuali altri fattori che possono aver contribuito al miglioramento del controllo glicemico, quali una maggiore interazione con il team di cura, o cambiamenti nella terapia farmacologica.
A cura di Sergio Di Molfetta, Federico Boscari
Layne JE, Jepson LH et al. Long-Term Improvements in Glycemic Control with Dexcom CGM Use in Adults with Noninsulin-Treated Type 2 Diabetes. Diabetes Technol Ther. 2024 Jun 21. doi: 10.1089/dia.2024.0197. Epub ahead of print. PMID: 38904213


