The association of adolescent fitness with cardiometabolic diseases in late adulthood: A 45-year longitudinal study

A cura di Jonida Haxhi

Scandinavian Journal of Medicine & Science In Sports

Introduzione e scopo dello studio: Questo studio ha esaminato le associazioni tra fitness cardiorespiratoria (CRF), fitness muscolare (MF), e fitness di agilità (speed-agility, SA) in età adolescenziale con il rischio cardiometabolico in età adulta.
Metodi: Questo è uno studio prospettico di coorte (LISE follow-up project) iniziato nel 1976, ed ha esaminato le associazioni tra la fitness misurata in età adolescenziale (età tra 12 e 19 anni) e la diagnosi accertata ed autoriferita di diabete mellito (DM), ipertensione arteriosa (IA) e malattia coronarica (CHD) in età adulta. La somma delle tre diagnosi è stata utilizzata per calcolare uno score di malattia cardiometabolica (CMDS). I diversi componenti della fitness negli adolescenti sani sono stati misurati con test da campo, come corsa di 1,5-2 m, piegamenti, flessioni, salti, navetta 4 x 10 m ect. Sono stati analizzati i dati di 1358 partecipanti (47% maschi) valutati al baseline e che avevano almeno una misurazione di follow-up. Le associazioni di interesse sono state valutate con modelli di regressione logistica e lineare aggiustati per età, sesso e BMI.
Risultati: La CRF in età adolescenziale risultava inversamente associata al burden cardiometabolico in età adulta, indipendentemente dall’adiposità e dal livello di attività fisica (N = 562, ß = −0.10, 95% IC [−0.18, −0.03], p = 0.006). Nelle femmine, elevati livelli di CRF si associavano inversamente all’ipertensione in età adulta (N = 256, OR = 0.71, 95% IC [0.51, 0.91]). MF e SA si associavano, seppur in modo meno consistente della CRF, con la circonferenza addominale in età adulta avanzata. Complessivamente, le associazioni osservate risultavano essere più forti per il sesso femminile rispetto al sesso maschile.
Conclusioni e commento editoriale: Una buona fitness in età adolescenziale, specialmente la fitness cardiorespiratoria, si associa ad un minor numero di condizioni morbose cardiometaboliche, nei 45 anni successivi, indipendentemente dall’adiposità e dal livello di attività fisica. D’altro canto, una CRF bassa, specialmente nel sesso femminile, pone a maggior rischio di malattia cardiometabolica. La fitness muscolare invece, sembra determinare maggiormente la composizione corporea nel corso della vita. I diversi limiti di questo studio (malattia cardiometabolica autoriferita, età di follow-up fino a 64 anni, mancanza di informazioni sul profilo lipidico) potrebbero aver influenzato la forza delle associazioni evidenziate (sottostima delle diagnosi di DM, bassa prevalenza delle malattie cardiometaboliche al di sotto dei 65 anni di età). Tuttavia, queste associazioni, indicano l’importanza di misurare la fitness in età giovane per identificare le persone con un rischio futuro maggiore e al contempo, indirizzare interventi mirati al miglioramento della fitness in questa fascia di età, come misura preventiva delle malattie cardiometaboliche in futuro.

A cura di Jonida Haxhi

Laakso PTT, Ortega FB et al. The association of adolescent fitness with cardiometabolic diseases in late adulthood: A 45-year longitudinal study. Scandinavian Journal of Medicine & Science In Sports 2023;00:1–11. DOI: 10.1111/sms.14529