Diabetes Care
Razionale: Dati recenti mostrano che effettuare attività fisica (AF) in una determinata finestra temporale (mattina, pomeriggio o sera) può ridurre il rischio cardiometabolico in persone con diabete tipo 2 (DM2) o a rischio di svilupparlo. Questa analisi vuole rispondere alla domanda se effettuare AF regolarmente la mattina, pomeriggio o sera fosse associato con il rischio di mortalità, la malattia cardiovascolare (MCV) o complicanze microvascolari (CMV).
Disegno dello studio: I partecipanti erano adulti con obesità, e un sottogruppo con DM2, che facevano parte dell’UK Biobank accelerometry substudy. Loro sono stati suddivisi in tre gruppi (mattina – ore 06.00-12.00, pomeriggio – ore 12.00-18.00, e sera – ore 18.00-24.00) in base a quando effettuavano maggiormente l’AF moderato vigorosa (MVPA). Il gruppo di controllo, erano pazienti con le stesse caratteristiche generali ma che effettuavano meno di una sessione di MVPA al giorno.
Risultati: Il campione includeva 29 836 adulti con obesità, età media 62.2±7.7 anni. Il follow-up medio è stato di 7.9±0.8 anni, e in questo periodo si sono verificate 1425 decessi, 3980 eventi MCV, e 2162 eventi CMV. Rispetto all’attività di controllo, l’MVPA serale si associava ad un rischio minore di mortalità (hazard ratio [HR] 0.39; 95% CI 0.27, 0.55). L’MVPA mattutina (HR 0.60; 95% CI 0.51, 0.71) e pomeridiana (HR 0.67; 95% CI 0.56, 0.79) mostravano associazioni significative ma più deboli con la mortalità. Anche per quanto riguarda le MCV e CMV, l’MVPA serale si associava al minor rischio di MCV (HR 0.64; 95% CI 0.54, 0.75) e CMV (HR 0.76; 95% CI 0.63, 0.92). L’analisi separata per il sottogruppo con DM2, ha mostrato i risultati simili.
Conclusioni e commento editoriale: L’attività fisica moderato-vigorosa migliora il rischio cardimetabolico in adulti con obesità e sindrome metabolica. Se effettuata nelle ore serali, tale attività si associa ad un rischio più basso di mortalità, malattia cardiovascolare e complicanze microvascolari. Questi risultati rafforzano dati precedenti che associavano l’MVPA serale con un miglior controllo glicemico nel DM2 (Jingyi et al. Diabetes Care 2023;46(7):1417-1424), ed espandono i benefici di tale attività anche alle persone con obesità senza diabete, segnalando un possibile effetto a lungo termine nel contrastare gli effetti dell’obesità. Un’ipotesi è che l’attività aerobica serale può compensare per il disallineamento circadiano e l’alterazione dei processi metabolici caratteristici dell’obesità e DM2 (Chambers et al.Clin Nutr ESPEN 2023;57:430–447; Mason et al.Diabetologia 2020;63:462–472 12. Heden and Kanaley Exerc Sport Sci Rev 2019;47:22–28) e in questo modo portare a miglioramenti duraturi della salute cardiovascolare.
A cura di Jonida Haxhi
Sabag A, Ahmadi MN et al. Timing of Moderate to Vigorous Physical Activity, Mortality, Cardiovascular Disease, and Microvascular Disease in Adults With Obesity. Diabetes Care 2024;47(5):890–897 | Doi: doi.org/10.2337/dc23-2448
Graphical Abstract



