The Journal of Clinical Investigation
Background e obiettivo del lavoro: È stato dimostrato che la restrizione calorica (CR) protratta, indipendentemente dalla frequenza o dal tipo di alimenti assunti, riduca lo stress ossidativo e migliori il metabolismo basale e la sopravvivenza a lungo termine in soggetti sovrappeso ed obesi, tuttavia i meccanismi sottesi a tale effetto non sono ancora del tutto noti. In questo studio gli autori, basandosi sulla identificazione della proteina SPARC (secreted protein acidic and rich in cysteine protein), anche nota come osteonectina/BM 40, come gene inibito dalla CR nel tessuto adiposo di soggetti obesi, hanno indagato se l’inibizione dell’espressione di SPARC negli adipociti svolgere un meccanismo CR-mimetico in grado di migliorare la condizione infiammatoria/metabolica associata all’obesità.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno dimostrato che una CR prolungata (2 anni), con un calo ponderale di almeno il 14% del peso corporeo, inibisce l'espressione della proteina SPARC nel tessuto adiposo di soggetti sani; la riduzione dell’espressione di tale proteina a 2 anni correla con BMI, massa grassa e markers di infiammazione. Nei topi adulti (23 settimane) la CR o una dieta a basso contenuto di proteine (LP) determinano una riduzione dell’espressione di SPARC del tessuto adiposo mentre una dieta ricca di grassi (HFD) l’aumenta. La down-regulation inducibile di SPARC in topi adulti è in grado di ridurre l’adiposità attraverso un aumento del dispendio energetico e della lipolisi, nonché di migliorare la sensibilità insulinica e la tolleranza glucidica. Inoltre, la delezione selettiva di SPARC negli adipociti è risultata efficace nel proteggere i topi dall'accumulo di tessuto adiposo, infiammazione cronica e alterazioni del metabolismo glucidico (migliora tolleranza glucidica e insulino-sensibilità) indotte da HFD, con effetto significativo nel sesso femminile. In esperimenti in vitro, adipociti con specifica delezione di SPARC hanno mostrato una aumentata espressione di geni coinvolti nel signaling dell’insulina; inoltre in linee cellulari di macrofagi, pretrattati con SPARC ricombinante, SPARC è risultata fondamentale nella fase di priming dell'inflammasoma NLRP3, per cui un’inibizione della sua espressione riduce la migrazione e l’attivazione dei macrofagi nel tessuto adiposo.
Conclusioni e commento editoriale: Nel complesso questi dati sostengono che l’inibizione dell’espressione della proteina SPARC negli adipociti di topi adulti conferisca un effetto CR-mimetico con benefici sia metabolici che anti-infiammatori nell’obesità. Essendo SPARC una proteina secretoria, questa potrebbe rappresentare un valido bersaglio terapeutico per controllare gli effetti dell’infiammazione e le alterazioni metaboliche obesità relate. Tuttavia ulteriori studi su uomo sono necessari per confermare quanto dimostrato su modello animale e chiarire se gli effetti protettivi siano presenti in entrambi i sessi.
A cura di Chiara Maria Assunta Cefalo
Ryu S, Spadaro O et al. Reduction of SPARC protects mice against NLRP3 inflammasome activation and obesity. The Journal of Clinical Investigation. Doi: doi.org/10.1172/JCI169173


