Journal of Hepatology
Background e scopo dello studio: Le principali limitazioni dei termini nonalcoholic fatty liver disease (NAFLD) e nonalcoholic steatohepatitis (NASH) sono la dipendenza da espressioni confondenti e l’uso di un linguaggio potenzialmente stigmatizzante. Infatti, il termine "nonalcoholic” (=non alcolico) potrebbe non catturare accuratamente la reale eziologia della malattia, mentre il termine “fatty” (=grasso) potrebbe essere considerato da alcuni stigmatizzante. Inoltre, ci sono soggetti che hanno alcuni fattori di rischio per la NAFLD, come il diabete di tipo 2, ma che consumano più alcol rispetto alle soglie utilizzate per definire la natura non alcolica della malattia e che, pertanto, potrebbero non essere adeguatamente inquadrati dall’attuale nomenclatura e, di conseguenza, essere esclusi. Sulla base di questo background, lo studio in oggetto si propone di determinare se gli esperti in questo ambito di ricerca e le associazioni dei pazienti siano favorevoli o meno ad un cambiamento nella nomenclatura e/o nella definizione della NAFLD.
Metodi e risultati: Lo studio è stato condotto utilizzando il metodo Delphi, che è un metodo qualitativo che consente di ottenere le opinioni di esperti su un determinato ambito di ricerca, attraverso la discussione della letteratura scientifica e della pratica in real life. Il consenso è stato definito a priori come un voto a maggioranza assoluta (67%). Un comitato indipendente di esperti esterni al processo di nomenclatura ha formulato la raccomandazione finale sull'acronimo e sui suoi criteri diagnostici. Un totale di 236 ricercatori, provenienti da 56 paesi, ha partecipato a 4 sondaggi online e a 2 riunioni ibride. I tassi di risposta nei 4 cicli di indagine sono stati, rispettivamente, dell'87%, 83%, 83% e 78%. Il 74% degli intervistati riteneva che l’attuale nomenclatura fosse errata e che andasse fatto un cambio di nome. I termini “nonalcoholic” e “fatty” erano ritenuti stigmatizzanti, rispettivamente, dal 61% e dal 66% degli intervistati. La steatosi epatica è stata scelta come termine generale per comprendere le varie eziologie. Il termine steatoepatite è stato ritenuto un importante concetto fisiopatologico ed è stato quindi incluso nella nuova nomenclatura. Il nome scelto per sostituire il termine NAFLD è stato “malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica” (metabolic dysfunction–associated steatotic liver disease, MASLD). C'è stato ampio consenso nel modificare anche la definizione, cosi da includere la presenza di almeno 1 su 5 dei principali fattori di rischio cardiometabolici. Pertanto, i nuovi criteri diagnostici per la diagnosi di MASLD sono i seguenti: in presenza di steatosi epatica, il riscontro di un qualsiasi fattore di rischio cardiometabolico conferirebbe una diagnosi di MASLD, se non ci sono altre cause di steatosi epatica. Se vengono, invece, identificati ulteriori fattori di rischio di steatosi epatica, si conferirebbe lo scenario di un’eziologia combinata. In particolare, se è presente il consumo alcolico, possiamo fare diagnosi di malattia epatica metabolica e alcol-correlata (metabolic and alcohol related/associated liver disease, MetALD) o malattia epatica alcol-correlata (alcohol-associated/related liver disease, ALD), a seconda dell’entità dell’assunzione di alcol. In assenza di fattori di rischio cardiometabolici evidenti, devono essere escluse altre eziologie e, se non ne viene identificata alcuna, la diagnosi è quella di malattia epatica steatosica criptogenica.
Conclusioni e commento editoriale: Questo studio fornisce una solida struttura, da cui partire, per aumentare la consapevolezza della malattia, ridurre lo stigma ed accelerare lo sviluppo di farmaci e biomarcatori a beneficio dei pazienti con MASLD, MASH e MetALD. Tuttavia, dato questo cambiamento, non solo nella nomenclatura, ma anche nella definizione, c’è preoccupazione riguardo al fatto che il nuovo termine MASLD possa avere un impatto negativo sulle attuali ricerche cliniche e pre-cliniche e sulle prestazioni dei biomarcatori nella pratica clinica. Inoltre, un cambiamento nella definizione potrebbe influenzare la storia naturale della malattia. Pertanto, sono necessari ulteriori nuovi studi che esaminino formalmente la differenza nella prevalenza e nella storia naturale dei pazienti con MASLD e NAFLD.
A cura di Alessandro Mantovani
Rinella ME, Lazarus JV et al. NAFLD Nomenclature consensus group. A multisociety Delphi consensus statement on new fatty liver disease nomenclature. J Hepatol. 2023 Dec;79(6):1542-1556. doi: 10.1016/j.jhep.2023.06.003. Epub 2023 Jun 24. PMID: 37364790


