

BMC Ophthalmology
Background ed obiettivo del lavoro: Il microcircolo retinico intorno alla fovea ed al nervo ottico è permaloso: se si vede attaccato dall’insulina, si fa piccolo piccolo. E allora non stupiamoci se alla soddisfazione di una glicemia finalmente sotto controllo si affianca la perplessità di un (finora) inspiegabile temporaneo calo visivo!
Metodi e risultati principali: Studio del microcircolo capillare superficiale (SCP) e profondo (DCP), e della densità capillare peripapillare (ppVD), mediante angioOCT (rileva il sangue in movimento, come la fluorangiografia ma senza colorante), in 77 pazienti con diabete tipo 2 un gruppo a trattamento insulinico aggressivo (iniezioni multiple o microinfusione) versus un gruppo trattato con metformina o gliclazide.
La terapia insulinica aggressiva ha determinatmesi), prevalentemente a carico del DCP e con un aumento dello spessore maculare. Nessuna variazione nei due distretti in sei mesi di terapia orale.
Conclusioni e commento editoriale: Finalmente fisiopatologia più che cifre: esiste un mondo – finora sconosciuto – di eventi troppo piccoli per essere visti, ma sufficientemente grandi per essere subìti. Spazia dalla constao una rarefazione della ppVD (già ad un mese, con incerte modificazioni dello spessore dello strato delle fibre nervose) e perifoveale (dopo un mese e fino a sei mesi), prevalentemente a carico del DCP e con un aumento dello spessore maculare. Nessuna variazione nei due distretti in sei mesi di terapia orale.
Conclusioni e commento editoriale: Finalmente fisiopatologia più che cifre: esiste un mondo – finora sconosciuto – di eventi troppo piccoli per essere visti, ma sufficientemente grandi per essere subìti. Spazia dalla constatazione che il DCP contribuisce all’ischemia ed all’aumento dello spessore maculare più del SCP perché non connesso direttamente alle arteriole retiniche (con adeguata pressione di perfusione); alla verifica che la riduzione della ppVD precede quella perifoveale, ciò che può innescare la neurodegenerazione precoce; alla speculazione di un effetto diretto dell’insulina sulla morfogenesi microvascolare retinica…mentre nulla accade con la terapia orale: allora, forse le modificazioni non dipendono dalla glicemia, ma dal farmaco…
Le conclusioni possono spiegare il frequente calo visivo all’avvio di una terapia aggressiva; il nodo centrale è la riconsiderazione del rapporto di un farmaco così centrale come l’insulina nella sua interazione con i piccoli vasi sanguigni, nell’occhio come altrove.
A cura di Roberto Perilli e Paolo Fornengo per il Gruppo di Studio delle Complicanze Oculari del Diabete
Yang N, Li MX, Peng XY. Effects of intensive insulin therapy on the retinal microvasculature in patients with type 2 diabetes mellitus: a prospective observational study. BMC Ophthalmol 22, 187 (2022). DOI: doi.org/10.1186/s12886-022-02397-9


