Application of 5G Technology to Conduct Real-Time Teleretinal Laser Photocoagulation for the Treatment of Diabetic Retinopathy

A cura di Roberto Perilli, Paolo Fornengo e Massimo Porta

JAMA Ophthalmology

Background ed obiettivo del lavoro: Anche se lo screening della retinopatia diabetica (RD) in telemedicina ha fatto passi da gigante negli ultimi vent’anni, l’uso della telemedicina nella terapia della RD non è ancora decollato, fatta salva un’esperienza asincrona su 16 pazienti di trattamento laser (TL) eseguito in una sede, ma impostato su una pianificazione fatta da un’altra sede.
Ma la pandemia, se da una parte ha potenziato lo screening in telemedicina, dall’altra ha inasprito le condizioni disagiate delle sedi incapaci di fornire ai pazienti con RD un TL adeguato. La comparsa quasi provvidenziale della tecnologia 5G (telecomunicazioni di 5° generazione) nel periodo ha indotto gli Autori a pensare ad una applicazione della stessa nel TL teleguidato della RD.
Metodi e risultati principali: In Cina, sei pazienti con RD proliferante (3 pazienti, 5 occhi) o non proliferante grave (3 pazienti, 4 occhi), verificata con visita, fotografia e  fluorangiografia, necessitanti di TL, con i mezzi diottrici trasparenti, sono stati sottoposti a TL in una sede periferica mediante apparecchio laser navigato (Navilas, che permette una impostazione del trattamento e lo esegue riconoscendo le aree retiniche da trattare – e quelle da evitare quali la fovea e la papilla ottica - sulla base di fotografia e fluorangiografia precaricate), impostato da un oculista esperto in RD in una sede centrale a Pechino, secondo una strategia pianificata in collaborazione tra le due sedi mediante una piattaforma di teleconferenza. I trattamenti sono stati: 6 occhi con LT panretinico in più sedute; 1 occhio con LT focale/a griglia; 2 occhi con entrambi i TL. L’erogazione del trattamento da Navilas veniva seguita “in diretta” con collegamento 5G dall’oculista di Pechino mediante la trasmissione delle immagini dinamiche provenienti dal monitor collegato al Navilas, potendo egli anche disporre modifiche dei parametri durante il TL laddove necessario (attuate dall’oculista periferico sui comandi del Navilas). A rendere l’ambiente più familiare erano disponibili una telecamera ambientale ed il commento in video dell’oculista pechinese durante il TL, di conforto agli astanti periferici.
Può essere interessante notare (per poi arrossire) che la velocità media di scambio dati è stata di 88.45 MB/s in upload e ben 853.63 MB/s in download, con una latenza media di rete di 20 millisecondi, senza interruzioni di segnale o disturbi della trasmissione dei dati.
Per confronto con i tempi ambulatoriali italiani, può di nuovo essere interessante notare (per poi arrossire) che i tempi medi di pianificazione ed esecuzione del LT sono stati rispettivamente 3.5 e 18.1 minuti per occhio...
Conclusioni e commento editoriale: Questa innovativa combinazione di teleoftalmologia asincrona (trasmissione di dati clinici e pianificazione del trattamento, rafforzata dalla riportata constatazione che i videoconsulti non sarebbero inferiori ai consulti in carne ed occhi) e sincrona (esecuzione del trattamento), viene blindata dagli Autori con la considerazione che 20 millisecondi di latenza del segnale sono poco o nulla rispetto ai 200-300 millisecondi di latenza di correzione del trattamento sotto guida diretta, visiva; e che, rispetto ad altre telechirurgie, il TL per la RD non prevede di eseguire incisioni sanguinolente né di dover necessariamente portare a termine la procedura.
Di tutto rispetto le considerazioni finali, professionali ed umane, fornite dagli Autori: tra tutte, che “nelle aree sviluppate, la teleoftalmologia punta prevalentemente al miglioramento della qualità visiva; in quelle meno sviluppate, l’obiettivo primario è la prevenzione della cecità”…ed allora, nonostante le riportate necessità di ulteriore istruzione e coordinamento di più figure (con i relativi potenziali “disagi”), e di un investimento economico iniziale cospicuo, subito cancellate dall’emozionante prospettiva di collegamenti con fibra ottica e satellitari, crediamo di dover accogliere con rispetto e propositività l’esperienza di questi primi sei diabetici “pionieri”.

A cura di Roberto Perilli, Paolo Fornengo e Massimo Porta per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari del Diabete

Chen H, Pan X, Yang J, Fan J, Qin M, Sun H, Liu J, Li N, Ting DSW, Chen Y. Application of 5G Technology to Conduct Real-Time Teleretinal Laser Photocoagulation for the Treatment of Diabetic Retinopathy. JAMA Ophthalmology. Published online Jul 8, 2021. DOI:  10.1001/jamaophthalmol.2021.2312