

British Medical Journal
Razionale ed obiettivo: Enfatizzare i facilitatori e ridurre le barriere all’accesso alla teleretinografia in un setting rurale “multipayer” (differenti fonti assicurative).
Disegno e metodi:Interviste individuali apertea 20 diabetici di tipo 2, caucasici adulti, recentemente sottoposti o interessati alla teleretinografia (una fotografia del segmento anteriore + una di 45° comprendente papilla e macula, midriasi solo con scarsa esplorabilità, sistema “store-and-forward”, refertazione da oculisti), ed a 9 medici di medicina generale (MMG), deputati all’invio alla teleretinografia, del Mile Bluff Medical Center a Madison, Wisconsin.
Risultati: Principali BARRIERE per i PAZIENTI: scarsa familiarità con la teleretinografia, disinformazione sull’importanza dello screening, convinzione che l’assenza di sintomi visivi equivalga all’assenza di problemi,aspetti logistico-economici (es. indisponibilità di un servizio a breve distanza, incompleta copertura assicurativa). Principali FACILITATORI per il PAZIENTI: raccomandazioni dal MMG (elevata fiducia, tale da superare anche la comprensione dei benefici legati allo screening), utilità per conservare una vista utile alle attività quotidiane, vantaggi logistici della metodica. Principali BARRIERE per i MMG: difficoltà nel decidere il timing dell’esame (fidandosi del ricordo dei pazienti per problemi di accesso elettronico alle cartelle degli oculisti), scarsa familiarità con la teleretinografia, timore di scavalcare gli oculisti locali consigliando la teleretinografia. Principali FACILITATORI per i MMG: facilità del processo di invio all’esame e della comunicazione dei risultati nel fascicolo sanitario elettronico (FSE) del paziente.
Conclusioni: Utilizzando il Chronic Care Model (CCM), le strategie andrebbero indirizzate a:
1) Organizzazioni sanitarie e sistemi di erogazione (Servizio Sanitario, MMG, staff clinico): creazione di checklists e delega degli invii; training degli stakeholders sulla teleretinografia; conveniente programmazione e locazione degli esami (eventuali apparecchi mobili); incentivi economici per i MMG.
2) Supporto decisionale e sistemi di gestione dell’informazione clinica (Servizio Sanitario, MMG, staff clinico): avviso nel FSE all’approssimarsi della ripetizione dell’esame; snellimento dei processi di immissione della documentazione clinica della teleretinografia nel FSE; aggiornamento periodico dei MMG sull’andamento dello screening; creazione per lo staff di liste di pazienti da contattare per la teleretinografia.
3) Empowerment del paziente e risorse della comunità (pazienti, famiglie, membri delle comunità e staff clinico): materiale illustrativo per il paziente da distribuire nelle visite presso il MMG; informazioni sullo screening nelle sedute di autogestione per i pazienti; pubblicizzazione (anche tramite media locali) della teleretinografia; chiamata diretta dei pazienti da parte dello staff per ricordare loro lo screening.
Commento editoriale: Abbiamo a disposizione, in Italia, una cartella elettronica diabetologica che anticipa il FSE, e la possibilità di compatibilizzarla con i softwares dei MMG; abbiamo un sistema di Gestione Integrata che dimostra i vantaggi di collaborare e scambiarsi informazioni tra differenti professionalità; la teleretinografia, dove funziona, funziona bene e riproduce tutti i vantaggi messi in rilievo dall’esperienza internazionale, prevalentemente quella inglese (il cui maggior successo è stato far perdere alla retinopatia diabetica il primato tra le cause di cecità civile in età lavorativa). Il sistema di Gestione Integrata contiene, in nuce, tutte le soluzioni proposte nei tre punti del Chronic Care Model dell’articolo. E’ ora di farlo funzionare, di comunicare meglio e maggiormente soprattutto tra MMG e specialisti, di far capire ai decisori che l’empowerment del paziente è un principio estremamente costo-efficace, soprattutto nella retinopatia diabetica.
A cura di Roberto Perilli, Paolo Fornengo e Massimo Porta per il Gruppo di Studio sulle Complicanze Oculari della SID
Liu Y, Zupan NJ, Swearingen R, Jacobson N, Carlson JN, Mahoney JE, Klein R, Bjelland TD, Smith MA. Identification of barriers, facilitators and system-based implementation strategies to increase teleophthalmology use for diabetic eye screening in a rural US primary care clinic: a qualitative study. BMJ Open2019;9:e022594. doi:10.1136/bmjopen-2018-022594


