Association of intravitreal injections with blood pressure increase. The following excitement and anxiety response under intravitreal injection study

A cura di Paolo Fornengo e Massimo Porta

JAMA Ophthalmology

Razionale: Nonostante la sua indiscutibile efficacia, cresce la controversia relativa ai potenziali effetti avversi sistemici della terapia anti-VEGF. Oltre ai rischi diretti degli anti-VEGF, altri fattori associati con la iniezione stessa, come le fluttuazioni pressorie peri-procedurali, possono contribuire agli effetti avversi.
Obiettivo: Determinare le fluttuazioni pressorie periprocedurali in corso di iniezioni intravitreali.
Metodi: Studio prospettico osservazionale presso un centro di riferimento terziario svizzero. Sono stati reclutati consecutivamente, tra l’ottobre 2017 ed il gennaio 2018, i pazienti prenotati per iniezione intravitreale. Prima, durante e dopo la procedura sono state misurate la pressione arteriosa sistolica e diastolica, la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno. Tutti i partecipanti hanno compilato un questionario sull’ansia. I dati sono stati analizzati con regressione multivariata.
Risultati: Sono stati inclusi nello studio 201 pazienti (92 donne e 109 maschi), con un’età media di 68 anni (range 18-93 anni). La media (Deviazione Standard DS) della pressione arteriosa sistolica è aumentata da un basale di 150 (20) mm Hg a 162 (24) mm Hg in seguito alla procedura di preparazione ed a 168 (24) mm Hg durante l’ iniezione (p <.001). La pressione arteriosa diastolica è aumentata da 78 (14) mm Hg a 83 (37) mm Hg e da 83 (16) mm Hg rispettivamente (p =.009). La frequenza cardiaca è aumentata da 76 (13) bpm a 80 (13) bpm (p = .005). 23 pazienti (11%) presentavano valori pressori sistolici più elevati di 200 mm Hg. Questo sottogruppo di pazienti presentava un incremento della pressione arteriosa sistolica peri-procedura da 182 (19) mm Hg a 214 (12) mm Hg, con un incremento di 32 (20) mm Hg (p < .001). L’età e l’ansia erano i fattori più strettamente associati all’incremento pressorio sistolico.
Conclusioni e commento editoriale: Gli autori sottolineano come la procedura di iniezione intravitreale sia associata ad un transitorio incremento dei valori pressori, prevalentemente durante la preparazione alla procedura stessa, potendo costituire un ulteriore fattore di rischio per le complicanze cardio- e cerebrovascolari dei farmaci anti-VEGF, il cui utilizzo è talora già fonte di preoccupazione in relazione ai possibili effetti sistemici. Gli studi condotti con elevate dosi endovenose di bevacizumab, in ambito oncologico, hanno descritto incrementi severi della pressione arteriosa mentre i dati dai trials nel trattamento intravitreale non hanno mostrato elementi di preoccupazione, anche se non avevano il potere statistico per definire la sicurezza sugli eventi sistemici ed i soggetti con recente storia di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari erano esclusi. In questo studio i valori pressori sistolici e diastolici e la frequenza cardiaca sono risultati significativamente più elevati durante la procedura, in particolare durante la preparazione immediatamente antecedente l’iniezione. Nel 31% dei pazienti, in assenza di danno d’organo, l’incremento era compatibile con l’urgenza ipertensiva. Limite molto importante è rappresentato dalla non ben definita anamnesi di ipertensione pre-esistente e della possibile componente da camice bianco. Il suggerimento è quello di un adeguato monitoraggio pressorio pre- e peri-procedurale. Ulteriori studi sono necessari per definire il rischio di eventi connessi con le modificazioni dei fattori di rischio cardiovascolare periprocedurali.

A cura di Paolo Fornengo e Massimo Porta per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari

Berger V, Munk MR, Lersch F, Wolf S, Ebneter A, Zinkernagel MS. Association of intravitreal injections with blood pressure increase. The following excitement and anxiety response under intravitreal injection study. JAMA Ophthalmol. Doi: 10.1001/jamaophthalm.2018.4892