Are we making good use of our public resources? The false-positive rate of screening by fundus photography for diabetic macular oedema

A cura di Massimo Porta

Hong Kong Med J

Razionale: Nel corso dello screening della retinopatia diabetica (RD) accade di identificare lesioni minime, come emorragiole/microaneurismi e/o essudati duri, in prossimità della regione maculare. Queste lesioni presentano un problema procedurale, in quanto alcune linee-guida, come quelle inglesi e di Hong Kong raccomandano l’invio a consulenza oculistica in quanto potenzialmente foriere di edema maculare diabetico (DME) mentre altre, come quelle scozzesi e italiane, consigliano il follow up ravvicinato in sede di screening. Il problema nasce dal fatto che lo screening viene eseguito mediante retinografia digitale, che non permette di obiettivare lo spessore della retina e quindi la presenza di DME.
Obiettivo: Valutare la prevalenza di veri e falsi positivi per DME nei pazienti sottoposti a screening per RD a Hong Kong, seguendo le linee-guida locali, sottoponendo i pazienti identificati a rischio di DME a controllo mediante tomografia a coerenza ottica (OCT).
Metodi: Studio trasversale osservazionale condotto da ottobre 2011 a giugno 2013. Tutti i pazienti nei quali venivano identificate emorragiole/microaneurismi e/o essudati duri entro 1 diametro papillare dal centro della fovea e con acuità visiva ≤5/10, sono stati sottoposti ad OCT, misurando lo spessore centrale della retina e valutando la presenza di altre manifestazioni di DME.
Risultati: Su 352 pazienti reclutati, 44,0% avevano solo emorragiole/microaneurismi, 17,0% avevano solo essudati duri e 38,9% entrambi i tipi di lesioni. Lo spessore centrale medio di tutti i pazienti era 265,1±55,4 µm e solo nel 13,4% (IC 95% 9.8%-17.0%) era ≥300 μm. Il 42.9% (37.7%-48.1%) di tutti gli occhi aveva almeno un segno OCT di DME. Spessore medio e presenza di segni OCT erano progressivamente maggiori passando dai pazienti con sole emorragiole a quelli con soli essudati a quelli con entrambe le lesioni. Complessivamente, seguire il solo criterio della presenza di lesioni minime in regione maculare risultava in 86,6% di falsi positivi.
Conclusioni: La presenza di lesioni minime in regione maculare, se osservate con la sola retinografia a colori, non è un criterio affidabile per l’invio a consulenza oculistica con il quesito clinico di sospetto DME e andrebbe integrato, già in sede di screening, con l’esame OCT. L’eccessivo numero di falsi positivi implica spreco di risorse e induce preoccupazioni ingiustificate nei pazienti.
Commento editoriale: Questo lavoro ripropone due problemi importanti in tema di screening: come evitare i falsi positivi e come minimizzare lo stress nei pazienti quando questi si verificano. Identificare lesioni intrinsecamente minime in una zona altamente critica come la regione maculare pone il dilemma se inviare a consulenza o semplicemente intensificare gli intervalli di screening. Considerata la comunque lenta progressione del DME e i risultati di questo ed altri studi precedenti, la seconda opzione, adottata fra l’altro dalle linee-guida italiane, sembra meglio giustificata.

A cura di Massimo Porta

Wong RLM, Tsang CW, Wong DSH, McGhee S, Lam CH, Lian J, Lee JWY, Lai JSM, Chong V, Wong IYH. Are we making good use of our public resources? The false-positive rate of screening by fundus photography for diabetic macular oedema. Hong Kong Med J 2017;23:356–64