Diabetes Care
Scopo: Stimare l’andamento regionale e globale della prevalenza e del numero di persone con deficit visivo conseguente alla retinopatia diabetica (RD) fra il 1990 e il 2010, alla luce della pandemia di diabete in corso nel mondo e allo scopo di pianificare politiche preventive e sanitarie efficaci.
Metodi: Metanalisi (1) degli studi di popolazione pubblicati fra il 1990 e il 2012 nell’ambito del Global Burden of Disease Study 2010 (GBD) (2), contenente le stime degli andamenti globali e regionali per deficit visivo moderato e severo (MSVI, corrispondente ad una acuità visiva da <6/18 a 3/60 = da circa <3/10 a 1/20 compreso) e cecità (<3/60 ovvero <1/20).
Risultati: Nel 2010, su 32,4 milioni di individui ciechi e 191 milioni con deficit visivo moderato-severo, rispettivamente 800.000 e 3,7 milioni erano tali a causa della RD, con un allarmante aumento rispettivamente del 27% e del 64% rispetto al 1990. A livello globale, nel 2010 la RD era causa del 2,6% di tutti i casi di cecità e dell’1,9% dei casi di MSVI, rispetto ai valori di 2,1% e 1,3% registrati nel 1990. Le prevalenze erano inferiori nei paesi poveri e con popolazioni più giovani (<2% in Asia orientale, Sud-Est Asiatico e Oceania) rispetto alle aree a reddito più elevato (Nord America, Europa Occidentale, Australasia) con popolazioni di età più avanzata (>4%).
Conclusioni: Il numero delle persone con danno alla vista conseguente alla RD è in aumento nel mondo e rappresenta una quota crescente di tutti i casi di cecità ed MSVI. La prevalenza standardizzata per età di cecità ed MSVI dovute alla RD era più alta nell’Africa sub-sahariana e nel sud dell’Asia. Nel mondo, la RD è responsabile di 1 caso di cecità ogni 39 e di 1 di MSVI ogni 52.
Commento Editoriale: I limiti di questo lavoro sono legati alla frammentarietà dei dati disponibili per la metanalisi e alla potenziale presenza di comorbidità oculari che, specialmente nel caso della cataratta nei paesi poveri, rimangono cause importanti di cecità e anche di sottostima della RD associata. In ogni caso, il lavoro analizza la più estesa raccolta disponibile di casistiche internazionali sulle cause di cecità (il GBD) e dovrebbe mettere la parola fine a certe considerazioni autocompiaciute e autoreferenziali sulla progressiva scomparsa della retinopatia come complicanza grave del diabete.
La RD rimane la quinta causa di cecità nel mondo ed è in realtà in aumento, anche e soprattutto nei paesi industrializzati. Se, come dicono alcuni, non ci sembra più di vedere casi devastanti di RD proliferante come nel passato, ciò è almeno in parte dovuto all’autoselezione dei pazienti che, causa la crisi economica e le progressive “riforme” del sistema sanitario, giungono con sempre maggior difficoltà agli accertamenti e alle cure (3). Non va dimenticato che, dai dati ARNO del 2014 (4), solo l’11% dei pazienti diabetici italiani riceve un controllo oculistico nell’anno, molto al di sotto delle raccomandazioni delle linee-guida italiane (5) ed internazionali. Inoltre, l’edema maculare diabetico ha preso il sopravvento come causa irreversibile e più difficilmente trattabile di danno retinico.
Solo in Gran Bretagna, unico paese ad avere attuato un programma nazionale di screening, la RD è scesa recentemente da prima a seconda causa di cecità in età lavorativa (6) mentre nel resto del mondo detiene saldamente il triste primato. Per completare il quadro, nel nostro paese la scomparsa dell’esame fundus dalle prestazioni esenti ticket per i pazienti diabetici, come risulta negli elenchi diffusi dal Ministero della Salute per i nuovi LEA (7), se non rapidamente emendata, renderà ancora più difficile la pratica dello screening ini Italia, con le moderne metodiche digitali e di telemedicina.
A cura di Massimo Porta per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari del Diabete
1. Leasher JL, et al. Global Estimates on the Number of People Blind or Visually Impaired by Diabetic Retinopathy: A Meta-analysis From 1990 to 2010. Diabetes Care 2016;39:1643–1649 | DOI: 10.2337/dc15-2171
2. Stevens GA, White RA, Flaxman SR, et al.; Vision Loss Expert Group. Global prevalence of vision impairment and blindness: magnitude and temporal trends, 1990-2010. Ophthalmology 2013;120:2377–2384
3. ISTAT, Report 2012: La salute e il ricorso ai servizi sanitari attraverso la crisi
4. http://www.siditalia.it/pdf/Il%20Diabete%20in%20Italia_p.pdf
5. http://www.siditalia.it/clinica/linee-guida-societari?limit=10&start=10
6. Liew G. A comparison of the causes of blindness certifications in England and Wales in working age adults (16–64 years), 1999–2000 with 2009–2010. BMJ Open 2014;4:e004015 doi:10.1136/bmjopen-2013-004015
7. http://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=2286258.pdf


