Ten Emerging Trends in the Epidemiology of Diabetic Retinopathy

A cura di Massimo Porta

Ophthalmic Epidemiology

Razionale: Prevalenza e incidenza di diabete sono in aumento e, con il diabete, è destinata ad aumentare la retinopatia, destinata a diventare la prima causa prevenibile di cecità a livello mondiale. Pertanto, anche in considerazione dei nuovi approcci alla sua diagnosi precoce e trattamento, diventa importante conoscerne l’impatto per valutare le potenziali azioni finalizzate a prevenirne le conseguenze.
Obiettivo: Gli Autori hanno analizzato gli aspetti più recenti su dimensioni  e consapevolezza del problema rappresentato dalla retinopatia diabetica, unitamente alle conoscenze sui principali fattori di rischio e alle migliori strategie di screening.
Metodi: Rassegna sistematica della letteratura sulla retinopatia diabetica pubblicata a tutto il 2015.
Risultati: Vengono sintetizzati in 10 messaggi-chiave.
1.    Il diabete è in aumento a livello mondiale, da 135 milioni di pazienti nel 1995, agli attuali 415, ai  642 milioni previsti nel 2040, con la maggior parte del peso a carico dei paesi in via di sviluppo.
2.    L’incidenza di cecità dovuta alla retinopatia proliferante è in diminuzione, soprattutto nei paesi sviluppati, grazie ai miglioramenti nel trattamento del diabete e alla panfotocoagulazione. Lo stesso purtroppo non sta avvenendo nei   paesi emergenti.
3.    La causa più comune di danno visivo nel diabete è ora l’edema maculare. Ciò è dovuto sia all’aumento del diabete tipo 2, nel quale l’edema è più frequente e non mostra segni di diminuita incidenza, sia alle opzioni terapeutiche disponibili, meno efficaci di quelle per la retinopatia proliferante.
4.    La consapevolezza della retinopatia e delle sue conseguenze rimane scarsa nella maggior parte delle comunità, e questo rappresenta un grosso ostacolo per screening e trattamento.
5.    Nel diabete tipo 1, il maggior fattore di rischio rimane l’iperglicemia e il suo controllo ha efficacia preventiva.
6.    Nel diabete tipo 2, il fattore di rischio preminente è l’ipertensione, che deve essere compensata.
7.    Non è possibile stabilire un rapporto chiaro fra dislipidemia e retinopatia diabetica, e gli effetti positivi del fenofibrato sono presumibilmente legati a meccanismi pleiotropici.
8.    Per lo screening si va sempre più affermando la costo-efficacia della retinografia digitale associata a sistemi di telemedicina.
9.    Non sono ancora disponibili modelli attendibili per calcolare il rischio di retinopatia nei singoli pazienti.
10.  Prevenire la retinopatia e le sue conseguenze più gravi, soprattutto nei sistemi a risorse limitate, richiede la messa a punto di nuovi modelli e strategie di assistenza pubblica.
Conclusioni: Nonostante i parziali successi ottenuti in alcune parti dell’Europa e degli Stati Uniti, la imminente pandemia diabetica lascia presagire un aumento della cecità prevenibile dovuta alla malattia, con particolare riguardo ai paesi di reddito medio-basso. Ovunque le iniziative in corso, con poche lodevoli eccezioni, sono insufficienti a fronteggiare il problema.
Commento editoriale: Si tratta di una rassegna sistematica sostanzialmente “pratica”, condotta dal maggior gruppo al mondo esperto in epidemiologia della retinopatia diabetica. Forse le conclusioni non rappresentano novità ma non hanno bisogno di commenti editoriali. 

A cura di Massimo Porta

C Sabanayagam, WF Yip, DSW Ting, G Tan & TY Wong . Ten Emerging Trends in the Epidemiology of Diabetic Retinopathy. Ophthalmic Epidemiology (2016), DOI: 10.1080/09286586.2016.1193618