Diabetes Care
Razionale: Da alcuni anni in letteratura è segnalata la presenza di lesioni della sostanza bianca (White Matter Lesions – WML) in associazione alla retinopatia, in particolare ai noduli cotonosi e alle emorragie a fiamma. Meno nota è l’associazione della cerebropatia microvascolare (Cerebral Small Vessel Disease – CSVD), malattia dei vasi perforanti che danneggia la sostanza bianca e la sostanza grigia profonda con microinfarti subcorticali, lacune e microemorragie evidenziabili alla risonanza magnetica nucleare (RMN).
Obiettivo: Valutare se la CSVD e la retinopatia diabetica siano associate, come manifestazioni della microangiopatia, nei pazienti con diabete tipo 2.
Metodi: Sono stati esaminati 312 pazienti con diabete tipo 2, con anamnesi negativa per malattia cardiovascolare sintomatica. Il 51% era di genere maschile, l’età 57 anni (40-75) e 153 (49%) avevano retinopatia. Sono stati eseguiti in tutti i soggetti una RMN per valutare presenza e gravità di WML e lacune e un Doppler transcranico per misurare l’indice di pulsatilità dell’arteria cerebrale media (MCA-PI).
Risultati: La prevalenza di CSVD (WML e/o lacune) era maggiore nei pazienti con retinopatia (40.2% vs. 30.1% senza DR, P = 0.04). La CSVD correlava con l’età (P < 0.01) e la pressione sistolica (P = 0.02) e la sua gravità aumentava con l’età e la presenza di retinopatia (rispettivamente P < 0.01 e P = 0.01). I pazienti con retinopatia avevano un più alto indice di pulsatilità della MCA, e quest’ultimo aumentava con l’età, la pressione sistolica e diastolica e la severità della retinopatia. Infine l’indice di pulsatilità della MCA aumentava con la presenza e la severità della CSVD.
Conclusioni: Nei pazienti con diabete tipo 2, la retinopatia è associata ad aumentata prevalenza di lesioni cerebrali originate dai piccoli vasi, confermando che anche il sistema nervoso centrale, analogamente alla retina, è un bersaglio della microangiopatia.
Commento editoriale: Poichè retina e cervello hanno origine embriologica e struttura istologica comuni (gli oculisti sostengono che il cervello è un’estroflessione della retina …), non sorprende che entrambi gli organi siano colpiti dalla microangiopatia diabetica. Questo lavoro conferma la presenza di lesioni asintomatiche a livello cerebrale in associazione a lesioni, anche asintomatiche, della retina. Pur con i limiti di un approccio trasversale, lo studio mette anche in evidenza come la gravità delle localizzazioni cerebrali e retiniche proceda in parallelo. Infine, supporta l’ipotesi di un’origine vasculopatica comune dimostrando l’associazione della retinopatia e delle CSVD con l’indice di pulsatilità della MCA, marker di rigidità (e quindi patologia) dell’arteria.
Ancora una volta, i dati ci ricordano che l’esame del fundus è componente essenziale dell’esame obiettivo, e non solo per lo screening della retinopatia. Il vecchio adagio che il fondo dell’occhio è l’unico letto vascolare osservabile in modo non invasivo e ripetibile è confermato da questo lavoro, dove il riscontro di lesioni della retina permette di identificare precocemente i pazienti a più alto rischio di eventi vascolari cerebrali e declino cognitivo.
A cura di Massimo Porta, per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari del Diabete
Sanahuja J, Alonso N, Diez J, Ortega E, Rubinat E, Traveset A, Alcubierre N, Betriu À, Castelblanco E, Hernández M, Purroy F, Arcidiacono MV, Jurjo C, Fernández E, Puig-Domingo M, Groop PH, Mauricio D. Increased Burden of Cerebral Small Vessel Disease in Patients With Type 2 Diabetes and Retinopathy. Diabetes Care. 2016 Jun 8. pii: dc152671. [Epub ahead of print]


