
Journal of Diabetes and Its Complications
Introduzione: il consumo moderato di alcool ha mostrato ridurre il rischio coronarico dei diabetici di tipo 2; ad ora inconsistenti sono i dati riguardanti il rischio di complicanze microangiopatiche
Scopo: indagare l’associazione tra severità della retinopatia diabetica (RD) e il consumo di alcolici, sia in termini quantitativi che qualitativi
Materiali e metodi: lo studio con disegno trasversale fu condotto in un ambulatorio di diabetologia in Australia; a diabetici tipo 2 fu somministrato un questionario che indagava l’abitudine all’assunzione di alcolici e, tra l’altro, lo stile di vita, le caratteristiche socio-economiche e la scolarizzazione. Questi furono quindi sottoposti a retinografia e la RD stadiata in assente, presente senza e con rischio di perdita della vista.
La relazione del grado di RD con il consumo di alcolici fu corretta per fattori clinico-demografici, socioeconomici e stile di vita; quella con un tipo specifico di bevanda alcolica fu corretta anche per l’esposizione agli altri tipi.
Risultati: dei 395 diabetici tipo 2 indagati circa la metà (47,6%) beveva alcolici e non risultava differire per stato socio-economico, scolarità, lipidi, complicanze del diabete e comorbilità dai non consumatori; invece i consumatori erano prevalentemente maschi (78,2 vs 51,2%) e lievemente più anziani (67 vs 64,9 aa), fumavano o lo avevano fatto in percentuale maggiore (59,4 vs 48,7%), avevano cambiato meno le abitudini alimentari negli ultimi anni (47,8 vs 63,3%), avendo un BMI di poco inferiore (30,5 vs 31,9 kg/m2) , erano in miglior controllo glicemico (HbA1c 7,2 vs 7,6%) e necessitavano meno di insulina (27,8 vs 41,3%).
I consumatori moderati (1-14 unità alcoliche/settimana) risultarono avere un rischio di RD minore rispetto ai non consumatori dopo correzione per i classici fattori di rischio e quelli per cui differivano nell’analisi univariata, cioè età, sesso, abitudine tabagica, BMI, pressione arteriosa, durata del diabete, scarso controllo glicemico, uso dell’insulina e presenza di complicanze (OR = 0.47, 95% CI 0.26–0.85, p = 0.013).
Differenziando per specifiche bevande alcoliche, solo il consumo di vino bianco/champagne e dei vini liquorosi (cherry/porto) risultò associarsi ad un minore rischio di RD (rispettivamente OR = 0.52, 95% CI 0.27–0.98, p = 0.044 e OR = 0.40, 95% CI 0.19–0.83, p = 0.015); in particolare il consumo di vino bianco/champagne ad un ridotto rischio delle forme più severe con rischio di perdita della vista, mentre quello di vini liquorosi ad una riduzione del rischio di tutte le forme di RD.
Conclusioni: nei diabetici tipo 2 il consumo moderato di bevande alcoliche ed in particolare di vini bianchi/champagne e di vini liquorosi si associa indipendentemente ad un ridotto rischio di RD.
Commento: I punti di forza dello studio sono l’aver distinto i bevitori per quantità di alcol e tipo di bevanda consumati e l’aver corretto per numerosi indicatori socio economici e dello stile di vita. Peraltro, la possibilità che consumare questo tipo di bevande alcoliche sia associata a una condizione socio-culturale che favorisce stili di vita più adatti anche alla prevenzione della RD non viene del tutto esclusa dalla sola analisi multivariata, pur condotta in modo robusto. Inoltre, come in parte rilevato dagli Autori, altri limiti sono il disegno trasversale, la stima del consumo di alcol mediante questionario, la percentuale (20%) di questionari incompleti, forse perché molto lunghi o perché – come osservato in una precedente indagine neozelandese – gli individui di discendenza aborigena tendono a non rispondere agli stessi, ed il mancato rilievo di morbilità alcool correlate e della frequenza della esecuzione dello screening per la retinopatia. Infine, pur avendo somministrato un questionario (FFQ) per indagare le abitudini alimentari, manca nell’analisi la correzione per altri nutrienti.
Tuttavia il dato sicuramente incuriosisce e andrebbe confermato in uno studio longitudinale; inoltre sono tutti da chiarire i meccanismi molecolari (effetto sui lipidi, ruolo dell’acido caffeico ed altri antiossidanti, associazione con abitudini dietetiche protettive) dell’effetto osservato.
A cura di Massimo Porta e Giuseppe Picca per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari del Diabete
Fenwick EK, Xie J, Man RE, Lim LL, Flood VM, Finger RP, Wong TY, Lamoureux EL. Moderate consumption of white and fortified wine is associated with reduced odds of diabetic retinopathy. J Diabetes Complications. 2015 Nov-Dec;29(8):1009-14


