Effects of mHealth-Based Lifestyle Interventions on Gestational Diabetes Mellitus in Pregnant Women With Overweight and Obesity: Systematic Review and Meta-Analysis

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

JMIR mHealth and uHealth

Background: Il diabete gestazionale rappresenta una delle più frequenti complicanze ostetriche riscontrate nel corso della gravidanza con esiti ostetrici e fetali avversi oltre a quelli metabolici anche nel medio-lungo termine. L’uso appropriato delle app può aiutare?
Metodi e risultati principali: È stata condotta una revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA (numero di registrazione PROSPERO CRD42021286995) alla ricerca sui principali database (5 inglesi e 4 cinesi) di studi clinici randomizzati aventi come obiettivo quello di verificare l’efficacia, in termini di prevenzione del diabete gestazionale, di servizi sanitari erogati mediante tecnologie delle telecomunicazioni (ad esempio cellulari e definita mHealth). Dai 1725 lavori inizialmente selezionati ne sono stati inseriti nella revisione e metanalisi 16, di cui 4 multicentrici e per il 50% svolti in Cina. Su un campione complessivo di 7351 donne con sovrappeso e/o obesità in gravidanza. L’incidenza del diabete gestazionale è stata valutata mediante curva da carico con glucosio orale applicando per la maggior parte i criteri della International Association of Diabetes and Pregnancy Study Groups (IADPSG, 2010). Tra gli interventi indagati: quelli solo su alimentazione, solo su esercizio fisico o misti (10 su 16) in gran parte erogati mediante app, counselling telefonico e modalità miste. Le analisi sull’efficacia di tutte queste tipologie di interventi ha mostrato una riduzione significativa del 26% nell’incidenza di GDM (OR 0.74, 95% CI 0.56-0.96; P=.03; I 2=65%), senza tuttavia alcuna significatività confermata all’analisi per sottogruppo nelle singole tipologie di intervento. Invece gli interventi sanitari erogati mediante app hanno mostrato maggiore efficacia nella riduzione dell’incidenza di GDM (OR 0.55, 95% CI 0.37-0.83; P=.004; I 2 =44%). Come outcome si è evidenziata una significatività statistica dei diversi interventi nel loro complesso sulla riduzione dell’incremento ponderale in gravidanza (anche se clinicamente di lieve rilevanza, circa 1 kg la differenza), del 40% l’incidenza di macrosomia (OR 0.59, 95% CI 0.40-0.87; P=0.008; I2 =59%) e del 35% quella del parto pretermine (OR 0.65, 95% CI 0.48-0.87; P=.004; I 2 =25%).
Conclusioni e commento editoriale: Gli autori concludono come nelle donne sovrappeso/obese in gravidanza questa tipologia di servizio sanitario erogata mediante app sul telefono e/o contatti telefonici possa determinare una riduzione dell’incidenza di diabete gestazionale con miglioramento degli outcome ostetrico-ginecologici. Altro aspetto sottolineato dagli autori riguarda una tendenza dei risultati verso una maggiore efficacia degli interventi combinati (dieta ed esercizio fisico) versus sola dieta o solo esercizio fisico. Lo studio va sicuramente apprezzato per l’attenzione ad un argomento molto interessante. Va sottolineata tuttavia la modesta qualità metodologia degli studi inclusi nell’analisi con alcuni studi a rischio di bias di pubblicazione e l’eterogeneità a volte sostanziale tra i diversi interventi proposti e nelle diverse realtà socio-sanitarie incluse (ad alto income versus basso income economico). Viene naturale da sottolineare come solo pochi degli studi inclusi nella presente metanalisi presentassero un’analisi del profilo di sicurezza e del rapporto costo-efficacia, aspetto determinante nel favorire a livello di politica sanitaria determinate campagne di prevenzione rivolte a questa categoria di donne contenendo anche la spesa sanitaria rispetto ad altre tipologie di intervento.

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

He Y, Huang C et al. Effects of mHealth-Based Lifestyle Interventions on Gestational Diabetes Mellitus in Pregnant Women With Overweight and Obesity: Systematic Review and Meta-Analysis. JMIR Mhealth Uhealth. 2024 Jan 17;12:e49373