What is the impact of vitamin D supplementation on glycemic control in people with type-2 diabetes: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

BMC Endocrine Disorders

Background: Gli studi di intervento ad oggi disponibili mostrano risultati contrastanti sugli effetti glicemici della supplementazione con vitamina D, una nuova meta-analisi (pur nei suoi limiti) aiuta a fare luce su un problema frequente.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno realizzato una revisione sistematica e metanalisi di tutti gli studi clinici randomizzati condotti per verificare gli effetti in termini di glicemia a digiuno, HbA1c e HOMA Index della sola supplementazione di vitamina D (principalmente per via orale) per almeno due mesi nei soggetti con diabete tipo 2. Il lavoro è stato condotto in accordo le linee guida PRISMA ed è stata registrato sul database Prospero (ID: 327944). Sono stati pertanto individuati 46 studi (35 con risultati su glicemia a digiuno, 42 su HbA1c e 19 per HOMA-IR) prevalentemente svolti in paesi asiatici e condotti su un campione complessivo di 4313 soggetti, con valori adeguati o insufficienti di vitamina D, età media 56 anni e un BMI medio di 29.3 kg/m2. Gli studi che hanno valutato i possibili effetti sulla glicemia a digiuno hanno mostrato una differenza statisticamente significativa suggerendo una relazione inversa tra livelli di vitamina D con supplementazione ad alta dose e glicemia a digiuno (-0.28 mmol/L); 95%CI: da -6.75 z -3.28 (-0.37 to -0.18 mmol/L), p < 0.00), con marcata eterogeneità tra studi non imputabile all’età e un possibile maggiore effetto nei pazienti con documentato deficit di vitamina D (differenza media pesata -7.37 mg/dl (95% IC da -9.82 a -4.92) p < 0.001). Risultati sovrapponibili sono stati riportati anche per i valori di HbA1c: confermata una relazione inversa tra i due fattori con (-0.20% (95% IC da -0.29 a -0.11, p < 0.001) ed una marcata eterogeneità tra gli studi. Le analisi per sottogruppo hanno anche in questo caso evidenziato maggiori effetti sui valori di HbA1c negli studi che arruolavano pazienti con documentato deficit di vitamina D. I dati venivano similmente confermati anche per gli effetti su HOMA-Index.
Conclusioni e commento editoriale: Gli autori concludono a sottolineando il profilo benefico della supplementazione di Vitamina D sul controllo glicemico di pazienti con diabete tipo 2, riconoscendo tuttavia l’eterogeneità dei risultati e gli effetti maggiori nei pazienti con deficit di vitamina D.  I limiti (di genralizzabilità) derivano a nostro giudizio dall’inclusione di studi condotti prevalentemente in popolazioni asiatiche in cui sono più frequenti polimorfismi della binding protein della vitamina D associati ad aumentato rischio di diabete tipo 2, oltre a maggiore pigmentazione cutanea e abitudine culturale a minor esposizione solare e conseguente aumentata risposta alla supplementazione. Questi aspetti potrebbero quindi rendere più efficaci questi trattamenti solo in determinate popolazioni, aspetto meritevole di ulteriori dati. L’altro limite è sicuramente legato alla breve durata degli studi inclusi oltre che alla mancata considerazione dell’esposizione solare, del trattamento antidiabetico in atto e dell’attività fisica non sempre analizzati. Al tempo stesso lo studio va nella stessa direzione degli studi di randomizzazione mendeliana (PMID:29718904) che supportano in possible ruolo causale dei valori circolanti di vitamina D e di rischio di diabete tipo 2 sia nelle popolazioni di origine europee che asiatiche. Quindi, soprattutto quando è bassa, reintegrare la vitamina D può essere un'arma in più anche per il diabetologo.

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

Farahmand MA, Daneshzad E et al. What is the impact of vitamin D supplementation on glycemic control in people with type-2 diabetes: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. BMC Endocr Disord. 2023 Jan 16;23(1):15. doi: 10.1186/s12902-022-01209-x