
Diabetologia
Background: Sappiamo molto sulla dieta mediterranea, ma cosa sappiamo sugli effetti della dieta nordica? Questa review e meta-analisi ne indaga gli effetti protettivi dal punto di vista metabolico e la potenziale associazione con una riduzione della mortalità.
Metodi e risultati: Questa meta-analisi ha incluso gli studi che avessero valutato gli effetti della dieta Nordica, tipica dei pesi scandinavi e del mar Baltico, e composta da cereali integrali (soprattutto segale, avena e orzo), bacche, altri frutti temperati (soprattutto mele e pere), ortaggi (soprattutto radice e crocifere), legumi, pesce/molluschi, noci e olio di canola/olio di colza (come fonti primarie di grassi) e latticini a basso contenuto di grassi.
Sono stati inclusi studi osservazionali (durata minima 1 anno) e trial clinici (RCT, durata minima 3 settimane) dove gli outcome primari erano l’incidenza composita di eventi cardiovascolari (CVD) maggiori (mortalità cardiovascolare, ictus e coronaropatia) per gli studi osservazionali mentre per gli RCT si sono considerate le variazioni di colesterolo LDL. Tra gli outcome secondari, sempre negli studi osservazionali, si sono poi valutati i singoli componenti dell’outcome primario, nonché l’incidenza di diabete di tipo 2; mentre negli RCT sono stati valutati anche altri marcatori lipidici (colesterolo non-HDL, apo B, c-HDL e trigliceridi), glicemici (HbA1c, glicemia e insulina a digiuno), di adiposità (peso corporeo, BMI, circonferenza vita), proteina C-reattiva e livelli di pressione arteriosa.
Complessivamente sono stati inclusi 15 studi osservazionali con oltre 1 milione di persone con 41.708 eventi cardiovascolari e 13.121 casi di diabete incidente. Si è osservata una significativa associazione tra aderenza alla dieta nordica e minor incidenza di CVD (Rischio Relativo per aderenza massima vs minima: 0.93 [95% CI 0.88-0.99], p=0.01 seppur con una sostanziale eterogeneità tra gli studi (I2=88%, pQ<0,001), con riduzioni significative simili o anche maggiori dei singoli outcome di mortalità cardiovascolare (RR 0.81 (95% IC 0.73-0.90), p<0.0001), eventi coronarici, ictus e anche relativamente all’incidenza di diabete di tipo 2.
Nei 6 trial clinici inclusi (n=717 persone), la dieta nordica si dimostrava efficace nel ridurre modestamente, anche se in modo significativo, i livelli di colesterolo LDL (differenza media [MD] −0,26 mmol/l), colesterolo non HDL, apo B, insulina, BMI e pressione arteriosa sistolica (p<0.05), mentre non sono stati riportati effetti significativi sugli altri outcome. Complessivamente il livello delle evidenze era tuttavia basso per eventi CVD e per il c-LDL; da moderata ad alta per la mortalità CVD, e altri outcome lipidici, marcatori di adiposità, controllo glicemico, pressione arteriosa e infiammazione. Gli autori concludono affermando che al netto delle evidenze ad oggi disponibili la dieta nordica è probabilmente in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari e di insorgenza del diabete.
Commento editoriale: Modificare le proprie abitudini alimentari è un duro lavoro, ci abituiamo per anni a mangiare secondo preferenze personali e stimoli “sistemici” in buona parte legati all’ambiente e alla società in cui viviamo. La dieta mediterranea è nota per i suoi effetti positivi cardiometabolici, ma per fortuna non sembra rappresentare l’unica opzione raccomandabile. I dati positivi di questo studio ci permettono di proporre con fiducia anche una dieta nordica. Non bisogna dimenticare tuttavia che i risultati sugli outcome maggiori vanno interpretati consapevoli dei limiti degli studi osservazionali, ma è sicuramente rassicurante l’ampia numerosità della popolazione considerata e soprattutto l’osservazione di un effetto dose-risposta tra aderenza alla dieta e benefici cardiometabolici. Il che fa ben sperare per una possibile causalità dell’associazione tra dieta nordica e benefici cardiometabolici.
A cura di Mario Luca Morieri e Ilaria Dicembrini
Massara P, Zurbau A et al. Nordic dietary patterns and cardiometabolic outcomes: a systematic review and meta-analysis of prospective cohort studies and randomised controlled trials. Diabetologia. 2022 Dec;65(12):2011-2031. doi: 10.1007/s00125-022-05760-z


