The effects of omega-3 fatty acids on diabetic nephropathy: A meta-analysis of randomized controlled trials

A cura di Matteo Monami

PLOS ONE

Razionale: Questa metanalisi è stata effettuata al fine di stabilire i possibili effetti degli omega-3 sui livelli di proteinuria, estimated glomerular filtration rate(eGFR) e su parametri metabolici in pazienti affetti da diabete.
Metodi: E’ stata effettuata un ricerca sistematica su PubMed, Embase, e Cochrane Central Register of Controlled Trials per individuare studi clinici al 30 Aprile 2019 che esplorassero tali possibili relazioni. È stata calcolata la standardized mean difference (SMD) per tutti i parametri esplorati.
Risultati: Sono stati inclusi 10 trial randomizzati che hanno arruolato 344 pazienti. Gli Omega-3 hanno ridotto i livelli di proteinuria nei pazienti sia affetti da diabete tipo 2 che di tipo 1, anche se la significatività è stata raggiunta solo per i diabetici di tipo 2 (SMD = -0.29 (95% CI: -0.54, -0.03; p = 0.03). Tale relazione è stata evidenziata negli studi con durata oltre le 24 settimane (SMD = -0.30 (95% CI: -0.58, -0.02; p = 0.04) e non negli studi con durata inferiore. Rispetto ai controlli, i soggetti diabetici (sia tipo 1 che 2) allocati al braccio con omega-3 avevano anche valori di eGFR superiori, anche se tale relazione non ha raggiunto la significatività statistica. Per gli altri parametri esplorati (HbA1c, colesterolo LDL, pressione arteriosa) non è stata evidenziata alcuna associazione significativa.
Conclusioni: Il trattamento con Omega-3 potrebbe avere effetti benefici sui livelli di proteinuria nei pazienti con diabete tipo 2, senza avere ripercussioni negative su altri parametri metabolici.
Commento editoriale: L’associazione tra diabete e peggioramento della funzione renale è noto essere, da tempo, uno dei punti cruciali della storia naturale della malattia. Ad oggi, a parte gli inibitori del sistema renina-angiotensina e il buon controllo glicometabolico, abbiamo poche possibilità di intervenire sull’evoluzione della malattia renale nei soggetti con diabete. Gli inibitori della SGLT-2 sono, in questo senso, sicuramente una eccezione dell’ultima ora, ma la notizia che anche una terapia con pochi effetti collaterali ed associata a numerosi effetti benefici, quali quelli sull’assetto lipidico e sulla stabilità di membrana monocariocitica (sono impiegati anche nei soggetti con aritmie cardiache, quali la fibrillazione atriale) ha sicuramente una certa importanza clinica. Questo studio, tra l’altro, punta nuovamente il dito contro i trigliceridi, che potrebbero avere un “relativa” importanza nel determinismo della malattia cardiovascolare rispetto al colesterolo LDL, ma essere centrale nella genesi delle complicanze microvascolari. I pazienti inclusi sono pochi e il follow-up degli studi molto breve. Attendiamo fiduciosi altre prove in merito...

A cura di Matteo Monami

Chewcharat A, Chewcharat P, Rutirapong A, Papatheodorou S. The effects of omega-3 fatty acids on diabetic nephropathy: A meta-analysis of randomized controlled trials. PLoS One. 2020; Epub-ahead of print