Efficacy and safety of dual SGLT 1/2 inhibitor sotagliflozin in type 1 diabetes: meta-analysis of randomised controlled trials

A cura di Matteo Monami

British Medical Journal

Razionale: Verificare la efficacia e sicurezza dell’inibitore duale del co-trasportatore sodio-glucosio (SGLT) 1/2 sotagliflozin nei pazienti con diabete mellito tipo 1 (DM1).
Metodi: E’ stata effettuata un ricerca sui database Medline, Embase, Cochrane Central Register of Controlled Trials, FDA ed EMA (Gennaio 2019) includendo tutti i trial (RCT) su sotagliflozin confrontato con altri compratori attivi o con placebo e che avessero outcome metabolici o non metabolici o di sicurezza in pazienti con DM1. Tutti gli outcomes sono stati analizzati usando un modello “random effect”.
Risultati: Su 739 RCTs valutati, 6 avevano i criteri per essere inclusi nella meta-analisi (n=3238, durata degli studi tra 4-52 settimane). Sotagliflozin ha ridotto I livelli di HbA1c (-0.34% [-0.41%;-0.27%], P<0.001); FPG (-16.98 mg/dL[-22.1;-11.9]) e 2 hr PPG (-39.2 mg/dL [-50.4;-28.1] e le dosi di insulina totali, basali e ai pasti (rispettivamente:-8.99%; -8.03% e -9.14%).
Sotagliflozin inoltre ha determinate una riduzione significativa del peso corporeo (-3.54% [-3.98%;-3.09%], pressione sistolica (-3.85 mmHg [-4.76;-2.93] e albuminuria (albumin:creatinine ratio -14.57 mg/g[-26.87;-2.28]. Sotagliflozin ha ridotto significativamente anche il numero di ipoglicemie totali (-9.09 eventi per anno-paziente) e severe (relative risk 0.69[0.49;0.98]. Tuttavia va segnalato un aumento del rischio di chetoacidosi (relative risk 3.93 [1.94; 7.96], infezioni del tratto genitale (3.12[2.14;4.54]), e deplezione volemica (2.19[1.10;4.36]). I livelli di HbA1c iniziali e gli aggiustamenti dell’insulina basale si sono associati con un maggiore rischio di chetoacidosi. La dose di 400 mg/die di sotagliflozin si è associate a migliori effetti metabolici e non senza aumentare gli eventi avversi rispetto a quella di 200 mg/die.
Conclusioni: Nei pazienti con DM1, sotagliflozin migliora gli outcome metabolici e non, riducendo il rischio ipoglicemico, mentre il rischio di chetoacidosi risulta aumentato, anche se non in tutti i pazienti. Tale rischio può essere minimizzato scegliendo accuratamente i pazienti e avendo cura di fare aggiustamenti graduali della insulina basale.
Commento editoriale: Questa interessante meta-analisi che ha il pregio di essere stata condotta seguendo I criteri GRADE, mostra come l’aggiunta di sotagliflozin alla terapia insulinica in pazienti con DM1 possa avere numerosi effetti benefici. Purtroppo la durata relativamente breve degli studi non ci permette di valutare efficacia e sicurezza a lungo termine di questa strategia terapeutica, che va riconosciuto, è gravata da un maggiore rischio di chetaoacidosi. La definizione dei pazienti maggiormente proni alla chetoacidosi sarà un passo fondamentale per rendere più accessibile questa scelta terapeutica nel paziente con DM1.

A cura di Matteo Monami

Musso G, Gambino R, Cassader M, Paschetta E. Efficacy and safety of dual SGLT 1/2 inhibitor sotagliflozin in type 1 diabetes: meta-analysis of randomised controlled trials. British Medical Journal. 2019 Apr 9;365:l1328. doi: 10.1136/bmj.l1328