Effects of sodium-glucose cotransporter-2 inhibitors on cardiovascular events, death, and major safety outcomes in adults with type 2 diabetes: a systematic review and meta-analysis

A cura di Matteo Monami

Lancet Diabetes Endocrinol

Razionale: Nei pazienti con diabete tipo 2, gli inibitori del cotrasporatore sodio-glucosio (SGLT2i)  hanno mostrato di ridurre oltre alla glicemia, anche la pressione arteriosa e il peso corporeo, che potrebbero conferire a questa classe di farmaci una azione cardioprotettiva. Scopo della presente metanalisi è stato quello di verificare gli effetti di SGLT2i suli eventi cardiovascolari, morte, e eventi avversi in pazienti affetti da diabete di tipo 2.
Metodi: sono stati ricercati su PubMed, Embase e Cochrane Library tutti I trial clinici condotti con SGLT2i verso placebo o altri comparatori attivi. L’outcome primario era composto dagli eventi cardiovascolari maggiori; i secondari dalla morte cardiovascolare, l’infarto miocardico e l’ictus non fatale, l’ospedalizzazione per angina instabile, lo scompenso cardicao e la morte da tutte le cause.
Risultati: Nella presente metanalisi sono stati inclusi dati provenienti da 63 trial clinici. Gli SGLT2i sono risultati protettivi nei confronti del rischio di eventi cardiovascolari maggiori (RR 0•84 [95% CI 0•75-0•95]; p=0•006), morte cardiovascolare (0•63 [0•51-0•77]; p<0•0001), scompenso cardiaco (0•65 [0•50-0•85]; p=0•002), e morte da tutte le cause (0•71 [0•61-0•83]; p<0•0001). Nessun effetto protettivo statisticamente significativo è stato invece dimostrato per l’infarto miocardico non fatale (0•88 [0•72-1•07]; p=0•18) ed angina instabile (0•95 [0•73-1•23]; p=0•70), mentre è stato registrato un aumento significativo del rischio di ictus non fatale (1•30 [1•00-1•68]; p=0•049). I diversi SGLT2i analizzati nella presente analisi non hanno mostrato evidenti differenze nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori o morte. Come atteso, le infezioni genitali sono risultate aumentate nei pazienti trattati con SGLT2i (2•88 [2•48-3•34]).
Conclusioni: I dati che emergono da questo studio sembrano confermare il ruolo protettivo degli SGLT2i nei confronti degli eventi cardiovascolari maggiori e morte cardiovascolare e da tutte le cause. Questi risultati sono largamente guidati dai dati provenienti da EMPAREG-OUTCOME, anche se i dati dei trial non cardiovascolari sembrano andare nella stessa direzione. I dati sul rischio di ictus non fatale necessitano invece di ulteriori approfondimenti.
Commento: La presente metanalisi conferma gli entusiastici risultati ottenuti da empagliflozin nel trial EMPAREG OUTCOME, estendendoli agli altri componenti della classe, anche se per dapagliflozoin, canagliflozin e gli altri dovremo aspettare l’uscita dei rispettivi trial cardiovascolari per confermare definitivamente tale azione cardioprotettiva. L’aspetto negativo sull’ictus è controverso, e potrebbe essere guidato dalla iniziale riduzione della pressione arteriosa (specie in pazienti trattati con altri antipertensivi, quali sporattutto i diuretici, nei quali non sia stato effettuato un adeguato aggiustamento posologico). Questo aspetto merita sicuramente una più attenta valutazione e successivi approfondimenti, ma nulla toglie agli straordinari risultati ottenuti dal primo trial cardiovascolare pubblicato su questa classe di farmaci.

A cura di Matteo Monami

Wu JH, Foote C, Blomster J, Toyama T, Perkovic V, Sundström J, Neal B. Effects of sodium-glucose cotransporter-2 inhibitors on cardiovascular events, death, and major safety outcomes in adults with type 2 diabetes: a systematic review and meta-analysis. Lancet Diabetes Endocrinol. 2016 May;4(5):411-9. doi: 10.1016/S2213-8587(16)00052-8. Epub 2016 Mar 18