JAMA
Razionale: In soggetti con obesità grave la chirurgia bariatrica si associa ad importante calo ponderale e ad un miglioramento dello stato di salute fisica. Disordini mentali sembrano essere comuni tra i pazienti che si rivolgono alla chirurgia bariatrica; tuttavia la prevalenza di queste condizioni rimane ancora sconosciuta, così come una loro associazione con outcomes post-operatori differenti.
Obiettivo: Determinare la prevalenza dei disordini di salute mentale tra i candidati e chi si sottopone alla chirurgia bariatrica; valutare l'associazione tra i disordini mentali prima dell’intervento e gli esiti clinici post-operatori, ed infine tra chirurgia e successivo decorso clinico dei disordini mentali.
Fonti dei dati: Sono stati consultati PubMed, MEDLINE su OVID, e PsycINFO per gli studi pubblicati tra gennaio 1988 e novembre 2015. La qualità degli studi è stata valutata utilizzando uno strumento di stima del rischio di bias; la qualità delle prove è stata valutata sulla base dei criteri GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation).
Risultati: Su 567 articoli analizzati, sono state identificate 68 pubblicazioni che rispondevano ai criteri di inclusione: 59 riportavano la prevalenza preoperatoria dei disordini di salute mentale (65.363 pazienti) e 27 riportavano le associazioni tra lo stato di salute mentale prima dell’intervento e gli outcomes postoperatori (50.182 pazienti). Tra i pazienti che richiedevano e si erano sottoposti a chirurgia bariatrica, le condizioni di salute mentale più comuni, basate su stime di prevalenza ad effetti casuali, erano rappresentate da depressione (19% [95% CI, 14% -25%]) e binge eating disorder (BED) (17% [95 % CI, 13% -21%]). Le evidenze nell'associazione tra condizioni di salute mentale preoperatorie e calo ponderale post-operatorio erano contrastanti. Né la depressione, né il binge eating disorder mostravano di determinare differenze significative in termini di calo di peso. La chirurgia bariatrica, peraltro, era strettamente associata a una riduzione della prevalenza di depressione postoperatoria (7 studi, 8% -74% di riduzione) e della gravità dei sintomi depressivi (6 studi, il 40% -70% di riduzione).
Conclusioni: Disordini di salute mentale sono comuni tra i pazienti che si rivolgono alla chirurgia bariatrica, in particolare la depressione ed il disturbo da alimentazione incontrollata (BED). Non sono state riscontrate evidenze chiare di associazione tra i disordini mentali prima dell’intervento ed il calo di peso post-operatorio. Evidenze di qualità moderata (secondo sistema GRADE) dimostrano inoltre una relazione tra la chirurgia bariatrica e minori tassi di depressione dopo l’intervento.
Commento di Giulio Marchesini: La chirurgia bariatrica si sta affermando come procedura efficace nel trattamento del diabete tipo 2, capace di determinare una forte perdita di peso e quindi condizionare la regressione, almeno parziale o temporanea, del diabete. Le condizione mentali del candidato a chirurgia possono essere ritenute una precisa contro-indicazione all’intervento. Questa analisi, condotta nella popolazione generale che richiede chirurgia, senza tener conto della eventuale presenza di diabete, dimostra che eventuali disturbi mentali non possono ritenersi una controindicazione assoluta, ma anzi tendono a migliorare nel post-intervento. I dati della metaanalisi fanno riferimento ad una popolazione verosimilmente maggiormente obesa (e come tale più a rischio di comorbidità psichiatrica) di quella candidata alla chirurgia bariatrica con diabete tipo 2. Questo non toglie che sia opportuno continuare a fare uno screening generale della comorbidità psichiatrica prima di proporre alla popolazione con diabete e obesità una soluzione chirurgica.
A cura di Giulio Marchesini Reggiani
Dawes AJ, Maggard-Gibbons M, Maher AR, Booth MJ, Miake-Lye I, Beroes JM, Shekelle PG. Mental Health Conditions Among Patients Seeking and Undergoing Bariatric Surgery A Meta-analysis. JAMA 2016;315:350-63


