Journal of Diabetes & Metabolic Disorders
Razionale: Sia il diabete, sa la carenza di vitamina D sono epidemie globali. Riconoscendo la carenza di vitamina D come condizione in crescente aumento nella popolazione generale,è stato indagato un suo possibile ruolo nella gestione del diabete di tipo 2.
Scopo: Analizzare tutti gli studi prospettici riguardanti la supplementazione di vitamina D che presentassero outcome di controllo glicemico nel diabete di tipo 2.
Materiali e metodi: Sono stati inclusi 17 trials randomizzati controllati e 7 studi longitudinali presenti in MEDLINE e PubMed con follow-up di almeno un mese, che indagavano l’effetto della correzione dei livelli di vitamina D su controllo glicemico, insulino-resistenza e disfunzione beta-cellulare nelle persone con diabete.
Risultati principali: I dati derivati dagli studi con follow-up inferiore a 3 mesi suggeriscono che la supplementazione con vitamina D possa presentare un complessivo miglioramento del controllo glicemico e dei parametri metabolici di insulino-resistenza e funzione beta-cellulare. Tuttavia l’evidenza è molto lieve, per la scarsa qualità metodologica degli studi eseguiti. Non vi sono invece evidenze significative per un effetto positivo in termini di HbA1c, insulino-resistenza e funzione beta-cellulare negli studi a lungo termine (follow-up> 3 mesi). Si segnala peraltro anche qui una forte eterogeneità nella metodologia con la quale sono stati condotti gli studi, con differenze per quanto riguarda la durata, i criteri di inclusione e le modalità di supplementazione.
Conclusioni: I dati attualmente a disposizione derivati da studi controllati e rilevazioni longitudinali non confermano globalmente l’ipotesi che una supplementazione di vitamina D possa migliorare il controllo glicemico, la secrezione beta-cellulare o l’insulino-sensibilità nei pazienti con diabete tipo 2. Per definire un effettivo ruolo patogenetico e terapeutico della vitamina D nel metabolismo glucidico sono necessari ulteriori studi sperimentali su larga scala e che presentino metodologia e follow-up a lungo termine più appropriati.
Commento del redattore: Un effetto benefico della supplementazione con vitamina D su compenso metabolico, sensibilità e secrezione insulinica è stato riportato in alcuni studi. Nel 2012, una metaanalisi (George PS, Pearson ER, Witham MD. Effect of vitamin D supplementation
on glycaemic control and insulin resistance: a systematic review and meta-analysis. Diabet Med. 2012;29(8):e142–50) aveva confermato un possibile effetto positivo su glicemia a digiuno ed insulino resistenza, su emoglobina glicata. Questa meta-analisi allarga lo spettro degli studi esaminati, ma rimane comunque non conclusiva. Il tema rimane comunque di grande interesse, non solo per gli effetti metabolici della vitamina D, ma anche alla luce delle problematiche relative a osteoporosi, fratture e diabete tipo 1 e tipo 2 (vedi: Hamann C, Kirschner S, Günther KP, Hofbauer LC: Bone, sweet bone--osteoporotic fractures in diabetes mellitus. Nat Rev Endocrinol. 2012 Jan 17;8(5):297-305).
A cura di Giulio Marchesini
Haroon N et al. Effect of vitamin D supplementation on glycemic control in patients with type 2 diabetes: a systemic review of interventional studies. Journal of Diabetes & Metabolic Disorders (2015) 14:3 DOI 10.1186


