Effects of high vs. low glycemic index of dietary carbohydrate on cardiovascular disease risk factors and insulin sensitivity: the OmniCarb randomized clinical trial

A cura di Giulio Marchesini

JAMA
 
Razionale: Alimenti ad uguale contenuto in carboidrati possono differire nella loro capacità di aumentare la glicemia. Gli effetti di questa proprietà, chiamata indice glicemico, sul rischio cardiovascolare e sulla capacità di sviluppare diabete non sono ben definiti.
Scopo: Determinare gli effetti dell’indice glicemico e del contenuto totale di carboidrati nella dieta sui fattori di rischio per malattia cardiovascolare e per diabete.
Disegno e partecipanti: Studio randomizzato controllato cross-over, condotto nei centri di ricerca di Boston e Baltimora su soggetti adulti in sovrappeso od obesi, senza diabete conclamato, patologia cardiovascolare, nefropatia e terapia farmacologica per ipertensione ed ipercolesterolemia. A questi soggetti venivano forniti per periodi di 5 settimane tutti gli alimenti di 4 piani dietetici. Sono quindi stati analizzati i risultati a cross-over dei soggetti che avevano completato almeno due dei 4 piani alimentari. Per ogni paio di confronti erano disponibili i risultati di almeno 135 soggetti su 150.
Piani alimentari: 1) dieta ad alto contenuto di carboidrati (58%) ed alto indice glicemico (≥65% sulla scala dell’indice glicemico); 2) dieta ad alto contenuto di carboidrati e basso indice glicemico (<40%); 3) dieta a basso contenuto di carboidrati (40%) ed alto indice glicemico; 4) dieta a basso contenuto di carboidrati e basso indice glicemico. Ogni schema dietetico, seguito per 5 settimane, era intervallato da un periodo di 2 settimane di alimentazione libera. Ogni dieta era basata su scelte alimentari salutari, compatibili con la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension).
Outcome principali 1) Insulino sensibilità, misurata dall’area sotto la curva glicemica ed insulinemica durante OGTT; 2-3) livelli di LDL e HDL colesterolo; 4) trigliceridi; 5) pressione arteriosa sistolica.
Risultati: In presenza di un alto contenuto di carboidrati, la dieta a basso indice glicemico, confrontata con quella ad alto indice glicemico, riduceva l’insulino-sensibilità (da 8.9 a 7.1 U, p= 0.002) e aumentava il colesterolo LDL (+6%, p<0.001), senza cambiare HDL-colesterolo, trigliceridi e pressione arteriosa. Diversamente, in una dieta a basso contenuto di carboidrati, un basso indice glicemico determinava soltanto una riduzione non significativa della trigliceridemia (-5%, p<0.02), senza modificare gli altri outcome primari. Nel confronto tra alto e basso contenuto di carboidrati, una dieta a basso contenuto di carboidrati e basso indice glicemico vs. la dieta ad alto contenuto di carboidrati ed alto indice glicemico non modificava la sensibilità insulinica, la pressione sistolica ed il colesteroplo LDL o HDL, ma portava ad una riduzione dei livelli di trigliceridi (-23%, p<0.001).
Conclusioni: Il trial dimostra che una dieta con carboidrati a basso indice glicemico non favorisce un miglioramento in termini di insulino-sensibilità, assetto lipidico e pressione arteriosa. Nel contesto di una dieta globalmente salutare, la scelta dei cibi in funzione dell’indice glicemico non è di aiuto per modificare il rischio cardiovascolare e la sensibilità insulinica.
 
A cura di Giulio Marchesini
 
Sacks, F. M., et al. (2014). "Effects of high vs. low glycemic index of dietary carbohydrate on cardiovascular disease risk factors and insulin sensitivity: the OmniCarb randomized clinical trial." JAMA 312(23): 2531-2541