Consiglio direttivo

Consiglio direttivo

Presidente

 
Nome Cognome: Vincenzo SICA
Sede lavorativa: Unità Operativa Complessa Diabetologia e Malattie Metaboliche
Indirizzo ASL Sanluri - SAN GAVINO 
Tel: 0709378338
Fax 0709378339
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Presidente eletto

 
Nome Cognome: Concetta CLAUSI
Sede lavorativa: Ospedale San Martino U.O. Malattie Metaboliche e Diabetologia
Indirizzo Via Fondazione Rockfeller – ORISTANO
Tel:  
Fax  
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Consiglieri

 
Nome Cognome: Marco MASTINU
Sede lavorativa: Policlinico Universitario di Monserrato Endocrinologia e Malattie del Ricambio
Indirizzo Strada Statale 554 Bivio  Sestu - MONSERRATO
Tel: 07051096111
Fax:  
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Nome Cognome: Francesca SCANO
Sede lavorativa: Policlinico Universitario di Monserrato Endocrinologia e Malattie del Ricambio
Indirizzo Strada Statale 554 Bivio Sestu - MONSERRATO
Tel: 07051096044
Fax  
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Nome Cognome: Laura PERRA
Sede lavorativa: A.O.Università di Cagliari Endocrinologia e Malattie del Ricambio
Indirizzo S.S. 554 Bivio Sestu - MONSERRATO
Tel: 07557844904
Fax 07051096044
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Tesoriere

 
Nome Cognome: Chiara SATTA
Sede lavorativa: AOU Policlinico Universitario Monserrato
Indirizzo SS554 Bivio Sestu - MONSERRATO
Tel:  
Fax  
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Attività

Attività

Tipologia Caratteristiche organizzative Data
Tipo Argomenti trattati In associazione con: Partecipanti
 
Congressi Nuovi Standard Italiani per la Cura
del Diabete: novità e questioni
AMD
Plurisponsor
  16 Aprile
2011
Congressi Attualità in tema di diagnosi, terapia
e follow-up del Diabete
Monosponsor   22 Ottobre
2011
Corsi Nuove tecnologie del Diabete     12 Maggio
2011
Corsi Aggiornamenti in diabetologia:
il Lada
    Non
comunicata

Riepilogo Attività 2010

Tipologia Caratteristiche organizzative Data
Tipo   Argomenti trattati In associazione con: Partecipanti
   
Convegno Regionale   Il Pianete Diabete Giovanile: Tipo 1 e dintorni.(Cagliari) AMD Plurisponsor   3-4 Dicembre 2010
Incontro Scientifico  

La moderna terapia insulinica

Senza sponsor

 

10 Maggio 2010

Incontro Scientifico

 

Nuove evidenze cliniche e trend di ricerca della tecnologia applicata al diabete

Senza sponsor

 

27 Settembre
2010

Incontro Scientifico

 

Le incretine: dalla fisiopatologia alla terapia del diabete

Senza sponsor

 

30 Settembre 2010

Incontro Scientifico

 

Biomarkers proteici per la diagnosi e la sorveglianza del diabete mellito

Senza sponsor

 

14 Ottobre 2010

Incontro Scientifico

 

Diabete e depressione

Senza sponsor

 

15 Novembre 2010

Premi
Premio SID Sardegna

 

Beneficiari:
Autori migliori abstract

Ammontare annuo
€ 500

2

 

Corsi Regionali

 

I° corso: Problemi emergenti nel diabete tipo2(Nuoro)

Monosponsor

70

29 Maggio 2010

Giornata Mondiale del Diabete

 

In Sardegna 28 iniziative nei diversi centri: (80% screening, 2 fit walking, passeggiate e conferanze)

AMD
Plurisponsor

 

13-14 Novembre 2010

 

 

Leggi e documenti regionali

Leggi

SARDEGNA

COMMISSIONE DIABETOLOGICA REGIONALE
Documento 2,9
D.G.R. 9 maggio 2007 n.19/2: “Istituzione della consulta regionale della diabetologia
e malattie metaboliche”.

Commenti: viene istituita la Consulta Regionale della diabetologia e malattie metaboliche_
quale organismo consultivo di supporto tecnico-scientifico per il conseguimento degli obiettivi
del Piano Sanitario. In precedenza (con provvedimento dell’ Assessore alla Sanità del 16 marzo
2006, n. 186/DG) era stata nominata la Commissione per il progetto Prevenzione delle
complicanze del diabete .
Pregi: il provvedimento stabilisce la durata in carica pari a 2 anni. La Commissione è composta
da una dietista, medici universitari, medici internisti, medici pediatri, M.M.G. , un’infermiera,
rappresentanti delle Associazioni di volontariato. E' individuato un Coordinatore e la segreteria.
Con la medesima deliberazione viene anche istituito il “Coordinamento Interaziendale
Regionale” composto da tutti i responsabili dei Servizi di Diabetologia delle AA.SS.LL. e
dai Responsabili dei Centri Diabetologici e dai Responsabili dei Servizi Pediatrici.
Criticità: vi è la concreta possibilità di una sovrapposizione di funzioni tra “Consulta” e
“Coordinamento”, in quanto entrambe sembrano essere impegnate ad una sistematica
attività di analisi delle criticità esistenti per un riordino organico del settore dell'assistenza
diabetologica.
Osservazioni: la Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche avrà il
compito di supportare la programmazione delle attività di prevenzione, diagnosi e cura di
tali malattie con il coinvolgimento del Coordinamento interaziendale regionale, organismo
di raccordo di tutti gli operatori del sistema, costituito dai responsabili dei servizi di
diabetologia delle aziende sanitarie e dai responsabili dei centri di diabetologia e dei
servizi di diabetologia in età evolutiva. Il Coordinamento interaziendale al momento della
delibera non è ancora stato formalizzato ma rappresenterebbe il terzo organismo
consultivo presente nella Regione Sardegna.

GESTIONE INTEGRATA
Documento 4.14
D.G.R. 11 febbraio 2009 n. 11/44: “Linee di indirizzo sull'organizzazione ed il
funzionamento della rete integrata per la prevenzione, la diagnosi e la cura del
diabete mellito”.
Commenti: linee di indirizzo sull’organizzazione e funzionamento della rete diabetologica
regionale.
Pregi: la rete integrata prevede l’accesso diretto alle strutture sanitarie, suddivise in Centri
Ospedalieri e Unità Operative Distrettuali. Le Unità Operative Distrettuali promuovono la
Gestione Integrata.
Criticità: la deliberazione non approfondisce l’impatto economico sulla spesa sanitaria
regionale ne contiene riferimento alcuno in merito al reperimento delle risorse necessarie
all’implementazione.
Osservazioni: documento molto dettagliato che partendo dall’analisi del quadro della
situazione attuale con una proiezione dello scenario futuro definisce dotazioni, funzioni e
competenze per tipologia di struttura sanitaria. Esse sono stabilite in base ai carichi di
lavoro (numero operatori per numero di pazienti) e vengono precisati gli strumenti di
sinergica cooperazione tra i diversi operatori (medico specialista diabetologo e M.M.G.),
definendo ambiti e spazi di rispettiva competenza. Si definiscono pure gli standard per il
laboratorio dedicato alla diabetologia riconoscendo l’importanza delle standardizzazione

delle metodiche e la necessità di organizzare un registro regionale di patologia. Per
quanto concerne la spesa si fa riferimento alla L.R. 25 maggio 2007 n. 2 avente per
oggetto “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione
(legge finanziaria 2007)” dove è posto a bilancio uno specifico finanziamento per l'avvio e
il funzionamento della rete integrata dei servizi di prevenzione, diagnosi, cura e
riabilitazione del diabete ed altre patologie (per il triennio 2007-09).

PEDIATRIA E TRANSIZIONE
Documento 8.8
D.G.R. 31 ottobre 2007 n. 44/12: “Aumento del numero di massimo di strisce per
l'autocontrollo della glicemia concedibili gratuitamente ai pazienti diabetici in età
pediatrica e adolescenziale”.

Commenti: le deliberazione ridefinisce i tetti massimi alla prescrizione delle strisce reattive
concedibili gratuitamente ai pazienti diabetici poiché, detto limite, si è dimostrato
penalizzante soprattutto nei bambini e negli adolescenti, limitando gli aumenti a specifiche
condizioni cliniche e per periodi definiti.
Pregi: la deliberazione riconosce l’instabilità della patologia diabetica nei primi anni di
insorgenza dove è richiesta una maggiore frequenza dei controlli glicemici.
Criticità: il provvedimento recupera l’inadeguatezza dei tetti di erogazione
antecedentemente stabiliti, riportando la prevalenza del bisogno assistenziale del paziente
rispetto all’esigenza di contenere i costi della spesa farmaceutica regionale, mantenendo
comunque la discrezionalità di prescrizione legata a rigide procedure amministrative.
Osservazioni: la delibera consente maggiori margini nella prescrizione di strisce,
riducendo conseguentemente un puntuale automonitoraggio glicemico in una fascia d'età
particolarmente critica dal punto di vista metabolico.

PRESIDI
Documento 10.9
D.G.R. 25 ottobre 2006 n. 44/20: “Parziale modifica dell'allegato C, parte A) relativa
all'accordo per la distribuzione dei prodotti per diabetici da parte del/e farmacie
convenzionate, di cui alla D.G.R. 8 febbraio 2006 n.5/18”.

Commenti: la precedente deliberazione (D.G.R. 8 febbraio 2006 n. 5/18: “Interventi per la
riqualificazione dell’assistenza farmaceutica ed il contenimento della spesa”) prevedeva
l'indizione di una gara unica a livello regionale espletata da una A.S.L. capofila e la
distribuzione in nome e per conto di ciascuna A.S.L. aderente alla gara “allargata” tramite
le farmacie convenzionate (alle farmacie era riconosciuto un corrispettivo percentuale). La
difficoltà organizzativa e logistica di tale programma ha consigliato l'adozione di un prezzo
unitario di rimborso su tutto il territorio regionale, sospendendo l’ipotesi di gara unica, per
semplificare le procedure di rimborso senza indicare marca e/o modello delle strisce
reattive.
Pregi: viene effettuata una semplificazione delle procedure alla luce di una analisi
comparativa dei prezzi (€ 0.4128 per striscia reattiva). Quali medici prescrittori sono
individuati gli specialisti diabetologi, i medici delegati del Distretto dell’A.S.L., i M.M.G. e i
P.L.S. .
Criticità: rimane indeterminata la “transitorietà” del periodo di applicazione.
Osservazioni: si verifica un’inversione di direzione passando da una gara unica con
adozione di un unico prodotto alla definizione di un prezzo unico ma senza riferimento a
marche specifiche. Con successiva D.G.R. 4 ottobre 2007 n. 44/12 avente per oggetto
“Aumento del numeromassimo di strisce per autocontrollo della glicemia concedibili

gratuitamente ai pazienti diabetici in età pediatrica e adolescenziale”, La Regione
Sardegna ha portato un adeguamento del numero delle strisce prescrivibili per
l'autocontrollo glicemico domiciliare riconoscendo che in alcune situazioni particolari i limiti
precedentemente accordati erano insufficienti (esordio, età inferiore ai 3 anni, età
pediatrica etc.) soprattutto in relazione alla maggior incidenza di questi casi registrati in
tutto il territorio insulare.

ALTRO
Documento 14.5
D.G.R. 4 novembre 2005 n. 51/9: “Piano Regionale dei Servizi Sanitari”.

Commenti: il Piano prende in considerazione le patologie a maggior incidenza e la
correlata organizzazione di servizi predisposta per un’adeguata tutela della salute della
popolazione sarda. Tra queste è annoverato il diabete mellito.
Pregi: con una disamina autocritica la Giunta sarda riconosce l’aumento crescente del
numero di persone affette da diabete ma non una adeguata riorganizzazione e
potenziamento della rete assistenziale delle strutture sanitarie a livello locale rispetto al
passato.
Criticità: la maggior parte dei servizi esistenti è ubicata presso i Presidi Ospedalieri delle
AA.SS.LL., rendendo assai difficoltosa l’erogazione decentrata e capillare dell'assistenza
diabetologica sul territorio.
Osservazioni: il P.S.S. individua tra le priorità d’intervento il potenziamento dell’assistenza
territoriale in regime ambulatoriale, garantendo continuità ed integrazione con l’attività
Ospedaliera, con un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, coinvolgendo la
Commissione Diabetologica Regionale nell’elaborazione di concrete soluzioni
tecnicoorganizzative.

CONCLUSIONI

La Regione Sardegna presenta su tutto il territorio insulare una più elevata percentuale di
popolazione affetta da diabete, soprattutto in età giovanile, rispetto alla media italiana.
Questa situazione si evince dalla particolare attenzione istituzionale riservata dagli attivi
legislativi e normativi della Regione riservata alle persone con diabete in età
pediatrica/evolutiva. Sul resto del quadro assistenziale, il quadro legislativo appare
lacunoso e carente sotto molti aspetti.

Link Sanità Regionale

REGIONE SARDEGNA: http://www.sardegnasalute.it/

 

La Storia

La storia

La Sezione sarda della SID si è costituita formalmente nel 1978 grazie all’impegno di diabetologi, endocrinologi ed internisti ospedalieri e universitari della regione. Un ruolo fondamentale nella sua fondazione va riconosciuto al prof. Sergio Muntoni che ha promosso, con i componenti del direttivo, l’istituzione delle riunioni scientifiche annuali per affrontare i problemi clinico-pratici della malattia diabetica. Il numero dei soci è progressivamente cresciuto da 39 unità del 1994 alle 99 del 2012, su una popolazione di circa 1.700.000 abitanti. Nei suoi 35 anni la Sezione ha promosso numerose iniziative formative, con una particolare attenzione alla realtà regionale caratterizzata da un’elevata incidenza di diabete di tipo 1. Temi di particolare interesse hanno riguardato l’assistenza, l’organizzazione, la prevenzione delle complicanze, la diagnosi precoce e la predizione della malattia. Nei Congressi annuali sono stati presentati lavori delle Università e delle strutture Ospedaliere della regione, incoraggiando la partecipazione dei giovani con l’assegnazione di “premi SID” per le migliori presentazioni. Nella Riunione del 1986 è stato affrontato il problema dell’epidemiologia del diabete infanto-giovanile nella provincia di Cagliari. Dal 1992 i congressi annuali sono stati organizzati con l’AMD, per favorire il confronto tra le varie realtà diabetologiche sarde e promuovere una collaborazione più proficua sugli aspetti clinico-assistenziali. Sono stati inoltre organizzati diversi Congressi a carattere nazionale e internazionale, tra i quali “Diabetes Mellitus in Adult”, “Type 1 Diabetes-Nature versus Nurture”, tenutisi ad Alghero nel 1999 e nel 2001, per iniziativa di Maioli, ponendo attenzione alle malattie autoimmuni organo-specifiche e del diabete in Sardegna. Nel biennio 2003-2004, durante la presidenza di F. Mastinu, si sono tenuti diversi incontri tra cui “I disturbi del comportamento alimentare” e “L’Educazione Terapeutica”,  mentre, durante la presidenza di M. Songini sono stati trattati nuovi temi quali “Attività Fisica e Diabete Mellito tipo 1 e tipo 2”, “Nuove tecnologie sul Diabete”, “La Moderna terapia Insulinica”. Durante la Presidenza di Marco G. Baroni sono da ricordare il Congresso “Diabete Autoimmune: Realtà e Prospettive di un pianeta ancora da scoprire”, svolto insieme alle Sezioni SID del Lazio e Abruzzo, in cui si sono affrontati problemi di epidemiologia, ambientali, genetici, nutrizionali e terapeutici del diabete di tipo 1 e i due incontri su “Prediabetes (and why the diagnosis is a waste of time)” e “Type 1 diabetes - why didn’t we make the progress we expected 20 years ago?” con la partecipazione del prof. E. Gale. Sono stati trattati temi quali il rapporto tra malattia diabetica, obesità e cancro, quello dei trapianti e sull’impiego delle cellule staminali nel diabete di tipo 1. Più recentemente, l’attuale past-president, E. Cossu, insieme a M. Baroni, coordinatore didattico SID, ha organizzato un Corso SID nazionale di Alta Formazione. La Sezione SID-Sardegna ha anche stimolato attività di ricerca scientifica tra le realtà diabetologiche sarde. Si ricorda a riguardo l’indagine epidemiologica sull’utilizzo dei microinfusori in Sardegna, con risultati di particolare interesse e rilevanza, presentati preliminarmente al congresso ATTD di Barcellona nel 2012. Numerosi soci della SID Sardegna sono stati membri di Commissioni regionali riguardanti il diabete, contribuendo ad aspetti legislativi regionali, organizzativi, e di promozione sulle tematiche del diabete. Sono anche stati promotori e partecipanti di progetti di interesse nazionale come il progetto IGEA.

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