Consiglio direttivo

Consiglio direttivo

Presidente

 
Nome Cognome: Massimiliano PETRELLI
Sede lavorativa: Clinica di Endocrinologia-Ospedali Riuniti di Ancona
Indirizzo

Via Conca, 71 - ANCONA (AN)

Tel: 0715964754
Fax 0715964741
EMail:

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Curriculum Vitae  

 

Presidente eletto

 
Nome Cognome: Rosa Anna RABINI
Sede lavorativa:

U.O. di Diabetologia - INRCA

Indirizzo

Via della Montagnola, 164 - ANCONA (AN)

Tel: 0718003551
Fax

0718003556

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Curriculum Vitae  

 

Consigliere

 
Nome Cognome: Luigi MAGGIULLI
Sede lavorativa:

A.O. Ospedali Riuniti Marche Nord Presidio Osp.San Salvatore

Indirizzo

Piazzale Cinelli, 4 – PESARO (PS)

Tel: 0721362252
Fax

0721362257

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Consigliere

 
Nome Cognome: Milena SANTANGELO
Sede lavorativa:

Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno

Indirizzo

Via Degli Iris - ASCOLI PICENO (AP)

Tel:  
Fax

 

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Consigliere - Tesoriere

 
Nome Cognome: Giulio LUCARELLI
Sede lavorativa:

U.O.C. Medicina Interna Osp. Santa Croce Fano

Indirizzo

Via Vittorio Veneto 2 – FANO (PU)

Tel: 0721882681
Fax

0721882667

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Segretario

 
Nome Cognome: Maria Paola LUCONI
Sede lavorativa:

Ospedali Riuniti di Ancona

Indirizzo

Via Conca, 71 - ANCONA (AN)

Tel: 0715964741
Fax

0715964741

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Past President

 
Nome Cognome: Massimo BOEMI
Sede lavorativa:

Unità di Diabetologia I.N.R.C.A.

Indirizzo

Via della Montagnola, 81 - ANCONA (AN)

Tel:

0715964754

Fax

0715964741

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Attività

Leggi e documenti regionali

Leggi

MARCHE

COMMISSIONE DIABETOLOGICA REGIONALE
documento 2.6
L.R. 23 febbraio 2009 n. 1: “Nuove disposizioni in materia di prevenzione e cura del
diabete mellito”.

Commenti: la legge regionale istituisce un “Comitato diabetologico” al fine di coordinare
l’attività assistenziale.
Pregi: all’interno del Comitato diabetologico sono rappresentate tutte le diverse
componenti(professionali e non) coinvolte a vario titolo nella cura della patologia diabetica.
Criticità: il Presidente del Comitato è eletto all’interno del gruppo e la componente di
operatori medici diabetologi pare prevalente.
Osservazioni: il Comitato diabetologico ha potere consultivo e viene consultato dal
Governo Regionale in ordine alla definizione degli indirizzi di attività di prevenzione del
diabete e gestione integrata del paziente diabetico; deve inoltre presentare annualmente
una relazione sulle attività svolte e ha una durata pari alla legislatura regionale.

GESTIONE INTEGRATA
Documento 4.9
D.G.R. 28 dicembre n. 899: “Piano nazionale prevenzione 2005-2007 – Progetto
prevenzione delle complicanze del diabete”.

Commenti: apposito provvedimento di finanziamento del progetto “call-center” nell'ambito
del più vasto progetto di informatizzazione della rete diabetologica regionale.
Pregi: il progetto si propone di ridurre il numero di accessi (impropri) presso le strutture
diabetologiche e quindi di ridurre i costi di gestione della patologia diabetica.
Criticità: il progetto pilota prevede l’introduzione e l’utilizzo di una cartella clinica
informatizzata di origine “non” istituzionale.
Osservazioni: nel tentativo di ridurre l'accesso alle strutture diabetologiche e
contestualmente i costi, la Regione Marche ha promosso, mediante un progetto pilota, la
creazione di una rete assistenziale a livello regionale condivisa da tutti i Centri
diabetologici e i M.M.G. utilizzando un’unica cartella informatizzata e l’istituzione di un
“call-center” quale strumento di coordinamento e raccordo essenziale.

Documento 4.10
L.R. 23 febbraio 2009 n. 1.” Nuove disposizioni in materia di prevenzione e cura del
diabete mellito”.

Commenti: la Regione realizza un sistema integrato di prevenzione e cura della patologia
diabetica e delle sue complicanze, garantendo la gestione integrata del paziente diabetico.
Per gestione integrata si intende una partecipazione congiunta dello medico diabetologo
specialista e del M.M.G. o del P.L.S. in un programma stabilito di assistenza nei confronti
dei pazienti. La gestione integrata prevede l’acquisizione ab origine del consenso
informato del paziente e un efficace coordinamento tra assistenza territoriale e
specialistica.
Pregi: sono definiti compiti e funzioni delle vari soggetti attori coinvolti nel processo
assistenziale integrato ed il ruolo di indirizzo e programmazione della Regione.
Criticità: non sono indicati modelli organizzativi.

Osservazioni: l’assistenza territoriale è erogata dai medici di M.M.G. o dai P.L.S. ed è
coordinata dai Distretti Sanitari del territorio mentre l’assistenza specialistica è erogata
attraverso Centri di diabetologia di primo e secondo livello presenti nei Presidi Ospedalieri
(sono istituiti i Centri di riferimento regionale per il diabete dell’età pediatrica e per l’età
adulta), pur mancando un protocollo operativo per definire competenze e ruoli all’interno
della Gestione Integrata .

MICROINFUSORI
Documento 5.4
D.G.R. 17 novembre 2006 n. 1328:” Modalità di concessione dei microinfusori per
l'insulina”.

Commenti: il provvedimento approva le linee guida proposte da un gruppo di esperti.
Pregi: la concessione dei microinfusori viene prescritta dal Centro di diabetologia che deve
fornire una dettagliata relazione e dove deve essere documentato il beneficio dopo due
mesi di trattamento. La concessione del microinfusore avviene previa acquisizione del
consenso informato sottoscritto dal paziente. Il Centro di diabetologia prescrittore deve
dimostrare la sussistenza di percorsi formativi per i pazienti e garantire un’assistenza
nell’arco delle 24 ore.
Criticità: durante il periodo di prova è il Centro di diabetologia a provvedere alla fornitura
dell'apparecchio e del materiale di consumo che solo successivamente sarà acquistato
dalla A.S.L. di appartenenza.
Osservazioni: la disposizione ricalca sostanzialmente le linee di un precedente
provvedimento del 2001. Si preoccupa di individuare i Centri di diabetologia prescrittori
che devono assicurare ogni fase del processo di concessione del microinfusore al
paziente DM 1: gestione paziente, istruzione e assistenza h. 24; il costo
dell'apparecchiatura e del materiale di consumo rimane a carico dell’A.S.L. di
appartenenza del paziente.

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
Documento 6.15
L.R. 23 febbraio 2009 n. 1. “ Nuove disposizioni in materia di prevenzione e cura del
diabete mellito”.

Commenti: la presente legge regionale sostituisce le precedenti (L.R. del 9 dicembre 1987
n. 38 avente per oggetto “Organizzazione e disciplina dei centri di diabetologia” e la L.R. 9
maggio 1996 n. 14 che aveva a sua volta modificato la precitata L.R. n. 38/1987) in tema
di prevenzione e cura del diabete mellito.
Pregi: istituisce i Centri diabetologici di primo livello, uno per ogni ambito territoriale. I
Centri di primo livello sono istituiti con Unità Operative Semplici. Per tale organizzazione è
prevista la copertura finanziaria della relativa spesa.
Criticità: sono riportati anche gli obiettivi per i M.M.G., senza peraltro precisare gli
strumenti organizzativi e/o di supporto a loro disposizione.
Osservazioni: questa legge regionale che sostituisce le precedenti in materia, riorganizza i
servizi di diabetologia affidando a due strutture le funzioni di Centro di Riferimento
Regionale per gli adulti e per i pazienti diabetici in età pediatrica. Prevede l’istituzione di
Unità Operative Complesse, una per provincia, e Unità Operative Semplici presso i vari
presidi Ospedalieri dislocati sul territorio regionale. Le dotazioni organiche del personale
sono individuate in base alle dimensioni del bacino di utenza afferenti alla struttura
diabetologica.

Documento 6.16
D.G.R. 16 febbraio 1998 n. 290 MA/SAN: “Definizione delle tariffe per le prestazioni
ambulatoriali erogate dai servizi di diabetologia e malattie del ricambio ai sensi della
L.R. 9 dicembre 1987 n. 38”.

Commenti: il provvedimento stabilisce per le prestazioni erogate dai Centri di diabetologia
in regime ambulatoriale le tariffe con il criterio dell'accorpamento.
Pregi: per ciascun paziente trasferito in cura con prescrizione del M.M.G. viene stabilita
una tariffa unica.
Criticità: la deliberazione, datata 1998 richiederebbe un aggiornamento tariffario.
Commenti: la tariffa è riferita a pazienti conosciuti ed inclusi nell'elenco degli assistiti
presso i Centro diabetologici regionali in cura da almeno un anno ed ulteriormente
frazionabile in dodicesimi. Ciascun Centro è tenuto a curare la registrazione dei pazienti
su apposito archivio informatizzato.

PEDIATRIA E TRANSIZIONE
Documento 8.6
D.G.R. 16 luglio 2007 n. 787: “Regolazione dei rapporti tra Centri diabetologia per
adulti e pediatrici”.
Commenti: la deliberazione tratta del rapporto tra medico/rete assistenziale e paziente al
fine di ridurre i disagi legati al ricovero ospedaliero. Viene raccomandato infatti di
ottimizzare sin dall’esordio la terapia e l'educazione terapeutica fornendo al paziente e alla
sua famiglia un adeguato counseling, anche con supporto psicologico, che dovrà
proseguire fino al delicato momento di transizione tra la struttura diabetologica pediatrica e
quella per l’età adulta.
Pregi: il provvedimento consente al paziente che decide di permanere in cura presso la
struttura diabetologica pediatrica, deve essere debitamente informato in merito alle attività
assistenziali svolte presso il Centro diabetologico per l’età adulta ed in ogni caso tale
scelta non può essere procrastinato oltre i 20 anni di età.
Criticità: la deliberazione, pur affrontando e sviluppando il problema della transizione del
paziente dalle strutture diabetologiche pediatriche a quelle per l’età adulta, si limita ad
enunciare le diverse fasi del processo assistenziale in età pediatrica (educazione, campi
scuola, coinvolgimento delle strutture diabetologiche territoriali etc.) ma non definisce le
modalità di implementazione del processo assistenziale nel suo complesso (dall’età
pediatria all’età adulta) ne la relativa copertura finanziaria.
Osservazioni: l’atto stabilisce linee di indirizzo per l'organizzazione del trasferimento del
paziente diabetico dalle strutture diabetologiche pediatriche a quelle per l’età adulta,
operazione che deve essere favorita dalla partecipazione e collaborazione al passaggio
tra le strutture diabetologiche assistenziali e le associazioni dei pazienti.

CONCLUSIONI

Probabilmente la Regione Marche è state la prima regione italiana a deliberare un
provvedimento sui servizi di diabetologia dopo l'emanazione della legge n. 115/1987.
Questa attenzione viene mantenuta nel tempo e ne è testimonianza la recentissima L.R. n.
1 del 2009 dove viene analizzata la Gestione Integrata del paziente diabetico, ivi compresi
i rapporti con i M.M.G. e i P.L.S. .

La Storia

La storia

L’attività diabetologica nelle Marche risale al 1964 quando presso l’INRCA fu costituito uno dei 20 “Centri italiani per gli stati disendocrini e dismetabolici” che avevano fondamentalmente funzione di prevenzione e di terapia (distribuzione dell’insulina).

Negli anni Settanta fu istituita la Sezione della SID con pochi proseliti iniziali, che divennero 22 nel 1994 e 47 nel 2012, su una popolazione regionale di circa 1.600.000 abitanti. Ciò avvenne grazie al ruolo fondamentale di Paolo Fumelli di Ancona. Grazie a lui la Regione promulgò la Legge n. 38 del 1987 “Organizzazione e disciplina dei centri di diabetologia e malattie del ricambio”, che fu la prima Legge regionale che prevedeva anche un organico di personale sanitario per l’istituzione di 12 centri di diabetologia più un centro pediatrico (dr. V. Cherubini) e un centro di riferimento regionale (INRCA, P. Fumelli). Vanno in particolare ricordati i centri di Pesaro, Urbino, Fano, Senigallia, Jesi, Fabriano, Ancona all’INRCA e all’Università, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Fermo, S. Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno.

L’attività della diabetologia marchigiana è stata particolarmente ricca di iniziative nel campo dell’educazione sanitaria e dell’aggiornamento scientifico rivolto sia ai medici di base che agli specialisti, spesso come Congressi a carattere nazionale.

Vanno ricordate le iniziative regionali, sostenute da specifiche delibere della Giunta regionale tra il 1999 e il 2000, quali la Campagna regionale per la prevenzione e cura del diabete mellito, i progetti speciali tra il 1999 e il 2008, con finanziamenti per Campi Scuola adolescenti e per il “piede diabetico”, e i campi scuola organizzati da Cherubini per l’età pediatrica.

Nel 2005 furono realizzati i progetti regionali “Raccomandazione sull’autocontrollo domiciliare della glicemia” e quello sullo “Screening sullo stato di salute dei dipendenti regionali” e fu avviato il progetto della rete diabetologica regionale, seguita dalla costituzione di una rete informatica accessibile a tutti i centri.

Nel 2006 fu istituito un Call Center proattivo disponibile ai pazienti e ai cittadini per chiarimenti sul diabete e fu varato il decreto regionale “Modalità di concessione dei microinfusori per insulina”, mentre si svolgeva il terzo incontro sullo “Screening sullo stato di salute dei dipendenti regionali”, con valutazione di vari fattori di rischio cardiovascolare.

Nel 2009 è stata varata la Legge regionale “Nuove disposizioni in materia di prevenzione e cura del diabete mellito” che riguarda in modo particolare l’assistenza integrata con il medico di base ed istituisce un reparto specifico per il “piede diabetico”, a carattere regionale.

Tra il 2010 e il 2013 vengono emanate delibere su “Attuazione delle raccomandazioni 22.11.2005 del Ministro della Istruzione e del Ministro della Salute sulla somministrazione di farmaci in orario scolastico”, il Protocollo di intesa “Piano integrato di accoglienza/ assistenza del minore con diabete a scuola”, “Linee di indirizzo organizzativo per la attuazione della gestione integrata delle persone con diabete nella Regione Marche”.

Tra le ultime iniziative va ricordata la fondazione di una rivista di educazione sanitaria dal titolo “Amare dolcezze”.

In definitiva si può affermare che la SID Marche è stata ed è tuttora ricca di fermento e di iniziative grazie alla competenza e alla passione dei suoi adepti e al particolare clima di collaborazione con le autorità sanitarie regionali.

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