Consiglio direttivo

Consiglio direttivo

Presidente

 
Nome Cognome: Raffaele Napoli
Sede lavorativa: U.O. Diabetologia e Mal. Metabolismo Via  Pansini 5
Indirizzo

80131    Napoli (NA)

Tel: 0817463199
Fax 0817463198
EMail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum Vitae  

 

Presidente eletto

 
Nome Cognome: Mario Parillo
Sede lavorativa:

Azienda Ospedaliera San'Anna e Sebastiano  Via F. Palasciano

Indirizzo

81100    Caserta (CE)

Tel: 0823232321
Fax

0823232321

EMail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Curriculum Vitae  

 

Past President

 
Nome Cognome: Ferdinando Carlo Sasso
Sede lavorativa:

2^ Univ. Napoli- Dip. Geriatria Mal. Metaboliche

Indirizzo

Via Pansini 5, 80131 - Napoli (NA)

Tel: 0815666707
Fax

0815666736

EMail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum Vitae  

 

Consiglieri

 
Nome Cognome: Emanuela Lapice
Sede lavorativa:

Policlinico Universitario Federico II Med. Clinica e Sperim.

Indirizzo

Via Pansini 5, 80131 - Napoli (NA)

Tel:

0817463665

Fax

0815466152

EMail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Curriculum Vitae  

 

 
Nome Cognome: Michela Petrizzo
Sede lavorativa:

II Università degli Studi di Napoli

Indirizzo Piazza Miraglia, 2 - 80138 Napoli (NA)
Tel:  
Fax  
EMail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum Vitae  

 

Consigliere e Tesoriere

 
Nome Cognome: Gennaro Saldalamacchia
Sede lavorativa: Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II
Indirizzo Via Pansini 5, 80131 - Napoli (NA)
Tel: 0817462308
Fax 081546615
EMail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum Vitae  

 

Segretaria

 
Nome Cognome: Maria Ida Maiorino
Sede lavorativa: II Università degli Studi di Napoli Div.Mal.Metaboliche
Indirizzo Piazza Miraglia 2 - 80138 Napoli (NA)
Tel: 0815665289
Fax 0815665032
EMail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum Vitae  

 

Attività

Leggi e documenti regionali

Leggi

CAMPANIA

COMMISSIONE DIABETOLOGICA REGIONALE
Documento 2.4
D.G.R. 22 settembre 2003 n 2453: “Commissione Regionale di Coordinamento delle
attività di prevenzione e di assistenza del diabete mellito in età adulta”.

Commenti: deliberazione di riorganizzazione di una rinnovata e più adeguata
“Commissione Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e di assistenza
del diabete mellito in età adulta”, composta da esperti del mondo accademico
universitario, ospedaliero e territoriale,da funzionari dell’Assessorato alla Sanità e da un
rappresentante delle Associazioni di pazienti a maggiore rappresentatività, individuato di
comune accordo tra le Associazioni medesime,nonché da eventuali esperti che la
Commissione stessa riterrà di dover interpellare. Con l’approvazione della deliberazione n.
2453/2003 viene revocata la precedente Ordinanza Assessorile n. 4 del 06 giugno 1988 e
le successive integrazioni.
Pregi: viene dato atto della specificità dell’assistenza diabetologica in età pediatrica. Con
D.G.R.12 luglio 2002 n. 3441 è stato istituito l'apposito “Comitato Tecnico-Consultivo per
le attività connesse alla diabetologia pediatrica”.
Criticità: la nomina dei componenti la suddetta Commissione viene demandato ad organo
monocratico, il Presidente della Giunta Regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità
(possibile limite di imparzialità e di equilibrio nella scelta dei componenti) e si precisa che
la partecipazione ai lavori della Commissione è a titolo gratuito.
Osservazioni: viene de facto riorganizzata la Commissione diabetologica regionale, dove i
criteri e le regole di funzionamento erano previsti dalla precitata L.R. 22 luglio 2009 n. 9.

EDUCAZIONE
Documento 3.1
D.G.R. 31 ottobre 2005 n. 1277: “Proroga del progetto a scopi educativi-riabilitativi
per pazienti affetti da diabete di tipo 1”.

Commenti: la deliberazione proroga il finanziamento per la realizzazione, nel triennio
2005/2007, di campi scuola per giovani diabetici predisposti dal Centro di Riferimento di
Diabetologia Pediatrica dell’A.O.U.P. “Federico II” in collaborazione con il Centro
Regionale di Diabetologia Pediatrica della Seconda Università.
Pregi: destina risorse per il finanziamento dei campi scuola per giovani diabetici.
Criticità: finanziamento a tempo determinato senza valutare come questa forma di
educazione sia da considerare un presidio terapeutico permanente e quindi da finanziare
in modo stabile e regolare.
Osservazioni: nell’allegato alla deliberazione sono descritte le finalità educative del
progetto (un’opportunità finalizzata a migliorare le capacità di integrazione sociale) e
soprattutto le modalità di svolgimento ed il personale coinvolto.

GESTIONE INTEGRATA
Documento 4.3
D.G.R. 16 settembre 2005 n. 1168: “Linee di indirizzo per l'organizzazione delle
attività diabetologica e percorso assistenziale per il paziente diabetico”.
Commenti: la Commissione Diabetologica ha prodotto un documento sull'organizzazione
delle attività diabetologiche che è divenuto parte integrante della delibera regionale.

Pregi: il diabete è considerato come modello esemplare per organizzare una assistenza
integrata tra M.M.G. e centri specialistici. La patologia diabetica è considerata da un punto
di vista clinico-organizzativo come suddivisibile in tre livelli di complessità corrispondenti
ad altrettanti impegni di assistenza e la trasmissione dei dati tra i vari livelli è prevista su
formato elettronico.
Criticità: in attesa della predisposizione e finanziamento di strumenti informatici per la
trasmissione dei dati clinici è prevista “temporaneamente” la modalità cartacea.
Osservazioni: la delibera regionale fornisce elementi organizzativi del sistema diabete
identificando obiettivi e finalità per ogni livello d'intervento.

MICROINFUSORI
Documento 5.2
D.A. 22 novembre 2002 n. 832: _ Modalità di concessione presidi diagnostici ai pazienti
diabetici: legge 115/87_ .

Commenti: determina dell'assessore alla Sanità sulla concessione dei presidi terapeutici ai
pazienti diabetici. Al paragrafo 7 viene disciplinata la prescrizione dei microinfusori.
Pregi: i microinfusori possono essere prescritti dalle strutture diabetologiche dei presidi
ospedalieri; dopo due mesi di prova deve essere redatta, da parte del medico diabetologo
prescrittore ,una relazione che comprovi il “beneficio clinico ottenuto”, “l'idoneità del
paziente all'impiego del microinfusore” e “la necessità dell'uso a tempo indeterminato”.
Criticità: manca una definizione di “beneficio clinico”.
Osservazioni: il decreto nel disciplinare la prescrivibilità dei presidi terapeutici ai pazienti
diabetici annovera anche i microinfusori di insulina.

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
Documento 6.4
L.R. 22 luglio 2009 n. 9: “Disposizioni in attuazione della legge 16 marzo 1987, n. 115
relativa alla prevenzione e alla cura del diabete mellito”.

Commenti: legge regionale che prevede l'istituzione della Commissione Regionale,
identifica i livelli essenziali assistenziali a livello regionale sia per le persone con diabete in
età pediatrica che adulta.
Pregi: il testo legislativo tiene conto dei molteplici aspetti sottesi alla patologia diabetica,
all'educazione, al ruolo delle associazioni di volontariato, alla formazione del personale
sanitario. Fa espresso riferimento anche al monitoraggio di alcuni indicatori di evoluzione
della patologia come le amputazioni d'arto e la dialisi nei pazienti diabetici. L'osservatorio
epidemiologico è incaricato di realizzare un registro della patologia.
Criticità: la legge regionale è composta da 17 articoli ma non entra nel merito su molti degli
aspetti e dei problemi sottesi alla realizzazione di una rete assistenziale così come
prefigurata dalla legge n. 115/1987 ne sui percorsi operativi per raggiungere gli obiettivi
prefissati. Dichiara non essere necessaria una copertura finanziaria in quanto “trattasi di
riorganizzazione di prestazioni comunque già rese nel territorio delle Regione Campania”.
Osservazioni: legge regionale che affronta in modo complessivo la patologia diabetica
rischia di rimanere solo un contenitore priva di contenuto se ad essa non seguiranno
precise linee attuative.

Documeto 6.5
D.G.R. 10 aprile 2000 n. 9873: “Centri erogatori di prestazioni di diabetologia”.

Commenti: la delibera di Giunta Regionale fornisce la definizione di “Centro”, le sue
finalità, gli spazi e le relative dotazioni organiche.
Pregi: definisce anche la capacità produttiva assistenziale massima, stabilendo gli spazi
minimi per l'esercizio delle funzioni e per l’erogazione delle prestazioni assistenziali
necessarie alla cura della patologia diabetica.
Commenti: provvedimento che descrive i requisiti minimi organizzativi per il funzionamento
dei Centri (il centro erogatore di diabetologia è una struttura sanitaria autonoma che
dispone di idonei locali ed è gestito da personale qualificato a svolgere i compiti e le
finalità del Centro di diabetologia ossia: prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito e
delle sue complicanze acute e croniche (oculari. renale, cardiovascolari neuropatiche) e
provvede all'addestramento,istruzione, educazione della persona con diabete in modo tale
da risolvere i problemi che la malattia gli pone in ambito lavorativo, scolastico, familiare,
ambientale ed esistenziale).

Documento 6.6
D.G.R. 16 settembre 2005 n. 1168: “Linee di indirizzo per l'organizzazione delle
attività
diabetologiche e percorso assistenziale per il paziente diabetico”.

Commenti: la Commissione Diabetologica ha prodotto un documento sull'organizzazione
delle attività diabetologiche che è divenuto parte integrante della delibera regionale.
Pregi: la deliberazione analizza i percorsi diagnostico-terapeutici per pazienti diabetici
classificati su base eziologica (tipo 1, 2 e gravidanza) e in rapporto alla loro complessità
clinica (con o senza complicanze croniche). Per le strutture assistenziali sono definiti le
dotazioni organiche in rapporto al bacino d'utenza.
Criticità: il provvedimento non precisa la copertura economico-finanziaria per la
realizzazione dell’organizzazione delle attività diabetologiche.
Osservazioni: la delibera regionale fornisce elementi sull'organizzazione delle attività
diabetologiche con indicazioni in merito alle dotazioni organiche e agli obiettivi (compreso
le indicazi oni alla degenza in regime di ricovero); prevede degli indicatori per il
monitoraggio del programma con un percorso di “miglioramento continuo della qualità” dei
servizi erogati.

Documento 6.7
D.G.R. 3 aprile 2009 n. 642: “Prestazioni specialistiche diabetologiche”.

Commenti: disposizione di aggiornamento delle prestazioni erogabili secondo il Tariffario
Nomenclatore Regionale novellando le precedenti la D.G.R. n. 4989/97 e relativi
“protocolli”,nonché le disposizioni contenute nella circolare n. 2399/SP del 9 dicembre
1998.
Pregi: le prestazioni possono essere erogate dalle strutture del Servizio Sanitario
Regionale o dalle strutture private accreditate e convenzionate con il S.S.R..
Criticità: vengono abrogati i”protocolli” approvati con la precedente DRG n. 4989/97 e la
circolare n. 2399/SP.
Osservazioni:con la D.G.R. n. 4989/97 (“Prestazioni diabetologiche riguardanti la
prevenzione e la diagnosi precoce del diabete mellito. Legge n. 115/87. Recepimento
allegata circolare) sono state introdotte le prestazioni specialistiche attinenti alla
diabetologia, accorpate in protocolli, che potevano essere erogate dai Centri antidiabete
già convenzionati con il S.S.R..Successivamente, le prestazioni diabetologiche venivano
esplicitate e codificate con circolare n.2399/SP del 9 dicembre 1998 (Circolare esplicativa
codici da attribuire a prestazioni di diabetologia erogate dai Centri Antidiabete, modalità di

erogazione e di prescrizione) che permetteva l’erogazione delle prestazioni specialistiche
di cui alla precitata D.G.R. n. 4989/97,non inserite né sul Nomenclatore Tariffario
Nazionale di cui al D.M. Sanità n. 150/96, né in quello regionale di cui alla D.G.R
n.1874/98 (Prestazioni cliniche e strumentali erogabili in regime ambulatoriale in forma
diretta nuovo nomenclatore tariffario). La continua evoluzione medico-scientifica del
percorso assistenziale del paziente diabetico mediante l’acquisizione di nuove terapie
impone un continuo aggiornamento delle prestazioni erogabili dal S.S.R.

PEDIATRIA E TRANSIZIONE
Documento 8.2
D.G.R. 16 gennaio 2004 n. 37 : “Linee Guida Regionali per l’assistenza al diabete in
età pediatrica”.

Commenti: le linee guida elaborate dal Comitato Tecnico-Consultivo per le attività
connesse alla diabetologia pediatrica mirano ad indicare l’iter assistenziale delle diverse
forme di diabete in età pediatrica ed i compiti e le funzioni che le strutture sanitarie della
Regione Campania, ciascuna per la propria competenza, sono tenute a svolgere.
Pregi: la deliberazione regionale individua i centri di riferimento per il diabete in età
pediatrica e ne stabilisce compiti e funzioni, stabilendo criteri diagnostici, iter terapeutico e
i compiti del pediatria di libera scelta (PLS). Viene affrontato il problema della transizione
della giovane persona con diabete alle strutture assistenziali dedicate alla persona con
diabete in età adulta fornendo una traccia di tale percorso.
Criticità: per l'educazione si fa riferimento a criteri di istruzione (personale o di gruppo) ma
non di educazione terapeutica. La deliberazione produce solo un riferimento generale e
generico ai rapporti con la Scuola e regola la certificazione sanitaria per lo svolgimento
dell'attività fisica senza entra nel merito della medesima.
Osservazioni: provvedimento articolato ed approfondito sul piano culturale ma meno sul
piano attuativo ed organizzativo. Manca la copertura economico-finanziaria delle iniziative
che da esso previste (elemento essenziale di inapplicabilità). La D.G.R. n. 37/2004 è stata
approvata in attuazione della L.R. 22 luglio 2009 n. 9 avente per oggetto “Disposizioni in
attuazione della legge 16 marzo 1987 n. 115 relativa alla prevenzione e alla cura del
diabete mellito”; tale legge regionale non entra nel merito dell’organizzazione e
realizzazione della rete assistenziale prefigurata dalla legge n. 115/1987 ne sui percorsi
operativi per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Documento 8.3
D.G.R. 3 agosto 2006 n. 1337: “Rinnovo progetto per la rete Regionale di assistenza
e per la terapia e la prevenzione del diabete giovanile – triennio 2006/2008”.

Commenti: la D.G.R. 20 settembre 2002 n. 4120 prevedeva la costituzione di una rete
regionale di Assistenza per la Terapia e la Prevenzione del Diabete Giovanile. La
realizzazione della suddetta rete, era stata originariamente prevista per il triennio
2002/2004; la successiva deliberazione n. 1337/2006 ne determina il prosieguo e lo
sviluppo.
Pregi: provvede alla copertura economico-finanziaria del progetto e ne proroga i termini
sino al 2008.
Criticità: progetto a termine che richiederà un successivo atto deliberativo regionale per il
suo completamento.
Osservazioni: il provvedimento nel documento allegato precisa con chiarezza gli obiettivi, il
programma di sviluppo, i capitoli di spesa ed i metodi di implementazione del progetto.

PIEDE
Documento 9.1
D.G.R. 16 settembre 2005 n. 1168: “Linee di indirizzo per l'organizzazione delle
attività diabetologica e percorso assistenziale per il paziente diabetico”.

Commenti: la Commissione Diabetologica ha prodotto un documento sull'organizzazione
delle attività diabetologiche che è divenuto parte integrante della delibera regionale e che
contiene un paragrafo dedicato al piede diabetico.
Pregi: la deliberazione riconosce dignità autonoma a questa grave complicanza,
evidenziando l'importanza dell'organizzazione della fase post-ulcerativa, indispensabile
alla riduzione del numero delle recidive.
Criticità: viene rilevata l’importanza strategica di predisporre un’assistenza domiciliare per i
pazienti non ambulanti.
Osservazioni: la delibera regionale considera la possibilità di realizzare strutture dedicate
alla cura del piede diabetico presenti almeno nei presidi di III livello.

PRESIDI
Documento 10.2
D.G.R. 27 novembre 2002 n. 832: “Modalità di concessione presidi diagnostici e
terapeutici ai pazienti diabetici: legge 115/87”.

Commenti: la prescrizione è a carico delle strutture diabetologiche private accreditate e
convenzionate con la Regione che possono prescrivere un numero di strisce pari al
fabbisogno del singolo paziente (precedenti circolari e deliberazioni n. 05/99 del 1999, n.
4989 del 1997, n.10/05 del 1995, n. 10647 del 1991, n. 5054 del 1990).
Pregi: i glucometri vanno concessi in comodato d'uso al paziente (quindi gratuitamente) su
prescrizione del medico diabetologo che potrà modificare nel tempo la prescrizione nel
tempo.
Criticità: la prescrizione può avvenire per periodi da uno a tre mesi e le quantità di strisce
prescritte possono essere aumentate secondo le esigenze del paziente; non si fa
riferimento ad un limite massimo di spesa (essa viene dunque subordinata alle esigenze
previste dal piano terapeutico).
Osservazioni: la deliberazione stabilisce che la prescrizione delle strisce reattive sia di
competenza esclusiva del medico diabetologo curante il paziente diabetico.

SCUOLA
Documento 13.1
D.G.R. 16 gennaio 2004 n. 37: “Linee Guida Regionali per l’assistenza al diabete in
età pediatrica”.

Commenti: provvedimento complessivo che fa riferimento anche ai rapporti con la Scuola.
Pregi: individua i centri di riferimento per il diabete in età pediatrica e ne definisce compiti
e funzioni, stabilendo criteri diagnostici, iter terapeutico e i compiti del PLS.
Criticità: c’è un riferimento generale e generico ai rapporti con la Scuola; regola la
certificazione sanitaria per lo svolgimento dell'attività fisica senza entrare nel merito della
medesima.
Osservazioni: atto articolato ed approfondito sul piano culturale ma meno sul piano
attuativo ed organizzativo.

ALTRO
Documento 14.2

D.G.R. 19 aprile 2006 n. 491: “Piano Sanitario Regionale e rapporti con le UU.SS.LL.
-Modifiche ed integrazioni alla D.G.R. n. 377 del 3 febbraio 1998 avente ad oggetto:
Nomenclatore Tariffario. Approvazione linee guida”.

Commenti: tra i vari aspetti per la valutazione e l’accreditamento delle strutture private e
accrrdsitate/convenzionate con il S.S.R. è inserito il calcolo della Capacità Operativa
Massimale(COM).
Pregi: definisce dei criteri misurabili ed obiettivi.
Criticità: il documento già ammette l'impossibilità a valutare i costi che deriverebbero
dall'applicazione della norma proposta.
Osservazioni: in conformità con le linee guida regionali sull’attività diabetologica (ex
D.G.R. 16 settembre 2005 n.1168) vengono confermate, in via temporanea e provvisoria,
per la determinazione del calcolo delle COM dei Centri Antidiabetici le circolari assessorili
22.2.2000 n. 238/SP e 10.4.2000 n. 9873, recepite dalla Giunta Regionale con
deliberazioni 7 agosto 2001 n. 3958 e 31 dicembre 2001 n. 7301.

CONCLUSIONI

La Regione Campania presenta una produzione legislativa sulla patologia diabetica,
articolata e che contempla tutti i principali aspetti. Tuttavia alcune indicazioni di legge
rimangono generiche ed in taluni casi prive della relativa copertura finanziaria e previsione
di spesa sul bilancio regionale (complicanze del piede).

 

La Storia

La storia

La Sezione Campania della Società Italiana di Diabetologia si è costituita alla fine degli anni Settanta. Il numero dei soci, inizialmente limitato, ammontava a 48 unità nel 1994, raggiungendo 146 nel 2012, su una popolazione di circa 5.800.000 abitanti. I pionieri sono stati Saverio Sgambato, Giampiero Stoppoloni, Pierluigi Mattioli che hanno contribuito allo sviluppo della ricerca diabetologica e all’organizzazione dei primi centri per la cura del diabete mellito nell’adulto e nei bambini.

Nella Sezione campana si affiancavano le Scuole di specializzazione in Diabetologia e Malattie del ricambio dell’Università “Federico II”, diretta dal prof. Mario Mancini e quella della Seconda Università di Napoli, diretta dal prof. Felice D’Onofrio. Queste hanno formato i diabetologi campani, organizzando sempre incontri di aggiornamento in tema di diabete.

Nella Sezione si sono avvicendati come presidenti eminenti diabetologi quali Roberto Torella, Angela Albarosa Rivellese, Giuseppe Paolisso, Gabriele Riccardi, Dario Giugliano, Brunella Capaldo, Teresa Salvatore, Olga Vaccaro, Katherine Esposito.

Oltre alle consuete riunioni annuali, che sono tuttora una palestra per la formazione dei giovani ricercatori, sono da segnalare i Convegni della Sezione Regionale, che dal 1993 sono diventati Convegni congiunti SID-AMD, dove viene dato spazio alla presentazione di ricerche svolte da giovani medici, con l’assegnazione di premi ai migliori contributi per incentivarne la partecipazione.

Nel 1990, grazie al lavoro della sezione e in collaborazione con chirurghi e anestesisti, è stato prodotto un protocollo diagnostico-terapeutico per il trattamento del paziente diabetico in chirurgia, adottato in seguito nei reparti di degenza.

Sono da segnalare, organizzati dalla sezione nel 1995, un Corso di formazione metodologica su “epidemiologia e statistica” nel 1995 e i Corsi di formazione teorico-pratica per lo screening delle complicanze del diabete (2000), che ha offerto ai discenti la possibilità di applicare le procedure di screening delle complicanze.

Nel 2005 la Sezione ha promosso uno studio sulla gestione integrata dei pazienti diabetici nella nostra regione, pubblicato sugli annali dell’Istituto Superiore di Sanità: “Management of type 2 diabetic patients attending diabetic outpatient clinics compared with those cared for by the general practitioners: an experience of integrated diabetes management”.

In collaborazione con AMD e SIEDP, la sezione ha organizzato nel 2009 un corso su: “Transizione del giovane con Diabete tipo 1 dall’assistenza della Diabetologia Pediatrica alla Diabetologia dell’adulto in Strutture Territoriali della Regione Campania: Percorso assistenziale condiviso accreditato”, articolato in sette incontri, con la produzione di un syllabus.

È stato condotto uno studio sul monitoraggio dei fattori di rischio cardiovascolare nei vari Centri della regione, al fine di ridurre sempre più le complicanze cardiovascolari del diabete nella regione.

Di recente sono stati organizzati eventi su “ischemia critica agli arti inferiori”, “la terapia non farmacologica, farmacologica e chirurgica del diabete tipo 2” e un “corso itinerante sulle ultime linee guida sul diabete in gravidanza”.

L’ultimo evento in ordine cronologico denominato “Pianeta diabete”, organizzato dalla Sezione in collaborazione con quella della Basilicata e con la Sezione campana della Società Italiana per lo studio dell’Aterosclerosi, ha coinvolto scienziati di fama internazionale su tematiche attuali sulla diagnosi e cura del diabete.

È merito della Sezione l’attuazione nel 2009 della legge 16 marzo 1987, n. 115 e la produzione di linee guida regionali per il management del paziente diabetico e per l’erogazione dei presidi ai pazienti diabetici.

 

Verbali Consiglio Direttivo Regionale

Cookie

Il sito Siditalia.it utilizza esclusivamente cookie tecnici (propri o di terze parti) che non raccolgono dati di profilazione durante la navigazione.
Continuando la navigazione del sito o cliccando su "Chiudi" acconsenti all'uso dei cookie