Diabetologia

Finalità: Valutare se l’auto-questionario per i sintomi neuropatici Michigan Neuropathy Screening Instrument (MNSI-Q) possa fornire informazioni sul rischio di morte e outcome cardiovascolari.
Metodi: In una analisi post-hoc del trial Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardio-Renal Endpoints (ALTITUDE), 8463 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica (CKD) e/o malattia cardiovascolare (CVD) sono stati divisi in base alla data di randomizzazione in un gruppo di addestramento (training set) (n=3252) e un gruppo di validazione (validation set) (n=5211). Nel training set venivano identificate le domande del MNSI-Q che risultavano associate ad un outcome composito cardiovascolare (morte cardiovascolare, arresto cardiaco resuscitato, infarto miocardico e ictus non fatali, ospedalizzazione per scompenso cardiaco), mentre nel set di validazione veniva valutata la performance di queste domande.
Risultati: Nel training set tre domande erano associate in maniera significativa all’outcome composito cardiovascolare (“Hai le gambe o i piedi addormentati?”, “Hai mai avuto un’ulcera al piede?”, “Ti fanno male le gambe quando cammini?”). Nel set di validazione dopo aggiustamento multiplo per le principali variabili e la randomizzazione, la presenza di una o più risposte positive (osservata nel 59.1%) rispetto a nessuna risposta positiva era associata a maggior rischio di outcome composito (HR 1.54, p<0.001), di ospedalizzazione per scompenso (HR 1.74, p<0.001), di infarto miocardico (HR 1.81, p=0.003), di ictus (HR 1.75, p=0.003) e di MACE (morte cardiovascolare, infarto e ictus non fatali) (HR 1.49, p<0.001). Le associazioni erano più forti in presenza di tutte e tre le risposte positive.
Conclusioni: Tre domande del MNSI-Q forniscono informazione prognostica in persone con diabete di tipo 2 e CKD e/o CVD. Dopo conferma di questi risultati con validazione esterna, queste domande potrebbero essere integrate nella storia clinica per migliorare la predizione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio.
Commento: Questa analisi post-hoc dello studio ALTITUDE, disegnato per valutare l’efficacia cardiovascolare (di fatto smentita) dell’aliskiren in pazienti con diabete di tipo 2 e già CKD e/o CVD, ha il vantaggio di avere usato il MNSI-Q in un numero elevato di partecipanti e di aver identificato tre su 15 domande come più rilevanti dal punto di vista della prognosi cardiovascolare. Due di queste sono pertinenti all’ulcerazione del piede e al dolore simil claudicatio e quindi potenzialmente suggestive di arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori, ma una fa riferimento ad un tipico sintomo di polineuropatia diabetica (l’intorpidimento). La polineuropatia diabetica aveva già dimostrato il suo valore predittivo sulla prognosi cardiovascolare, qui ne abbiamo conferma in una popolazione estremamente vasta di pazienti ad alto rischio, con l’ulteriore indicazione che potrebbe bastare un auto-questionario e di questo solo tre domande. Se validate in una popolazione diversa (e a più basso rischio cardiovascolare), queste tre domande potrebbero essere usate facilmente e a basso costo in un sistema di valutazione del rischio cardiovascolare in pazienti ad alto rischio.

A cura di Vincenza Spallone

Seferovic JP, Pfeffer MA, Claggett B, Desai AS, de Zeeuw D, Haffner SM, McMurray JJV, Parving HH, Solomon SD, Chaturvedi N. Three-question set from Michigan Neuropathy Screening Instrument adds independent prognostic information  on cardiovascular outcomes: analysis of ALTITUDE trial. Diabetologia 2018;61:581-588

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