Cell Stem Cell

Introduzione e Scopo: I soggetti con diabete di tipo 1 riferiscono frequentemente sintomi a carico dell’apparato gastroenterico. Si tratta di disturbi funzionali con o senza dolore ai quadranti addominali che caratterizzano la cosiddetta enteropatia diabetica (ED). La ED è considerata una delle manifestazioni della neuropatia autonomica, ma i meccanismi patogenetici che sono alla base di questa specifica complicanza non sono ben noti. Gli autori della ricerca ipotizzano che vi sia un difetto di risposta a diversi stimoli fisiologici delle cellule staminali delle cripte intestinali. Hanno disegnato pertanto il loro studio con lo scopo di verificare se pazienti con diabete Tipo 1 e ED abbiano alterazioni a carico della mucosa intestinale e se le loro cellule staminali siano in grado o meno di rigenerare in vitro l’organoide intestinale.
Metodi e Risultati: Sono stati selezionati pazienti con lunga storia di diabete di tipo 1, e ED e soggetti sani. La sintomatologia del tratto gastroenterico è stata confermata utilizzando il questionario GSRS e la manometria anorettale che hanno messo in evidenza disturbi di motilità rilevante. Per lo studio morfologico i pazienti sono stato sottoposti a biopsie colorettali durante manovra endoscopica e il tessuto prelevato è stato utilizzato per l’analisi istopatologica, l’isolamento delle cripte intestinali su cui sono stati eseguiti studi di espressione e quantificazione dei markers di staminalità e studi funzionali attraverso l’utilizzo della generazione in vitro di organoidi intestinali. Da punto di vista morfologico la mucosa intestinale risultava estremamente appiattita e la proliferazione indicativa del turnover delle cripte era quasi abolita se confrontata con quanto osservato nei pazienti non diabetici. Il pool delle cellule staminali intestinali era estremamente ridotto e quasi assente era l’espressione di markers soprattutto caratteristici delle cellule staminali intestinali. Se testate in vitro per le loro capacità rigenerative, le cellule staminali intestinali non risultavano capaci di generare organoidi intestinali morfologicamente normali e la percentuale di quelli generati risultava drammaticamente ridotta. Questo si associava in parte anche ad una riduzione della presenza di cellule serotonina positive lungo la cripta e ad una degenerazione locale delle fibre nervose.
Conclusioni e Commento: Lo studio ha dimostrato come gli individui con diabete T1 e ED hanno una ridotta proliferazione delle cellule intestinali e segni di degenerazione neurale. L’alterazione di alcuni fattori circolanti coinvolti nella omeostasi delle cellule staminali intestinali può avere un ruolo nella genesi della complicanza. L’iperglicemia cronica influenza lo squilibrio di tali fattori. Il ripristino di un fisiologico microambiente determina il recupero della funzione delle cellule staminali.
Il lavoro, seppur non recentissimo, suscita entusiasmo per la comprensione di alcuni meccanismi che sono alla base di una disabilitante complicanza del diabete che sarebbe legata non solo alla disfunzione della componente neuropatica ma ad una alterazione delle cellule staminali della cripta.

A cura di Concetta Irace

D’Addio F, La Rosa S, Maestroni A, Jung P, Orsenigo E, Nasr MB, Tezza S, Bassi R, Finzi G, Marando A, Vergani A, Frego R, Albarello L, Andolfo A, Manuguerra R, Viale E, Staudacher C, Corradi D, Batlle E, Breault D, Secchi A, Folli F and Fiorina P. Circulating IGF-I and IGFBP3 Levels Control Human Colonic Stem Cell Function and Are Disrupted in Diabetic Enteropathy. Cell Stem Cell 2015 17, 486–498

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