Qualitative Health Research

Lo studio di tipo qualitativo nasce dall’osservazione che le persone con diabete tipo 1 se invitate a partecipare a corsi di formazione inerenti la gestione di malattia non sempre confermano la loro presenza. I ricercatori rilevano che la frequenza è scarsa anche se gli argomenti dei corsi sono di rilevanza scientifica.
Per comprendere quali possano essere le barriere e ostacoli alla frequenza, i ricercatori hanno cercato di scoprire quali fossero le motivazioni della scarsa aderenza intervistando le persone con diabete. Le interviste sono state svolte da personale preparato e con una ricca esperienza nell’ambito della ricerca sociale ed educativa. Tre differenti ricercatori hanno partecipato alle interviste così da avere una triangolazione e interpretazione dei risultati.
Sono state effettuate 25 interviste semi-strutturate sino a quando non si è verificata la saturazione tematica. Gli argomenti individuati nel corso delle interviste sono stati categorizzati e raggruppati per consentire il confronto e l’analisi delle tematiche. Gli argomenti così definiti sono stati ulteriormente concettualizzati e perfezionati sviluppando un framework di codifica utilizzando i temi qui sotto riportati:
attitudine psicologica ovvero l’atteggiamento di adattamento nei confronti di malattia:
capacità numerica ovvero la capacità di leggere i numeri, calcolare gli aggiustamenti, calcolare i carboidrati, gestire le dosi di insulina;
giudizio interno / esterno ovvero la percezione di sentirsi in grado di affrontare la malattia o di essere succubi del destino;
fiducia in se stessi ovvero la capacità di gestire la propria condizione;
sete di conoscenza ovvero il desiderio di scoprire e acquisire le conoscenze utili per diventare competenti e andare oltre le mere informazioni;
• gli ostacoli alla frequenza erano individuati tra le tematiche sopra elencate.
Questo studio ha il merito di identificare una priorità di caratteristiche, dalla capacità psicologica e numerica alla motivazione basata sul luogo del controllo e la sete di conoscenza. La ricerca evidenzia alcune tra le dimensioni esistenziali che possono influenzare la gestione di malattia e come queste debbano essere prese in considerazione nella messa a punto di programmi e interventi educativi.
Commento editoriale: Questo studio nuovamente ridisegna la complessità della cura e trattamento per le persone con diabete tipo 1 e evidenzia che le azioni educative richiedono una coinvolgimento della persona stessa nella definizione degli obiettivi educativi affinchè si possa favorire l’apprendimento e una responsabilizzazione verso l’assunzione di comportamenti e stili di vita che evitino l’insorgere di complicanze future e consentano di ritrovare una personale progettualità esistenziale. In un così ampio sistema di riferimento si comprende che l’intervento educativo deve prevedere una presa in carico della persona non solo per le componenti biologiche della malattia, ma anche per le dimensioni esistenziali di essa.

A cura di Marina Trento, Valeria Grancini e Emanuela Orsi

Harris S, Miller A, Amiel S, Mulnier H. Characterization of Adults With  Type 1 Diabetes Not Attending Self-Management Education Courses: The Barriers to Uptake of Type 1  Diabetes Education (BUD1E) Study. Qual Health Res. 2019 Jan 17:1049732318823718. doi: 10.1177/1049732318823718


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