Patient Preference and Adherence

Le azioni educative si dimostrano utili nel favorire e promuovere modifiche dei comportamenti di salute tra le persone con malattie croniche. Al contempo, purtroppo, è stato rilevato che le persone in situazioni di disagio economico non sempre riescono a beneficiare degli effetti di programmi educativi rivolti alla gestione della malattia cronica.
L’obiettivo di questo studio è stato quello di verificare l’efficacia di un approccio partecipativo basato sul coinvolgimento degli operatori che si occupano delle azioni educative per le persone affette da malattia cronica come il diabete tipo 2.
Lo studio si è rivolto alla formazione degli educatori coinvolti nelle azioni di cura educativa. Gli educatori dopo aver partecipato a un programma di formazione sono stati supportati nell’applicabilità e trasferibilità, nella loro pratica quotidiana, di quanto avevano appreso durante il training. La formazione prevedeva anche una raccolta on-line delle aspettative e conoscenze acquisite da parte dei partecipanti, l’osservazione delle sessioni formative e interviste volte a raccogliere il vissuto esperienziale dei partecipanti. La fattibilità dell’intervento formativo è stata esaminata in termini di praticità, integrazione, idoneità ed efficacia del processo educativo e di trasferimento nella realtà quotidiana.
I risultati del percorso formativo hanno permesso di rilevare che gli educatori coinvolti desideravano approfondire le strategie utili a favorire una migliore capacità di dialogo oltre a sostenere la capacità di riflettere sulle azioni da intraprendere con i pazienti; inoltre chiedevano di ricevere supporto per essere in grado di rispondere alle esigenze individuali e alle sfide che ponevano i soggetti con malattie croniche.
Gli educatori coinvolti nel processo formativo hanno avuto una risposta positiva all'approccio e hanno scoperto che le conoscenze e strumenti educativi acquisiti durante la formazione, favorivano e coinvolgevano i pazienti nelle azioni di sostegno pensate per favorire il coinvolgimento e l’apprendimento dei pazienti stessi. La soddisfazione dei partecipanti si è dimostrata importante per la capacità di apprendimento. Gli educatori hanno individuato tra i possibili ostacoli e/o barriere la mancanza di tempo per la formazione che va a diminuire la possibilità di aggiornamento e di autoriflessione in merito ai comportanti professionali da adottare nel lavoro quotidiano.
Commento editoriale: Questo è uno studio che nuovamente ci aiuta a comprendere il valore della formazione per gli operatori coinvolti nelle azioni di cura educativa. Lo studio anche se ha delle limitazioni, poiché non tutti gli strumenti educativi erano stati utilizzati con i diversi gruppi di pazienti, dimostra che la formazione riflessiva degli operatori coinvolti nella cura delle persone con malattie croniche è fondamentale per supportare gli operatori stessi nelle azioni di cura educativa e saper gestire e affrontare il vissuto e le emozioni delle persone anche quando queste vivono in condizioni di disagio sociale.

A cura di Marina Trento, Valeria Grancini, Emanuela Orsi

Varming AR, Torenholt R, Helms Andersen T, Møller BL, Willaing I. Targeting “hardly reached” people with chronic illness: a feasibility study of a person-centered self-management education approach. Patient Preference and Adherence. 15;12:275-289. doi: 10.2147/PPA.S148757


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