The Diabetes EDUCATOR

Razionale: Immigrati e rifugiati negli USA con diabete tipo 2 rappresentano una popolazione di pazienti svantaggiata nell’accesso alle cure e negli outcome clinici per motivi culturali e socio-ambientali. Interventi basati su racconti di storie personali e culturalmente orientati a target particolari di popolazioni hanno dimostrato qualche efficacia in alcuni studi precedenti, ma non sono mai stati applicati in minoranze etniche o immigrati.
Obiettivi: Esaminare la potenziale efficacia di un intervento, basato su video con storie di pazienti, sulla motivazione a comportamenti di cura e sui risultati clinici in immigranti e rifugiati con diabete tipo 2 in un contesto di primary care.
Metodi: Studio pilota di fattibilità. L’intervento consisteva in un video informatizzato di 12 minuti, linguisticamente e culturalmente orientato, formato da una introduzione, 4 storie individuali di pazienti raccontate da loro stessi e un messaggio finale. Ai 25 partecipanti, 15 latino americani e 10 somali con diabete tipo 2 provenienti da 5 stutture di primary care, è stata somministrata in una fase preliminare una intervista strutturata per accertare l’interesse e l’accettabilità dell’intervento. Dopo aver visto il video, è stata valutata la fiducia e la motivazione dei partecipanti nell’autogestione del diabete (autovalutazione). L’emoglobina glicata è stata registrata prima e dopo 6 mesi dall’intervento.
Risultati: Tutti i partecipanti hanno giudicato l’intervento interessante e utile, il 96% ha riferito una fiducia nella gestione del diabete aumentata rispetto a prima, il 92% ha riferito di essere stato motivato a cambiare uno specifico comportamento legato all’autogestione della malattia. La media dell’HbA1c prima dell’intervento era 9,3% (78 mmol/mol), al follow-up dopo 6 mesi la differenza era – 0,8% (- 10 mmol/mol) (p< 0,05).
Conclusioni: Un intervento strutturato attraverso un video digitale basato sulle storie dei pazienti appare fattibile e in questo studio preliminare ha dimostrato un effetto positivo di alcuni aspetti motivazionali e comportamentali e un miglioramento del compenso glicemico.
Commento: I risultati di questo ristretto studio pilota vanno naturalmente confermati in uno studio controllato su vasta scala. Interessante è la potenzialità di un mezzo di educazione riproducibile e a facile diffusione, anche se in realtà la realizzazione richiede tempo, risorse e una certa competenza tecnica. Inoltre si ribadisce l’esigenza che gli interventi educativi siano adattati alla cultura e alla lingua della popolazione target, e questo è ancora più vero nel caso di minoranze.

A cura di Giovanni Careddu

Wieland M, Njeru JW, Hanza MM et al. Pilot Feasibility Study of a Digital Storytelling Intervention for Immigrant and Refugee Adults With Diabetes. Diabetes Educator, First Published June 7, 2017. DOI: 10.1177/0145721717713317

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