Via libera del Senato alla mozione bipartisan a prima firma del sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR), seguita da quella della senatrice Pd, Manuela Granaiola, sulla gestione del diabete e la somministrazione dei farmaci a scuola. Il documento, che ha trovato in aula la quasi unanimità di consensi, impegna in particolare il Governo a “valutare, promuovere e sostenere ogni iniziativa utile a una appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci; procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola stilate dal Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, in modo che possano essere recepite e attuate dalle stesse in via definitiva da tutte le regioni; consentire, come previsto dall'articolo 4 del decreto direttoriale n. 14 dell'11 settembre 2012, che il Comitato paritetico nazionale vigili sull’attuazione del documento di indirizzo da parte delle regioni e sul successivo monitoraggio finalizzato alla valutazione dei risultati ottenuti e delle eventuali criticità emerse”.
Si tratta di una patologia che investe oltre tre milioni di persone in Italia, assume proporzioni preoccupanti nei bambini e che, se non affrontata adeguatamente e in maniera tempestiva, promette ancora numeri da capogiro, oltre che in termini di costi sociali, anche economici, stimati, lo scorso anno, in 9,11 miliardi di euro, vale a dire l’8% dell’intero budget sanitario nazionale.
Complessa la situazione nel panorama scolastico nazionale. La richiesta di somministrazione di farmaci interessa un numero rilevante di scuole: nell’anno scolastico 2013/14 sono state 2.911 le scuole primarie e secondarie di primo grado (15% del totale delle scuole) che hanno ricevuto almeno una richiesta di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica, per un ammontare complessivo di ben 5.816 richieste, con un incremento del 10% rispetto all’anno scolastico precedente. Nelle scuole primarie la richiesta di somministrazione di farmaci è risultata pari al 71% delle richieste complessivamente pervenute con una differenziazione sensibile tra le regioni del Centro-Nord e quelle meridionali: in particolare sono stati registrati valori superiori al 20% in Emilia Romagna e Lombardia e valori inferiori al 4% in alcune regioni del Mezzogiorno.
“C’è un serio problema di formazione e informazione per incidere sulla prevenzione”, ha detto il sen. d’Ambrosio Lettieri, che insieme all’on. Becattini presiede l’Intergruppo parlamentare <Qualità della vita e Diabete> e ha illustrato la mozione in aula, “In Italia il diabete è la quarta causa di morte, la prima causa di cecità legale, la causa principale di insufficienza renale terminale e di amputazione degli arti inferiori. Inoltre, il diabete aumenta da due a quattro volte il rischio di eventi cardiovascolari ed è correlato alla obesità. Quella infantile in primis. A questo si aggiunga il fatto che nel nostro Paese si stima che circa un milione di persone non sanno ancora di esserne affetti. La diagnosi precoce in questi soggetti inconsapevoli consentirebbe l’intervento in tempo utile su stile di vita e farmaci più adeguati, contenendo lo sviluppo delle complicanze e producendo vantaggi enormi sia sul piano della salute che della sostenibilità”.
Nella mozione si richiamano, sostanzialmente, tutti gli attori alla necessità di definire un piano condiviso di accoglienza che, attraverso la diffusione delle conoscenze sulla patologia, possa creare le premesse per avvicinare il più possibile ad una condizione di "normalità" la permanenza dei piccoli diabetici in ambito scolastico, in tutta sicurezza. Di particolare rilievo il ruolo attribuito al personale scolastico, che diventa parte del percorso assistenziale del bambino a scuola.

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