Cari Amici e Colleghi,

la SID si è da sempre impegnata nel fornire una informazione completa e trasparente anche quando è oggetto di antipatiche e sterili polemiche. Abbiamo ricevuto l’allegata lettera da parte di Diabete Italia che è stata sottoscritta dai presidenti di quelle Società Scientifiche e Associazioni di Volontariato che sono ancora presenti in Diabete Italia.

SID non intende rispondere a questa sgradevole lettera per non alimentare una polemica nata per una nota indirizzata alle Istituzioni Pubbliche e che era necessaria per informare in modo chiaro le Istituzioni del recesso da Diabete Italia da parte di SID e per spiegare le motivazioni di questa decisione. Tale lettera non era rivolta né a Diabete Italia né ad alcuna delle Società Scientifiche e Associazioni del Volontariato, le prime ad essere informate con una comunicazione ufficiale della decisione di SID di esercitare il proprio diritto di recesso da Diabete Italia. Ciononostante, le Società Scientifiche e le Associazioni del Volontariato presenti in Diabete Italia hanno sentito la necessità di commentare criticamente l’operato di SID rivolgendosi a terzi.

SID continuerà a collaborare con lealtà e spirito costruttivo con AGD, AMD, ANIAD, Diabete Forum, OSDI, SIMG e SIEDP e con le altre Società Scientifiche o Associazioni di Volontariato non presenti in Diabete Italia consapevole di poter continuare a svolgere con ognuna di esse un ruolo fondamentale nella tutela del bene comune.

Desideriamo però fare due precisazioni che ci sembrano doverose per amore di chiarezza.

Troviamo paradossale e inopportuno che la lettera che ci è stata inviata abbia in calce il logo della SID e restiamo sorpresi di fronte alle affermazioni che Diabete Italia annovera al suo interno “tutte le varie componenti che rappresentano l’intero scenario del Diabete” e che in Diabete Italia “sono rappresentati tutti quei professionisti che giornalmente si adoperano negli ambulatori del territorio, negli ospedali, nelle università e in tutti i luoghi di cura”. SID ritiene imprecise queste affermazioni in considerazione del fatto che Diabete Italia non include la più numerosa società scientifica dell’area diabetologica (SID) oltre ad altre di minori dimensioni, la più numerosa associazione di persone con diabete (FAND) e neppure società di professionisti impegnati nella cura del diabete come i podologi, i dietisti, gli psicologi o altre associazioni di pazienti (citiamo solo FDG). Diabete Italia rappresenta solo una limitata parte dei professionisti che curano il diabete e delle Associazioni delle persone con diabete.

Il secondo commento è relativo alla Giornata Mondiale del Diabete e all’affermazione che verrà organizzata in esclusiva da Diabete Italia. Su questo punto serve chiarezza per evitare possibili malintesi tra tutti coloro che hanno a cuore il benessere delle persone con diabete.

La Giornata Mondiale del Diabete è stata sancita da una risoluzione dell’ONU (n. 61/225 del 20 Dicembre 2006) ed è un momento celebrativo che non appartiene esclusivamente a Diabete Italia né alla SID o a FAND o ad alcuna delle Società Scientifiche o Associazioni di Volontariato. E’ una giornata in cui i professionisti (medici, infermieri e altre figure professionali) insieme ai volontari (con e senza diabete), iscritti o non iscritti a Società Scientifiche e Associazioni di Volontariato, organizzano eventi locali che non hanno alcun finanziamento da Diabete Italia e che hanno modalità di realizzazione differenti nelle varie città dove vengono organizzati. Talora durante tali eventi sono eseguite misurazioni della glicemia a chi ne fa richiesta, talora viene distribuito materiale informativo che in larghissima parte è stato prodotto localmente.

L’elemento qualificante della Giornata Mondiale del Diabete non è dato dalla distribuzione di alcuni manifesti e pochi dépliant inviati da Diabete Italia ai vari centri per la cura del diabete o alle sedi delle associazioni di volontariato. Quello che caratterizza la Giornata Mondiale del Diabete è il tempo che migliaia di persone, moltissime delle quali non appartenenti a Diabete Italia o ad alcuna Società Scientifica o Associazione di Volontariato, dedicano agli altri e gli sforzi che in tante città e cittadine vengono fatti nei giorni precedenti per stampare manifesti in proprio, predisporre materiale divulgativo sulla propria realtà locale, organizzare conferenze, comprare pagine di giornale, acquisire spazi informativi nelle radio e TV locali, implorare le Autorità Comunali perché concedano l’illuminazione in blu di monumenti e autorizzino l’uso di spazi dove allestire gazebi. La Giornata Mondiale del Diabete vive grazie a tutti coloro che trascorrono molte ore nelle piazze a misurare (anche contro la raccomandazione più recente di Diabete Italia) centinaia o migliaia di glicemie per identificare persone con la malattia non nota o a rischio di svilupparla. La Giornata Mondiale del Diabete è un patrimonio comune e indivisibile e i diabetologi, gli infermieri e gli altri professionisti sanitari e i volontari delle Associazioni lo sanno bene. I diabetologi che si riconoscono in SID parteciperanno, come sempre accaduto, con impegno, dedizione e spirito costruttivo alla Giornata Mondiale del Diabete e collaboreranno con chiunque abbia volontà di farlo avendo esclusivamente a cuore il benessere delle persone con diabete.

 

Prof. Enzo Bonora

Past-President

Prof. Giorgio Sesti

Presidente

Prof. Francesco Purrello

Presidente Eletto

 

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